05 nov 2015

Capitolo 78 Deluso a Waterloo 1958

LA PRIMA VOLTA che Gene Norman sentì predicare William Branham fu a Minneapolis, Minnesota, nel luglio 1950. Naturalmente, il discernimento e i miracoli lo impressionarono, ma dall’inizio intuì che il ministero di William Branham nutriva un profondo scopo. Gene prese una vacanza dal suo lavoro in modo che lui e sua moglie, Maria, potessero partecipare alla prossima campagna di Branham a Cleveland, Ohio. Quando i meeting di Cleveland si conclusero nel mese di agosto, Gene ritornò a casa nel Minnesota e commissionò alla rivista ‘La voce di Guarigione’, di stampare il calendario delle riunioni di William Branham e riferire i risultati delle sue campagne. Gene richiese anche i nastri registrati dei sermoni di William Branham all’ufficio delle Campagne di Branham in Jeffersonville, Indiana.
Nel 1953 Gene Norman si trasferì con la sua famiglia a Parkersburg, Iowa. Egli continuò a prendere i sermoni registrati di William Branham da Fred Sothmann, che aveva la gestione della distribuzione di questi nastri. Attraverso le loro lettere, Gene Norman e Fred Sothmann divennero amici. Fred Sothmann era originario dal Saskatchewan, Canada. Nel 1956, Sothmann organizzò una campagna Branham in Prince Albert, Saskatchewan. Gene Norman prese parte a queste riunioni. Dopo che la campagna si concluse, Fred Sothmann portò William Branham in un viaggio di pesca di tre giorni e invitò anche Gene Norman che andò con loro. Tra i boschi di conifere e ghiacciai e laghi avvallati dello Saskatchewan, Bill e Gene si associarono.
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Questa era stata la stessa campagna di guarigione per fede dove David Wood ebbe le sue gambe paralizzate raddrizzate.
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Infine, i Norman si convinsero che William Branham era un profeta di Dio. Nel 1957, Gene Norman decise di patrocinare una campagna Branham a Waterloo, Iowa, una vicina area metropolitana di oltre 100.000 persone. Chiamò Lee Vayle, che al momento era l’amministratore del Campagne Branham. Lee Vayle parlò con Bill e poi chiamò Gene Norman con le date in cui Bill era disponibile – da Sabato, 25 gennaio a Domenica, 2 febbraio 1958. Norman contattò immediatamente tutti i ministri cristiani in Waterloo per organizzare il supporto per questa campagna. Poi noleggiò un grande auditorium chiamato l’Ippodromo quindi cominciò a pubblicizzare.
Durante l’ultima settimana di gennaio 1958, una bufera di neve soffiò sullo Iowa, ogni strada era pericolosamente sdrucciolevole. Le prime due sere della campagna Bill incolpò questa tempesta per la deludente affluenza, che non riempì nemmeno l’ippodromo a metà. Poi una sera in cammino per la riunione passò per una scuola superiore che ospitava una partita di basket. A giudicare dal numero di auto parcheggiate, sembrava che la palestra della scuola fosse completamente piena. Allora comprese che non era per il tempo gelido o le strade ghiacciate che la gente non veniva alle sue riunioni. Qualcosa era cambiato nell’atteggiamento dei cristiani.
Anche tra le diverse migliaia di persone che partecipavano a questa campagna, l’atteggiamento sembrava freddo come il ghiaccio al di fuori sul marciapiede. Neppure l’abbondanza dei miracoli fece molto per scaldare i loro spiriti. Alla fine del servizio del mercoledì sera, Bill non chiamò la linea di preghiera. Ma fece qualcosa che egli non aveva mai fatto prima. Chiese alla gente di chinare la testa e ripetere dopo di lui: “Dio Onnipotente…Creatore del cielo e della terra…Autore della vita eterna…Datore di ogni buon dono… Sii misericordioso per me… Perdona la mia incredulità… Io credo
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al Vangelo… Io credo che ora stai svolgendo la Tua Parola, nel mio corpo… Apri i canali… Liberami dall’incredulità… Io ricevo il Tuo Spirito… Credo che tu sei in me ora…Credo che la mia malattia svanirà…Io ora Ti accetto come mio Guaritore”.
Quando il pubblico finì questa confessione generale, Bill chiese loro di tenere la testa piegata, mentre pregava per loro. Egli disse: “Io pregherò con tutto il mio cuore che lo Spirito Santo vi testimonierà che l’opera Sua è compiuta”.
