05 nov 2015

Capitolo 94 La colomba guida un’aquila Luglio-Settembre 1965

William Branham portò la sua famiglia a Jeffersonville per i mesi di luglio e agosto del 1965. Voleva tenere delle riunioni speciali per una settimana e predicare le sette ultime coppe menzionate in Apocalisse 15 e 16. Purtroppo non fu in grado di affittare l’auditorium della scuola. Sapeva che il Tabernacolo Branham non poteva contenere tutte le persone che venivano a quelle riunioni speciali, così rinviò i meeting. Egli chiese al consiglio di amministrazione del Tabernacolo di cercare d’acquistare una grande tenda. Con una tenda da circo, Bill pensava che avrebbe potuto affittare un campo agricolo ed erigervi la tenda e tenere le riunioni straordinarie per tutto il tempo che il suo soggetto avrebbe richiesto. Inoltre, pensava sempre che poteva essere un’interpretazione letterale della sua visione del dicembre 1955, di una tenda (o cattedrale) e di quella piccola stanza sulla piattaforma dove si verificavano i miracoli .
Nel frattempo, Bill era soddisfatto di poter predicare al Tabernacolo Branham tutte le domeniche per i due mesi seguenti. Domenica mattina 18 luglio, 1965, parlò su “Cercando di fare un servizio a Dio senza che sia la Sua volontà”. Prese il suo testo da I Cronache 13, dove il re Davide portò l’Arca dell’Alleanza indietro a Gerusalemme. Davide collocò l’arca su di un carro di buoi, invece di farla portare dai leviti come Dio aveva prescritto. Quando il bue inciampò, Uzzia (che non era un levita) mise la mano sull’arca per fermarla. Immediatamente Dio uccise l’uomo per la sua presunzione. Uzzia voleva sinceramente fare un servizio a Dio, ma Dio non accolse il suo gesto perché era contrario ai comandamenti di Dio. Bill portò questa storia nel campo religioso di oggi citando Marco 7:7, dove Gesù disse: “Ma invano mi rendono il loro culto insegnando dottrine che son precetti d'uomini”.
Quella sera il suo tema fu “Cibo spirituale a tempo debito”. Il suo testo era in Re 17. Durante una siccità e una conseguente carestia, Elia si nascose dal re Acab al torrente Cherit, e Dio si serviva di corvi per portargli il cibo. Bill disse che questo era un tipo del clima religioso di oggi. Una grande siccità e carestia spirituale ha ricoperto il mondo. Egli citò Amos 8:11 “Ecco, vengono i giorni, dice il Signore, l'Eterno, ch'io manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d'acqua, ma la fame e la sete d'udire le parole dell'Eterno”. “Bill usò altre storie della Bibbia per dimostrare che Dio nutrirà sempre i suoi figli con un cibo appropriato al tempo debito. Bill disse: “Perché il mio messaggio non circola tra le denominazioni? Non è il loro cibo. Non è cibo per nutrire una chiesa tiepida. È cibo per la sposa. È cibo spirituale per quest’epoca. Farebbe venir mal di stomaco a questa cosiddetta chiesa tiepida. È troppo nutriente per loro. Ma, è il pane per i figli del regno, è la vita, è Gesù Cristo, Lo stesso ieri, oggi e sempre”.
Il 25 luglio 1965 predicò “Gli unti al tempo della fine”. Prima lesse Matteo 24:15-28, dove Gesù parlò ai Suoi discepoli sugli ultimi giorni, la grande tribolazione e la Sua seconda venuta. Bill prese il suo testo da Matteo 24:24: Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Notate come Gesù usò il termine “falsi cristi,” invece di “falsi Gesù”. La parola Cristo significa “L’Unto”. Gesù usò il plurale, per farci sapere che ci saranno molti falsi unti al tempo della fine. Gesù collegò questi falsi unti con i falsi profeti. Un profeta ode da Dio e insegna poi la Sua rivelazione al popolo. Questi falsi unti sono i falsi predicatori che insegnano dottrine false e ingannano milioni di persone. A volte le loro dottrine sono molto vicine alla verità, ma sbagliate in uno o due punti chiave. Ricordate come satana sedusse Eva nel Giardino dell’Eden. Dio disse che se Eva avesse mangiato il frutto di un certo albero SAREBBE morta. satana disse che se mangiava, NON SAREBBE morta, ma lei sarebbe diventata simile a Dio perché avrebbe conosciuto la differenza tra il bene e il male. satana disse ad Eva alcune cose che erano vere, ma la sua bugia era in quella parola di tre lettere “NON”, che cambiò il senso del comandamento di Dio. Questi falsi unti al tempo della fine ingarbuglieranno la Parola di Dio in tale modo che non significherà più ciò che Dio intendeva, e così facendo essi
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inganneranno tutti, tranne gli eletti. Siamo grati che non è possibile ingannare gli eletti (la sposa di Cristo), perché lo Spirito Santo guiderà queste persone in tutta la verità.
