06 nov 2015

Capitolo 54 Guardando indietro nel 1951

In una calda mattina di giugno del 1951, William Branham arrivò a casa in Jeffersonville, Indiana,
sperando di riuscire ad avere un periodo di riposo prima di affrontare la sua prossima serie di
campagne. Nel mese di luglio aveva in programma due settimane di riunioni. La prima settimana a
Toledo, Ohio, poi due sere in Zion, Illinois, poi quattro sere in Erie, Pennsylvania. Egli sapeva che
sarebbe stato faticoso e poiché era già esaurito dalla sua ultima campagna, fare una pausa adesso era
molto importante per conservare la sua salute.
Trovare il tempo per rilassarsi e distendersi non era stato facile per lui finora, nemmeno a casa.
Non appena la gente scopriva che era tornato in città, i visitatori iniziavano a suonare il campanello di
casa e per mezzogiorno il suo soggiorno era pieno di stranieri che volevano interviste personali e
preghiere. Era sempre stato così fin dal 1946, quando Dio gli aveva dato la commissione. Bill di solito
non faceva caso a questa costante intrusione nella sua vita privata. Egli amava la gente e voleva
aiutarli. Ma adesso era troppo stanco per aiutare qualcuno. Se oggi avesse concesso interviste personali,
le visioni (e c’erano sempre state visioni durante le interviste), lo avrebbero fatto a pezzi.
Meda gli disse: “Bill, prima che la folla entri, lascia che ti porti da qualche parte”.
Si diressero dalle parti di Tunnel Mill a 24 km nordest di Jeffersonville. In questi boschi si
ritirava spesso nei periodi di difficoltà, alla ricerca della pace in questa tranquilla area naturale isolata.
Nascosta tra queste colline c’era una grotta, dove a volte andava a pregare e a riposare. Ma oggi, quella
non era la sua destinazione. Per andare alla sua grotta segreta ci voleva una faticosa camminata. Bill vi
aveva portato Meda una volta, poco dopo il loro matrimonio nel 1941. Una volta fu abbastanza per lei.
Sulla via del ritorno per Jeffersonville, Bill sentì lo stimolo di fermarsi nel luogo dove lui era
andato a scuola quand’era ragazzo. Egli sterzò e andò a parcheggiare la macchina in un prato. Rebecca
corse fuori a raccogliere fiori selvatici. Meda girovagava dietro di lei. Bill andò al vecchio pozzo a
pompa, azionò la maniglia su e giù e pompò un sorso d’acqua per sé. La scuola di una sola stanza non
era lontana dal pozzo. Non era rimasto nulla della scuola, nemmeno una pietra per segnare le sue
fondamenta. Appoggiato ad un recinto di legno, Bill osservava tutta la valle fino al luogo dove lui era
cresciuto. Quella volta era scarsamente popolata; ora belle case ricoprivano buona parte della collina.
Com’erano diverse dalla sua baracca di legno con due stanze nella quale era vissuto da ragazzo. Come
era drasticamente cambiato il mondo negli ultimi 30 anni.
Bill si ricordò di come gli sembravano grandi i tronchi della sua baracca, quando era solo un
piccolo ragazzo. Dietro alla baracca c’era un gigantesco albero di mele e una volta lui pensava che
dovesse vivere per sempre. Ora non c’era più. Ricordò il lavabo costruito dal padre sotto il melo e lo
specchio rotto e inchiodato sul tronco. Quante volte aveva guardato suo padre radersi la barba sotto
l’albero? Charles Branham era un uomo piccolo, con potenti muscoli, una persona instancabile.
Quando toglieva la camicia per lavarsi e radersi, i muscoli sembravano guizzare sotto la pelle. Bill si
ricordò che disse: “My! Guarda com’è forte il mio papà. Lui vivrà fino a 100 anni”! Ma non fu così.
Morì nel 1936 all’età di 52 anni, dopo essersi distrutto col bere troppo whiskey.
Una volta vi era una sorgente di fronte alla baracca. Bill pensò a quante volte aveva trasportato
da quella sorgente un pesante secchio di cedro pieno d’acqua. Era stato gravoso per lui essere il più
vecchio di dieci figli. I suoi genitori si aspettavano molto da lui. A volte convinceva suo fratello
Edward a fare dei lavori domestici al posto suo, in cambio di caramelle. Ora la sorgente non c’era più,
senza dubbio interrata da un bulldozer. Anche Edward non c’era più.