Egli pregò: “Dio, Padre mio, io vengo in nome di Gesù per pregare per questo persone, che hanno ora onestamente e sinceramente confessato le loro colpe. Benedetto Dio, non possano mai dimenticare questa sera. Possa lo Spirito Santo entrare in ogni cuore ora e liberarli da tutte le malattie nei loro corpi”. Con la testa ancora china e gli occhi ancora chiusi, disse. “Io ora sfido il diavolo a un dibattito. Satana, tu sei consapevole del fatto che sei schiacciato. Tu non hai nessun diritto legale. Cristo Gesù, il mio Signore, ti ha tolto l’autorità, quando Egli è morto al Calvario, per togliere il peccato e la malattia. Satana, non sei altro che uno sbruffone e noi proclamiamo il tuo bluff. Dopo che il nostro Signore seccò quel fico con una maledizione, esortò i suoi discepoli ad avere fede in Dio”. Egli disse che, se un credente dicesse a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto se non dubita nel vostro cuore. Egli potrebbe avere quello che dice. La stessa promessa è per noi oggi. Satana tu conosci la Scrittura su questo punto. Ho appena insegnato a queste persone che Dio è in loro. Quindi, se Dio è in loro e dicono ad una malattia, ‘Lasciami’. E non dubitano nei loro cuori, proprio in quel momento la malattia deve andarsene, perché Cristo ha detto così. Perché non sono loro che parlano, è il Padre che abita in loro che sta parlando. Dico questo in quanto servo di Dio, tramite un messaggio da un angelo, che mi ha consacrato e ha dimostrato a questo popolo che Gesù è qui e il messaggio è giusto. Satana, lascia ogni persona malata e vai fuori nelle tenebre, nel nome del Signore Gesù Cristo”.
Uno strano rumore seguì questa preghiera. Un suono come un se un organista avesse schiacciato giù dieci tasti discordanti di un organo in una sola volta. Ma non c’era alcun organo nell’Ippodromo. Improvvisamente una folata di vento soffiò attraverso la costruzione, da un capo all’altro, producendo un suono come un vortice risuonante di metallo increspato. Ma l’Ippodromo era fatto di blocchi di cemento e legno. Poiché non c’erano porte aperte, il vento deve avere avuto inizio all’interno della mura. Bill lo sentì soffiare attraverso la piattaforma, sventolando il tessuto del suo vestito, mentre passava. Prima che lui facesse altri due respiri, se ne era andato.
Sembrava che la folla non avesse afferrato ciò che era accaduto. Bill spiegò che lo Spirito Santo aveva attraversato l’edificio come un vento, confermando la Sua parola. Qualcosa di simile era accaduto quando Pietro predicò il giorno della Pentecoste. Quando Bill chiese quante persone in mezzo al pubblico, avessero sentito il vento, circa 500 persone alzarono le loro mani, tra cui Gene Norman e Lee Vayle. Eppure, anche questo fenomeno soprannaturale non aumentò di molto il livello di fede nelle riunioni che fecero seguito.
Il Sabato mattina, Gene Norman programmò una colazione a livello ministeriale in modo che Bill e i pastori locali potessero avere comunione assieme per conoscersi meglio. Quando tutti finirono di mangiare, Bill si alzò per dare un breve messaggio. Prese il suo testo dalla testimonianza di Paolo al re Agrippa:
Io vidi, o re, per cammino a mezzo giorno, una luce dal cielo, più risplendente del sole, la quale lampeggiò intorno a me ed a coloro che viaggiavan meco.
Ed essendo noi tutti caduti in terra, udii una voce che mi disse in lingua ebraica: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ei t’è duro di ricalcitrar contro gli stimoli.
E io dissi: Chi sei tu, Signore? E il Signore rispose: Io son Gesù, che tu perseguiti.
Ma lèvati, e sta’ in piè; perché per questo ti sono apparito: per stabilirti ministro e testimone delle cose che tu hai vedute, e di quelle per le quali ti apparirò ancora,
liberandoti da questo popolo e dai Gentili, ai quali io ti mando
per aprir loro gli occhi, onde si convertano dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, la remissione dei peccati e la loro parte d’eredità fra i santificati.
Perciò, o re Agrippa, io non sono stato disubbidiente alla celeste visione;
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Utilizzando questo racconto come premessa, Bill condivise la propria testimonianza riguardo alle persone che battezzò nel fiume Ohio nel 1933, quando quella luce soprannaturale apparve ed una voce disse: “Come Giovanni Battista precedette la prima venuta di Gesù Cristo, tu precederai la Sua seconda venuta”. Poi raccontò della notte, quando nel 1946 gli apparve un angelo che gli disse che lui era stato ordinato per portare un dono di guarigione ai popoli del mondo. Come Paolo, Bill dichiarò: “Io non sono stato disobbediente alla visione Celeste”.