Chi è esattamente che unge questi falsi profeti? Sorprendentemente, sono unti con il genuino Spirito Santo, ma sono falsi. Come può essere? In Matteo 5:45, Gesù dice: “Il Padre vostro che è nei cieli ... fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”. Egli non sta riferendosi solo alla pioggia naturale; Egli sta riferendosi anche alla pioggia spirituale dello Spirito Santo. L’apostolo Paolo disse la stessa cosa in Ebrei 6:4-8: Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia. Infatti, la terra che beve la pioggia che viene spesse volte su lei, e produce erbe utili a quelli per i quali è coltivata, riceve benedizione da Dio; ma se porta spine e triboli, è riprovata e vicina ad esser maledetta; e la sua fine è d'esser arsa. Come può il vero Spirito Santo ungere un falso maestro? Ancora una volta Bill utilizzò l’illustrazione di un albero d’arancio, che ha altri rami di agrumi innestati nel suo tronco. Un ramo di un albero di pompelmo produrrà pompelmi, un ramo di limoni produrrà limoni; un ramo di lime produrrà limes. Tutti questi rami sono alimentati dalla vita nelle radici dell’albero di arancio. Ma quando cresce un nuovo ramo di arancio dal tronco, produrrà arance. Allo stesso modo la denominazione cattolica, la denominazione metodista, la denominazione Battista— tutte le denominazioni si alimentano dallo Spirito Santo. Purtroppo, i cattolici produrranno più cattolici, i metodisti produrranno più metodisti, ecc, tuttavia se (o meglio, quando) l’albero genitore mette fuori un nuovo germoglio, sarà proprio come il ramo originale nel libro degli Atti, che produrrà un popolo che sarà battezzato nel nome di Gesù Cristo, riceverà lo Spirito Santo e seguirà gli insegnamenti di Pietro e Paolo; un popolo che crede in un Dio che compie ancora miracoli.
Dio prima, insegnò a Bill questa lezione quando visitò una convenzione pentecostale a Mishawaka, Indiana, nel 1934. Durante il convegno, vide due uomini che parlavano in lingue sconosciute e profetizzavano. Dopo, conclusa la riunione, Bill parlò con questi due uomini. Dio gli mostrò attraverso una visione che un uomo era un vero cristiano, e invece l’altro era un ipocrita. Come potevano questi due uomini apparentemente possedere gli stessi doni soprannaturali? Questo lo turbò fino a quando Dio gli mostrò una visione che spiegava questo paradosso. Bill vide il mondo girare sul proprio asse. Poi vide un uomo vestito di bianco che camminava sulla terra spargendo grano ed altri buoni semi. Bill successivamente vide un uomo vestito di nero che seminava cardi e altri semi cattivi. Tutti i semi crebbero insieme. Quando arrivò la siccità, tutti avevano sete e pregarono per la pioggia. Quando la pioggia venne e li abbeverò, i cardi lodarono Dio proprio come il grano. Dio utilizzò Ebrei 6:4-8 per spiegare la visione — la stessa pioggia bagna il seme buono e il cattivo insieme, ma la natura del seme non cambia. In Matteo 7:15-20 Gesù dice: “Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci. Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgon forse delle uve dalle spine, o dei fichi dai triboli? Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l'albero cattivo fa frutti cattivi. Un albero buono non può far frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni... Perciò dai loro frutti li riconoscerete “I loro frutti” sono le loro dottrine. Buone dottrine in linea con la Bibbia, dal libro della Genesi fino al libro dell’Apocalisse. Gesù continuò: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne' cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demonî, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità”. In Giovanni 15:5-6 Gesù disse: “Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano”.