Bill ricacciò indietro le lacrime al pensiero di Edward. Sebbene Edward fosse stato un anno più
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giovane di lui, avevano iniziato la scuola insieme. Erano anni difficili. La sua famiglia era così povera
che né lui, né Edward avevano abbastanza vestiti. Quell’autunno del 1917 Bill era andato a scuola
senza camicia. Quando nevicò, una vicina si sentì dispiaciuta e gli regalò un cappotto. Per tutto
l’inverno Bill indossò il suo cappotto ogni minuto mentre sedeva a scuola, così che gli altri bambini
non si accorgessero che non indossava la camicia. Nell’intervallo gli altri bambini andavano a slittare
con il loro slittino acquistato in negozio. Bill ed Edward ricuperarono una vecchia bacinella nella
discarica e la usavano come slittino, fino a che il fondo arrugginito si consumò. A mezzogiorno lui ed
Edward scendevano al fiume Ohio per mangiare il loro misero pranzo. Avevano solo un secchiello per
il pranzo. Lo mettevano tra di loro su di un tronco e accuratamente dividevano i loro fagioli e il pane di
mais in porzioni uguali. Bill ricordò quella volta che sua madre aveva preparato una bella porzione di
popcorn. Bill era sgusciato fuori dalla classe presto per rubare qualcosa in più della sua porzione. Oh,
come gli dispiacque aver imbrogliato il fratello!
Ciò avvenne nel 1917, durante la prima guerra mondiale. Il rituale mattutino non cambiò mai.
Dopo il suono della campanella, la signora Temple allineava i suoi studenti nel cortile della scuola, in
una sola fila, utilizzando un frustino di salice per mantenere l’ordine. Dopo un impegno di fedeltà alla
bandiera, giravano con la faccia di fronte alla scuola e messo un braccio sulle spalle dell’alunno di
fronte a loro, entravano marciando. Ogni studente aveva un posto loro assegnato in quella linea. Bill
poteva ancora ricordare l’ordine. Il primo era: Roland Holloway, capelli rossi e temperamento brutale.
Roland sparò ad un uomo in un gioco a dadi e morì in carcere. Dopo veniva Wilmer. Morì con la gola
tagliata in una lotta con il coltello. E Willis Paul? Egli morì con una malattia che annientò il suo corpo.
Howard Higgins morì quando la fabbrica Colgate scoppiò. Ralph Fields e Willie Hinkle? Anche loro
erano morti. Dopo Willie veniva Edward, il fratello più giovane di Bill. Edward stava sempre dietro a
Bill nella fila, con la sua mano sulla spalla di Bill mentre loro entravano marciando nella scuola.
(Improvvisamente la dolce-amara nostalgia di Bill divenne più amara che dolce. Nel 1928 Edward
Branham morì in Jeffersonville mentre Bill era a radunare le mucche in Arizona. Ciò fu prima che Bill
si convertisse. Lo stesso, quando Edward stava morendo, disse: “Dite a Billy che lo vedrò un giorno in
cielo”. “Oh, Dio”, pensò Bill, “Sono rimasto il solo tra tutti loro. Chi sono io per essere ancora in vita?
Com’è vera la tua Parola: Perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura.
Oh, Signore, darei il resto della mia vita mortale se Tu mi lasciassi portare del popcorn, andrei su a
quelle porte e direi: «Edward, amico, ecco la manciata di popcorn che ti ho rubato quando eravamo
ragazzi»”. Improvvisamente Bill esclamò ad alta voce, “Oh, Dio, fai venire gli angeli a prendere la mia
povera anima stanca e mi portino lontano da qui! Questo mondo non è più la mia casa”!
Questo sfogo fece ritornare Meda al suo fianco. Abbracciandolo gli disse: “Tesoro, sei venuto
qua per riposare e stai piangendo come un bambino. Non farlo”.
“Amore” disse Bill: “Se solo sapessi che cosa stava attraversando il mio cuore. Mi ricordo che
fu proprio in quella casa che Sharon Rose si ammalò. Hope si ammalò subito dopo.