Mentre Bill parlava ancora, un ministro spinse la sua sedia fuori dal tavolo, afferrò il suo cappotto, e uscì fuori. Poi un altro uomo fece la stessa cosa, poi un altro e un altro e un altro ancora, finché dieci pastori avevano indossato i loro cappotti e uscirono verso il freddo. Gene Norman si rannicchiò imbarazzato.
Si sentiva ancora più a disagio, mentre accompagnava Bill al motel. Durante il viaggio il suo ospite rimase in un pesante silenzio. Gene disse: “Fratello Branham, voglio scusarmi per la maleducazione di quei dieci uomini”.
Bill si girò e disse: “Fratello Gene, mi ami tu” ?
Sorpreso da questa domanda, Gene rispose: “Volete che ve lo dimostri, fratello Branham”?
“Fratello Gene, se fossi in voi, andrei via di qui e mi sposterei all’ovest. Questo luogo è sotto giudizio”.
Bill tenne un altro meeting a Waterloo, Iowa. Domenica, 2 febbraio i958, spiegò al pubblico il vento soprannaturale, che soffiò nell’ippodromo la sera del mercoledì scorso. Sebbene Dio fosse venuto a lui in forma di un vortice tante volte nella sua vita, solo un’altra volta egli aveva sentito il vento soprannaturale ruggire come lo scorso mercoledì sera. Poi Bill raccontò del suo viaggio di pesca con Banks e Lyle, quando lo Spirito di Dio scese dalle montagne, come un potente vento, ispirandolo ha richiamare in vita quel piccolo pesce morto.
Egli disse alla folla: “Credo che il prossimo passo nel mio ministero si sta avvicinando, il quale sarà di gran lunga al di là di questo. C’è qualcuno qui che ci ricorda l’inizio del mio ministero, quando mettevo la mia mano sulle persone e potevo sentire le vibrazioni dei germi che causavano le malattie? Il Signore in quell’occasione mi aveva promesso, ch se fossi stato sincero un giorno un giorno avrei conosciuto i segreti dei loro cuori. Oggi tutti possono vedere che è avvenuto. Ora vi dico che c’è è qualcos’altro che sta per venire, che sarà ancora maggiore”.
Poi lesse Luca 17: 26-30:
E come avvenne a’ giorni di Noè, così pure avverrà a’ giorni del Figliuol dell’uomo.
Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire.
Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava;
ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire.
Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato.
Da questi versi, estrasse tre importanti lezioni. In primo luogo, Lot uscì da Sodoma, in secondo luogo, Noè entrò nell’arca. Questi due uomini rappresentano la necessità degli uomini di oggi, che devono venire fuori dai sistemi del mondo ed entrare in sicurtà in Cristo. Per la sua terza lezione Bill tornò indietro ai giorni di Lot, sottolineando che poco prima che Sodoma bruciasse, Abramo (che era lo zio Lot) ricevette un insolito visitatore.
Bill disse: “Un Uomo si avvicinò. Era un angelo, nient’altro che l’Onnipotente Dio manifestato in forma di un uomo. Abramo Lo chiamò Signore, Elohim. Egli era l’Onnipotente Geova vestito in abiti di uomo. Questo Uomo si sedette con la schiena rivolta verso la tenda e disse ad Abramo, ‘Verrò a visitarti il prossimo anno e Sara avrà un figlio’.
“Sara aveva 90 anni. Quando sentì ciò che quest’Uomo disse, lei si mise a ridere, non a voce alta, ma nel suo cuore. L’angelo, con la schiena rivolta alla tenda, disse ad Abramo, ‘Perché Sara ha riso’?
“Che tipo di telepatia mentale fu quella? Voi persone qui a Waterloo non vi vergognate di voi stessi? Lo stesso angelo misericordioso viene in questo edificio ogni sera e fa la stessa cosa. Sta succedendo di nuovo prima che il fuoco e la distruzione bruci questa terra. Come fu nel giorno di Lot …
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Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato. Nei giorni di Lot un angelo andò Abramo con un messaggio, e quell’angelo poteva discernere ciò che stava avvenendo nel cuore di Sara, anche se lei era dietro di Lui e all’interno di una tenda.
“Non potete vedere voi la natura di quello Spirito? Era niente di meno che lo Spirito di Cristo. Più tardi, quando era sulla terra sotto forma del Signore Gesù, Egli compì lo stesso segno per dimostrare chi Lui era. Egli stesso è qui oggi, svolgendo il medesimo segno prima che il fuoco e la distruzione consumino questo mondo”.
Questa era la prima volta a memoria di Bill che utilizzava Luca 17:30 come testo. Esso sarebbe diventato un tema importante per lui negli ultimi anni della sua vita.