Bill disse: “Voi mi avete sentito predicare sulla vera e falsa vite molti anni fa. Vi feci vedere come Caino e Abele, adorarono presso l’altare, entrambi religiosi, tutti e due unti, entrambi
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desiderosi di vita e di adorare lo stesso Dio. Caino fu respinto, mentre Abele fu accolto. Ad Abele gli era stato rivelato che egli doveva offrire il sangue di un agnello sull’altare. Ebrei 11:4 dice: Per fede Abele offerse a Dio un sacrificio più eccellente di quello di Caino; per mezzo d'essa gli fu resa testimonianza ch'egli era giusto, quando Dio attestò di gradire le sue offerte... Potreste pensare che non fu una rivelazione. Che cos’è la fede? La fede è qualcosa che è stato rivelato a voi; qualcosa che non è ancora, ma credete che sarà. La fede è una rivelazione della volontà di Dio. Gesù disse che avrebbe edificato la Sua Chiesa sulla roccia della rivelazione di chi Egli è. Ancora oggi, molte chiese non credono nemmeno nella rivelazione spirituale. Essi credono nella dottrina dogmatica di un qualche sistema”.
“Non molto tempo fa stavo parlando con uno studioso cristiano. Egli disse: Signor Branham, noi rifiutiamo tutte le rivelazioni. Io dissi: ‘Allora dovete rifiutare Gesù Cristo, perché Egli è la rivelazione di Dio — Dio rivelato in carne umana’. ‘Se non lo vedi, sei perduto. Gesù disse: ‘Se non credete che Io Sono, voi morirete nei vostri peccati’. Lui è la rivelazione di Dio, lo Spirito di Dio rivelato in forma umana. Se non puoi crederlo, sei perduto. Se Lo mettete come una terza persona, una seconda persona, o qualsiasi altra persona oltre a Dio, siete perduti. Gesù disse: ‘Se non credete che Io sono, morirete nei vostri peccati’. È una rivelazione”.
Bill iniziò agosto predicando: “Il dio di questa epoca malvagia”, e concluse l’agosto predicando “L’eden di satana”. Per “Il dio di questa epoca malvagia”, prese il suo testo in II Corinzi 4:3 e 4; E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione,
per gl'increduli, dei quali l'iddio di questo secolo ha accecato le menti, affinché la luce dell'evangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio, non risplenda loro. Quella frase “dio di questo mondo” si riferisce a satana, che ha preso il controllo di questo mondo da quando Adamo ed Eva peccarono nel Giardino dell’Eden. Nel suo sermone “L’eden di satana”, Bill mostrò come lo scopo di satana fin dall’inizio fu quello di stabilire il suo regno sulla terra, in modo da essere adorato come dio. Secolo dopo secolo, millennio dopo millennio, lavorò per questo obiettivo, utilizzando ogni forma di inganno che si possa immaginare. Oggi alla fine ha raggiunto il suo scopo. Satana ha finalmente riportato la sua versione del Giardino dell’Eden. Questo mondo, con le sue religioni altamente organizzate (tra cui il cristianesimo organizzato), e la sua enfasi sulla scienza e la tecnologia come risposta a ogni problema — questo mondo è diventato un vero e proprio “Eden di satana”.
Tra questi due sermoni egli predicò “Cristo rivelato nella sua Parola”. Prese il suo testo da II Timoteo 2:15, dove Paolo disse: Studiati di presentar te stesso approvato dinanzi a Dio: operaio che non abbia ad esser confuso, che tagli rettamente la parola della verità. Bill disse: “Nell’usare la Parola di Dio, ci sono tre cose che non si devono mai fare. Non si deve interpretare male, collocare male, o mettere fuori posto la Parola di Dio”. Egli fece degli esempi, dicendo che se qualcuno interpretava male Gesù Cristo facendone chiunque altro che non fosse Dio stesso — cioè se lo fanno la seconda persona di una divinità, come se Egli fosse semplicemente un dio di tre — questo sconvolgerebbe ogni parola in tutta la Bibbia. Si spezzerebbe il primo comandamento, ‘Non avrai altri dèi nel mio cospetto. Renderebbe la religione cristiana un gruppo di pagani che adorano tre dii diversi. Quindi, non si deve interpretare male la posizione di Gesù nella Bibbia. Era più di un semplice uomo con lo Spirito di Dio all’interno. Lui era diverso da noi, perché i Suoi geni e i cromosomi furono creati da Dio nel grembo di Maria, ma al tempo stesso era come noi perché Egli era un vero uomo che è nato e cresciuto in modo regolare. Ciò fa di Lui sia Dio che uomo. Era l’uomo/Dio. Non bisogna fraintendere Gesù Cristo facendone un altro essere che non sia la Parola di Dio trasformata nella carne, perché Gesù stesso è l’interpretazione della Bibbia. Egli si manifesta nel Suo corpo, la Chiesa. Attraverso le differenti epoche della chiesa Egli ha rivelato Se stesso — in primo luogo attraverso i suoi piedi, nell’opera fondamentale degli Apostoli e ora siamo all’epoca degli occhi, l’epoca profetica. In seguito il cervello verrà, Gesù Cristo stesso. Egli è l’intelligenza, ed Egli deve governare il corpo fino alla fine. Poi il corpo completo di Cristo si rivela nella forma di una sposa che è stata presa dal suo costato, come Eva all’inizio fu presa dal fianco di Adamo.
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Un esempio di posizionamento errato della Parola è quello di leggere le Scritture che parlano di guarigioni e miracoli, e poi dire che si applicava solo ai giorni passati dei dodici apostoli. La potenza di Dio non dovrebbe essere relegata alla storia antica. Gesù è lo stesso ieri, oggi e sempre.
Si mette fuori posto la Parola se non si riconoscono le Scritture che parlano direttamente per l’epoca della chiesa in cui si vive. Nel secondo e terzo capitolo di Apocalisse, Dio dice: “Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese”. Gesù Cristo dettò quelle sette lettere a quelle sette chiese e ogni lettera era diversa perché ogni epoca della chiesa era diversa. Dio ha un messaggio specifico per ogni epoca. La sua sposa in ogni epoca lo ascolterà — così, lei dividerà giustamente la Parola di verità. Ecco come lei vincerà, nonostante tutto quello che satana scaglia contro di lei. Coloro che vinceranno nella settima epoca della chiesa (Laodicea) riconosceranno Malachia 4:5-6, Luca 17:30, Apocalisse 10:1-7 e altre scritture che si applicano specificamente per il loro giorno.
Quando l’estate del 1965 finì, William Branham riportò la sua famiglia a Tucson così i suoi figli potevano tornare a scuola. Giuseppe di 10 anni accedeva al 5° grado e Sara di quattordici anni, stava entrando al 9 ° grado. Rebecca, ora di 19, si era diplomata alla scuola media superiore, ma viveva ancora con i suoi genitori nel appartamento bifamigliare di Park Avenue. A 46 anni, Meda era occupata a prendersi cura dei bambini in età scolare. Bill, che ormai aveva 56 anni, non era sicuro di ciò che Dio voleva fargli fare in seguito. Il suo futuro era sostanzialmente aperto. Egli aveva in programma una grande campagna per il resto dell’anno — quattro giorni a Shreveport, in Louisiana, alla fine di novembre. Oltre a questo, aveva in programma un paio di riunioni singole— uno alla mattina di sabato 11 settembre, ad una colazione FGBM a Phoenix, e un altro meeting la settimana successiva in occasione dell’Assemblea Grantway della chiesa di Dio a Tucson. Aveva dei sentimenti contrastanti nel parlare alla chiesa dell’Assemblea di Dio. Si sentiva grato per avere un’altra opportunità di condividere il Vangelo, ma allo stesso tempo avrebbe dovuto stare attento a ciò che diceva quando si trovava dietro il pulpito. Il pastore di quella chiesa rispettava il leggendario successo di Bill nella guarigione per fede, ma lui non era interessato agli insegnamenti scritturali di Bill sulla natura di Dio.
Nel corso degli ultimi tre anni Bill aveva visitato alcune chiese a Tucson, e finora non aveva trovato una chiesa dove il suo messaggio fosse stato accolto. Ciò lo angosciava. Voleva portare i suoi figli in una chiesa dove potessero ascoltare il Vangelo predicato, domenica dopo domenica. Non solo, era anche preoccupato per tutte quelle persone che si erano trasferite a Tucson in modo da poter essere vicino al suo ministero, ma non c’era ancora nessuna chiesa nella città dove si poteva andare regolarmente a sentire il suo insegnamento. Dal momento che Dio non gli aveva detto di tornare al suo originale ruolo di pastore, non si sentiva condotto ad iniziare un’altra chiesa. Egli doveva sentirsi libero di viaggiare come evangelista. Ma il benessere spirituale di queste persone pesava su di lui, costringendolo a pregare che Dio suscitasse nel cuore di qualcuno il desiderio di fondare una chiesa a Tucson, dove sarebbe stato insegnato il suo messaggio.