La mattina successiva, Bill e Billy Paul caricarono i loro abiti nel camioncino di Bill e tornarono di nuovo a Jeffersonville. La tempesta era passata e la temperatura era salita leggermente. Gli spazzaneve dello stato dello Iowa avevano pulito e sparso il sale per le strade. Billy Paul guidò, in modo che suo padre, esausto per la campagna, potesse fare un pisolino.
Stanco com’era, Bill non poteva dormire. Seduto in silenzio, guardava scorrere miglia e miglia di campi coperti di neve. Immediatamente sentì l’invisibile presenza dell’angelo accanto a lui. La sua colonna vertebrale s’irrigidì e le sue mani s’intorpidirono. Improvvisamente il suo camioncino sparì. Bill si trovò seduto al volante della sua auto, girando per il vialetto di fronte a casa sua. Egli dovette fermarsi sulla strada perché una confusione di grandi pietre bloccava il suo vialetto. Pali di legno da geometra sporgevano dal terreno lungo il confine della sua proprietà in parallelo alla strada. Livellatrici stradali e ruspe rombavano su e giù per Ewing Lane. Alcuni alberi ai lati della strada erano stati tagliati e i loro ceppi sradicati.
Un giovane uomo guidava un bulldozer nel suo giardino, tirando lo sterzo del freno, faceva ruotare un cingolo, mentre l’altro stava fermo, girando il bulldozer da una parte all’altra, strappando l’erba del prato di Bill ben al di fuori della linea segnata dai paletti di geometra. Quando Bill scese dalla sua auto, notò un paletto di legno conficcato in terra vicino al suo piede. La cima di questo paletto era verniciato di colore arancione.
Bill fece cenno al conducente del bulldozer di voler parlare con lui. Il giovane uomo saltò giù dalla sua macchina e venne sul vialetto. Bill chiese: “Che cosa stai facendo? Non entrare così tanto dentro. Stai rovinando il mio giardino”.
Il giovane uomo lo spinse indietro e lo sbeffeggiò: “Così siete voi predicatori. Dite sempre alle persone che cosa devono fare”.
L’aggressività di quest’uomo sorprese Bill. “Ho solo chiesto il motivo per cui stai facendo questo. Stai sconfinando nel mio giardino”.
Il giovane uomo lo spinse di nuovo. Poi cercò di dare uno schiaffo in faccia a Bill. I riflessi da pugile di Bill uscirono fuori e lui tirò indietro la testa in modo così rapido che l’uomo mancò il colpo. Senza pensare, Bill diede al giovane un pugno abbastanza forte da buttarlo a terra. Quando l’uomo si alzò, Bill lo buttò giù di nuovo. L’uomo si alzò una seconda volta e Bill lo buttò giù una terza volta.
Ora l’angelo del Signore apparve alla sua destra dietro di lui. “Non farlo”, disse l’angelo. “Tu sei un ministro”.
Bill sentì vergogna di se stesso. Egli non aveva mai colpito nessuno da quando era un pugile professionista, prima di essere un cristiano. Rialzò il giovane da terra, lo spolverò e gli disse: “Io non sono arrabbiato con te. Voglio solo farti sapere che non puoi parlare con me in questo modo”.
L’angelo disse: “Lascia perdere”.
“Come?” Bill chiese.
“Quando vedi quel paletto impiantato nel tuo giardino davanti, vicino al cancello, allora vai all’ovest”.
Giratosi verso l’ovest, Bill vide una pariglia di cavalli agganciata ad un carro coperto – il tipo di carro che i pionieri americani chiamavano prairie schooner. (goletta della prateria). Sua moglie sedeva sul sedile anteriore e aveva in testa un cappello di foggia pioniere. I loro figli sedevano nella parte posteriore, che guardavano fuori da sotto la copertura del carro. Bill salì e si sedette accanto a sua moglie. Prese le redini, e disse: “Meda, ho sopportato tutto quello che potevo”. Poi girò i cavalli verso l’ovest e schioccò le redini. Quando lo fece, i cavalli scomparvero e il carro coperto si trasformò in un’auto – la sua Ford station wagon.
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Improvvisamente era di nuovo nella sua auto, seduto sul lato del passeggero, guardando fuori dal finestrino, osservando i campi coperti di neve dello Iowa che sfrecciavano. Alla sua prima occasione scrisse questa visione nel suo libro delle visioni. Si sarebbe dimostrata significativa.
Gene Norman prese sul serio la proposta di trasferirsi all’ovest. In sei mesi egli vendette la sua casa e la sua attività e si trasferì con la sua famiglia a Tucson, Arizona. Alla fine il suo trasferimento avrebbe svolto un ruolo nel trasferimento di William Branham all’ovest.