Non passò molto tempo che la sua preghiera fu esaudita. Il venerdì 10 settembre 1965, Bill andò a Phoenix. La mattina dopo, nella sala banchetti del Ramada Inn, parlò agli imprenditori e alle loro famiglie su “La potenza di Dio di trasformazione”. Dopo che la riunione si concluse, Bill parlò con Pearry Green, un uomo d’affari di Beaumont, in Texas. Pearry Green aveva 32 anni, solo un anno più di Billy Paul. Pearry e Billy Paul si incontrarono e divennero amici quando entrambi frequentavano la scuola Biblica nel 1952. Pearry aveva sponsorizzato una campagna di guarigione per fede di Bill a Beaumont nel 1964. Ora, Pearry disse a Bill che avrebbe venduto la sua attività in Texas e si sarebbe trasferito a Tucson per aprire un luogo di culto per quelle persone che seguivano il messaggio di Bill in quella città. Bill lo invitò a farlo in fretta.
L’impegno di Pearry Green di aprire una chiesa a Tucson sollevò una delle preoccupazioni di Bill. Era ancora preoccupato per il libro che stava preparando sulle 7 epoche della chiesa. A casa in Tucson esaminò il manoscritto ancora una volta prima che andasse in stampa. Voleva aggiungere un po’ di materiale. Nel gennaio del 1964, Papa Paolo VI visitò Gerusalemme, il primo Papa che vi
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andò. Quella stessa notte la luna subì un’eclissi totale. Bill lesse riguardo a questi due eventi sul giornale, che riportava anche una serie di fotografie che mostravano l’eclissi lunare. Notò che l’ombreggiatura della luna in queste sei fotografie corrispondevano all’ombreggiatura nei cerchi che aveva disegnato sulla sua lavagna al Tabernacolo Branham quando illustrò la quantità di luce che c’era in ogni epoca della chiesa. L’eclissi lunare del 1964 sembrava un segno nel cielo che confermava il suo messaggio sulle 7 epoche della chiesa. Voleva mettere quelle 6 immagini del giornale nel suo libro, e spiegare il loro significato.
L’altra sua grande preoccupazione era per la sua salute. All’inizio dell’anno gli era venuta nuovamente acidità di stomaco. E aveva avuto attacchi di nausea e indigestione per tutta l’estate. Ora era arrivato l’autunno e il suo stomaco sembrava peggiorare. Stava perdendo peso ed aveva difficoltà nel dormire. A volte il dolore lo colpiva così forte e intensamente nel petto che credeva fosse un sintomo di un attacco di cuore. Il suo medico esaminò il suo cuore con un elettro-cardiogramma. Il test mostrò un cuore che batteva abbastanza forte da farlo arrivare al traguardo del secolo. Confuso, il medico lo indirizzò da uno specialista dello stomaco. Bill spiegò allo specialista dello stomaco, un uomo di nome Van Ravensworth, come aveva sofferto di questa patologia dello stomaco fin da quando era bambino. Il primo attacco avvenne quando aveva sette anni e lo infastidì per quasi un anno. Poi lo lasciò, e lui stette bene fino all’età di circa 14 o 15 anni. Lo colpì di nuovo quando aveva 23 anni e di nuovo quando aveva circa 31 o 32. Ogni volta peggiorava progressivamente. Quando lo colpì nel 1948 stette così male che fu costretto a lasciare il suo ministero per mesi, e quasi lo uccise. Quella volta andò alla clinica Mayo di Rochester, Minnesota, sperando di scoprire che cosa non andava con lui, ma non poterono farci niente. Fortunatamente si riprese. La sesta volta che lo colpì fu quando era in India alla fine del 1955, fu tormentato per gran parte del 1956. Sembrava venire su di lui ogni sette anni e di solito durava circa un anno, mese più o mese meno. Poi passarono otto anni senza avere un grave attacco pensando che fosse tutto finito — fino ad oggi, quando cominciò a tormentarlo di nuovo.
Il dottor Van Ravensworth suggerì a Bill di sottoporsi ad una gastroduodenoscopia, una nuova procedura dove sarebbe stato sedato e un tubo chiamato endoscopio sarebbe stato spinto giù nella sua gola. Attraverso questo endoscopio il medico poteva realmente guardare all’interno del suo stomaco e forse allora avrebbe potuto dire cos’era che non andava. Bill accettò la procedura.
Il Venerdì, 17 settembre 1965, il dottor Ravensworth usò il suo endoscopio per esaminare l’interno dello stomaco di Bill. L’anestesista che diede a Bill una piccola dose di sodio pentothol si aspettava che il suo paziente dormisse dai cinque ai dieci minuti sotto sedazione. Invece dormì per 10 ore.
Il mattino seguente Bill fece colazione con Pearry Green nella caffetteria del Ramada Inn, dove Green soggiornava. L’uomo più anziano e l’uomo più giovane discussero sui passi da fare per stabilire una chiesa a Tucson. Poi Bill raccontò a Pearry molti degli eventi soprannaturali che portarono e seguirono l’apertura dei 7 sigilli nel libro dell’Apocalisse — la visione del paletto nel suo giardino a Jeffersonville, la spada apparsa al Sabino Canyon, i sette angeli incontrati sul monte Sunset, ecc. Rimasero seduti al ristorante così tanto tempo che ordinarono il pranzo.
La domenica sera Bill parlò all’Assemblea Grantway della chiesa di Dio. Il suo tema era “Sete.” Usò come suo testo il Salmo 42, paragonando la sete del corpo per l’acqua alla sete dell’anima per Dio. Attraverso una connessione telefonica, questo sermone fu trasmesso in diretta a 28 chiese dal Texas a New York.
Il lunedì mattina, 20 Settembre, 1965, si svegliò alle 5 in punto e subito pensò al suo appuntamento nel pomeriggio con il dottor Ravensworth. Oggi avrebbe conosciuto il risultato della gastroduodenoscopia dello scorso venerdì. Guardò attraverso la piccola camera da letto al letto gemello dove dormiva Meda. Le sue palpebre ancora nascondevano gli occhi. Bill si sedette sul letto e guardò fuori dalla finestra verso le montagne Catalina. I suoi occhi seguivano i contorni della montagna fin giù all’imboccatura del Sabino Canyon. Improvvisamente l’orizzonte scomparve. Non era più nella sua camera da letto, ma si trovava nel bel mezzo di una foresta. Davanti a lui c’era un albero morto, così vecchio che tutta la sua corteccia e la maggior parte dei suoi rami erano
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scomparsi. Bill riconobbe questo ceppo come lo stesso albero cavo che aveva visto in una visione prima di aver ricevuto i risultati del test presso la clinica Mayo nel 1948. In quella prima visione batteva su questo ceppo con un bastone, facendo uscire in fretta uno strano scoiattolo da un buco di un nodo. Lo scoiattolo gli saltò addosso, dritto in bocca e corse giù nel suo stomaco, dove lacerava il suo interno con i suoi artigli affilati. Quando gridò al Signore per chiedere aiuto, una voce disse: “Ricordati che è lungo solo sei centimetri”. Negli anni, ogni volta che il suo stomaco gli faceva acidità e la sua forza gli veniva meno, pensava a quella visione e si chiedeva che cosa volesse dire il Signore. Ora, eccolo lì, 17 anni dopo, che guardava lo stesso albero cavo.
“Sono sicuro che questa è la tana dello scoiattolo”, pensò. “Mi chiedo se questo piccolo strano scoiattolo sia ancora lì dentro.” Prese su un bastone e lo batté sul lato dell’albero. Lo scoiattolo saltò fuori. Balzò direttamente sull’uomo spaventato, ma questa volta, invece di saltare sulla spalla di Bill e poi entrare in bocca, lo scoiattolo rimbalzò sul suo petto e cadde a terra, floscio e senza vita. Nello stesso momento, una voce disse: “Vai sui Monti Catalina”. Proprio all’improvviso come la visione era apparsa, svanì. Bill era ancora seduto sul letto che guardava fuori dalla finestra verso il Sabino Canyon.
L’eccitazione lo inondò, un’eccitazione di speranza del tipo che arriva quando si sente il rombo del tuono nel deserto e si sa che potrebbe finalmente piovere. Diverse ore più tardi portò a scuola Sara e Giuseppe e poi continuò per il Sabino Canyon. Arrivò al parco e poi seguì la strada vicino al torrente. Nel mese di settembre l’acqua scorreva da fossato a fossato tra i giganteschi massi. Gli alberi alti e verdi del fondo del canyon erano in netto contrasto con la scarsa vegetazione di colore verde chiaro che punteggiava le pendici rocciose sovrastanti. A circa due miglia dall’ingresso del parco, lasciò la sua auto nel parcheggio e seguì il sentiero su per il pendio orientale del canyon. Subito il sentiero si divideva — un ramo andava in direzione sud e l’altro ramo in direzione nord. Bill prese il ramo del percorso a sud che lo portava in giro su quelle vette frastagliate sulle quali gli apparve in mano la spada del Re. Erano quasi le undici. Come arrivò ad un’insenatura sul versante del canyon dove il sentiero faceva una curva di 90 gradi, improvvisamente sentì la presenza del Signore. All’istante si fermò e si levò il cappello, pensando: “Lui è qui da qualche parte”. Bill fece qualche passo di più, poi si fermò di nuovo e disse: “Signore, so che Tu sei qui. Cosa c’è”?
Guardandosi intorno nell’insenatura rocciosa, notò un animale morto. Ad un esame più attento, fu sorpreso nel vedere che era uno scoiattolo, anche se uno scoiattolo po’ strano a suo parere. Quest’animale apparteneva ad una specie di scoiattoli nativi dell’Arizona e del Messico. Era un po’ più piccolo degli scoiattoli che cacciava in Indiana e Kentucky e non aveva la grande caratteristica folta coda dei suoi cugini del nord. In qualche modo sembrava più simile a una donnola che agli scoiattoli che era abituato a vedere. Era sicuramente l’animale che aveva visto nella visione di questa mattina. Era saltato giù dalle rocce di sopra ed era atterrato tra le braccia di un cactus Cholla. Forse lo scoiattolo era fuggito in fretta da un predatore in modo che non aveva avuto il tempo di guardare dove saltava. Qualunque fosse la ragione, aveva commesso un errore fatale. Aghi lunghi 5 cm proteggono i rami di un cactus cholla e alcuni di questi aghi si erano conficcati attraverso la testa, il torace e nello stomaco dello scoiattolo.
Da qualche parte tra le rocce sopra di lui, una voce disse: “Il tuo nemico è morto”.
Egli toccò il cadavere con il piede. A giudicare dalla rigidità della carcassa, doveva essere morto già da alcuni giorni, forse nel momento che andò in ospedale per esaminare il suo stomaco. Era stato un miracolo che i corvi non avessero mangiato lo scoiattolo morto.
Bill continuò a camminare lungo il sentiero, fermandosi quando raggiunse il luogo dove gli era apparsa la spada del Re nella mano. Rimase lì per un po’ godendo della bellezza del canyon, ringraziando il Signore per il Suo amore e la Sua misericordia. Poi tornò indietro lungo il sentiero in direzione della sua auto. Aveva un appuntamento da mantenere.
Più tardi nel pomeriggio il dottor Ravensworth disse: “Signor Branham, avete una gastrite, che è l’infiammazione del rivestimento dello stomaco. Questo è il motivo per cui il vostro stomaco è così dolorante e perché sentite nausea e a volte vomito. L’interno dello stomaco deve essere
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morbido e flessibile, ma il vostro è asciugato al punto che è come il cuoio. Purtroppo, non c’è nessuna scienza medica che possa fare qualcosa per voi. Mi dispiace”.
Lo scoraggiamento lo avvolse come un serpente a sonagli ai suoi piedi, ma lui lo scalciò via con la sua fede, rafforzata dalla visione della mattina e dello scoiattolo morto che aveva visto nel canyon. Egli disse a sua moglie: “Cara, non so come, ma ho risolto questo problema dello stomaco”.
Martedì mattina si recò di nuovo al Sabino Canyon. Dove il sentiero si divideva, lui andò di nuovo a destra, il quale lo avrebbe portato verso sud lungo il versante orientale. Mentre camminava, la sua mente lottava con la prognosi che il dottor Ravensworth gli aveva dato. Sembrava così decisiva, ma la voce dall’alto, aveva dichiarato che il suo nemico era morto. A volte la fede e i fatti fanno guerra l’uno contro l’altro. Pensò al suo esame da parte dei medici della clinica Mayo nel 1948. Anche loro dissero che non c’era niente da fare per l’acidità del suo stomaco. In quel tempo sarebbe stato scoraggiato, se non fosse stato per la visione e per un sogno particolare che sua madre aveva sognato allo stesso tempo. Ella Branham sognò che Bill viveva all’ovest e costruiva una casa su una collina. Vide suo figlio sdraiato sulla schiena che soffriva di acidità di stomaco. Poi vide sei colombe bianche volare giù e atterrare sul suo petto. Esse tubavano come se stessero cercando di dirgli qualcosa. Poi volarono via in forma di lettera “S”. Bill si era spesso chiesto a proposito del sogno di sua madre, perché coincideva con la visione dell’ingiunzione nascosta del Signore: “Ricordati che è lungo solo sei centimetri”. Nella numerologia di Dio, il numero sei è associato con gli uomini perché Dio ha creato Adamo il sesto giorno. Sei è un numero incompleto. Dopo i sei giorni della creazione, Dio si riposò il settimo giorno. Sette significa completamento. Le sei colombe nel sogno di sua madre rappresentavano la misericordia di Dio che venne a lui sei volte nella sua vita per la guarigione del suo stomaco. Ogni guarigione era temporanea, della durata di circa sette o otto anni. Dal 1948 aspettava bramoso di vedere una settima colomba bianca che gli dicesse che la sua sofferenza era finita.
In questo tratto del canyon il percorso non era piatto, ma saliva e scendeva, da sporgenza a sporgenza il che significava che Bill doveva concentrarsi su dove mettere i piedi in modo che non storcesse una caviglia. Notò un lampo bianco brillante davanti a lui, sicuramente fuori luogo tra i colori pastello dei secchi pendii sopra di lui. Alzando la testa, fu sorpreso di vedere una colomba sul sentiero. Le sue piume sembravano bianche come la neve che cade. “Deve essere una visione”, pensò Bill, stropicciandosi gli occhi. “Sicuramente è una visione”. L’uccello aveva la sua testa inclinata di lato, permettendo all’occhio tondo sul lato della testa di guardare a destra. Poi sbatté le palpebre — una, due, tre volte. Ciò gli disse che era reale. Una colomba in una visione non sbatte le palpebre. Bill lasciò il sentiero e superò l’uccello sul pendio verso il basso. Non volò via. Quando Bill rientrò sul sentiero, la colomba stava ancora a guardarlo, ora, solo dall’occhio sull’altro lato della testa. E lo guardò fino a che non fu fuori vista dietro la prossima curva del sentiero. Quando tornò un’ora dopo, non c’era più. Bill pensò: “Come figlio di Abramo, non considero quello che il medico mi ha detto, starò bene comunque”!
La mattina del mercoledì 22 Settembre 1965, tornò ancora una volta al Sabino Canyon. Questa volta non c’erano dubbi che lo minacciavano come serpenti a sonagli. Questa mattina il suo scopo era semplicemente quello di lodare il Signore per la Sua bontà e misericordia. Quando arrivò al bivio del sentiero, invece di girare a destra percorrendo il ramo sud, svoltò a sinistra e camminò a nord. Circa alle 11 e 30 ebbe sete, così si calò giù fino al fondo del canyon e si dissetò in una profonda fossa tra i massi. La giornata era già calda e diveniva sempre più calda. Tolse la camicia, la legò intorno alla vita e risalì il pendio per raggiungere il sentiero. In alto, sopra di lui, dove i versanti toccavano il cielo orientale, alcune delle rocce rassomigliavano a una gigantesca aquila con la testa rivolta indietro, guardando sulle sue ali piegate. Nel suo faticoso salire, si fermò a riposare all’ombra di un masso quasi il doppio della sua altezza. Uno sguardo all’orologio gli disse che era quasi mezzogiorno. Nella sua mente una voce disse: “Appoggia le mani contro questa roccia e prega”. Obbediente, pose le mani sul masso, si appoggiò in modo che la guancia premesse contro la
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superficie relativamente fredda. Girando il suo volto in alto, verso quella gigantesca aquila in pietra in cima al pendio, Bill pregò “Dio del cielo, grazie perché” ...
Una voce tuonò dall’alto del versante, correndo giù per il pendio più veloce di una frana. “Su cos’è appoggiato, il tuo cuore”? Bill si spostò indietro e guardò attentamente il masso triangolare. Lì, incorporate nella superficie della roccia all’altezza, del suo cuore, c’erano le lettere: E - a - g - l - e. (aquila)Le lettere erano formate da quarzo bianco e spiccavano in risalto rispetto al materiale di base di colore più scuro. La prima lettera di “Eagle” sembrava una “E” maiuscola. Le altre quattro lettere erano state scritte in lettere inglesi separate e non unite come di solito. Ogni lettera era separata dall’altra. Tutte le lettere erano livellate irregolarmente una con l’altra ed ugualmente distanziate. Era come se, quando le rocce in questo canyon si erano formate, Dio avesse inserito del quarzo bianco dentro questo masso e poi posizionato sopra la vetta. Poi, durante qualche terremoto antico, rotolò nel canyon, spaccandosi mentre cadeva, scendendo giù per il pendio, in attesa fino a questo giorno per comunicare il suo messaggio. Risultò essere la conferma definitiva del ministero di William Branham.