Sono in grado di capire il motivo per il quale Dio prese Hope, ma non ho mai capito il motivo
per cui Egli prese Sharon Rose. Aveva solo nove mesi”.
Meda lo zittì. “Non dovresti pensare a queste cose, Bill.
Non ora”.
Ma la sua esortazione venne troppo tardi. Egli stava già ricordando.
WILLIAM BRANHAM era nato in una grezza baracca fatta di tronchi di legno di una sola
stanza, vicino Burkesville, Kentucky. Sua madre Ella era praticamente lei stessa una bambina, aveva
solo 15 anni. Suo padre, Charles, ne aveva 18. Bill venne al mondo poco prima dell'alba, il 6 aprile
1909. Secondo coloro che erano lì – l'ostetrica, una vicina, la nonna, Ella e Charles – pochi minuti dopo
la sua nascita, una strana luce saettò nella baracca attraverso una finestrella aperta, rimase sospesa per
un attimo sul suo letto, poi scomparve Attraverso il tetto. Era il primo accenno che la sua vita era
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destinata ad essere diversa.
Nel 1912 Charles si spostò con la famiglia in una fattoria vicino Jeffersonville, Indiana. Nel
1917, poco dopo che Bill iniziò la scuola, avvenne qualcosa che lo terrorizzò. Quell’esperienza divenne
uno dei suoi più vividi ricordi della sua infanzia.
Fu durante il proibizionismo che suo padre gli faceva trasportare i secchi d’acqua alla distilleria
clandestina nascosta sulla collina, in una baracca dietro la casa. A mezza costa, sulla collina, Billy che
aveva sette anni, si sedette sotto un albero di pioppo per riposare. Ben presto si accorse di uno strano
vortice fermo in alto sui rami -- strano perché rimaneva in un unico posto. All’improvviso sentì una
voce che sembrava provenisse dal vortice. La voce disse: “Non bere mai, o fumare, o contaminare il
tuo corpo in qualsiasi maniera. Ci sarà un lavoro da fare per te, quando sarai più vecchio”. Billy
lasciò il suo secchio e scattò verso casa, urlando per chiamare sua madre. Egli non dimenticò mai
quella voce; e quando provò a disubbidire al suo comando, qualcosa al di là della sua comprensione
glielo impedì sempre.
Nonostante queste esperienze, Bill crebbe lontano da Dio. All’età di 23 anni, mentre lavorava
per la New Albany Gas Company, le esalazioni del gas lo investirono. Quest’incidente colpì
gravemente il suo stato di salute. La testa e lo stomaco gli dolevano costantemente e gli procurò un
grave astigmatismo. Il suo medico, cercando di fare una diagnosi, era perplesso. Infine, decise che
l’appendicite di Bill era infiammata e doveva essere rimossa.
Subito dopo l’operazione, mentre Bill era disteso in una camera d’ospedale, sentì la sua vita
scivolare via. Egli cercò di chiamare un’infermiera, ma poteva solo sussurrare. Mentre il battito del suo
cuore diminuiva sempre più, la stanza cambiò. Egli pensò di camminare in una buia, fredda foresta. La
morte era appostata per lui. In lontananza sentì un suono di vento avvicinarsi. Terrorizzato, pensò che
la morte stesse venendo a prenderlo. Improvvisamente era di nuovo sotto l’albero di pioppo di quando
era piccolo, guardando su, al vortice fra i rami. Di nuovo sentì la voce profonda che gli parlava, solo
che questa volta le parole finirono diversamente. La voce disse: “Non bere mai, o fumare, o
contaminare il tuo corpo in qualsiasi maniera... Io ti ho chiamato e tu non sei voluto andare”.
Bill esclamò, “Gesù, se sei Tu, lasciami tornare di nuovo sulla terra e io predicherò il Tuo
Vangelo dai tetti e agli angoli delle strade. Parlerò a tutti di Te”.
Immediatamente la visione finì e Bill era di nuovo nella sua stanza dell’ospedale. A poco a poco
la sua salute ritornò.
Divenne predicatore nella Chiesa Battista Missionaria, ma ben presto si sentì portato a formare
una propria chiesa indipendente. La domenica pomeriggio dell’11 giugno 1933, stava finendo due
settimane di riunioni di risveglio battezzando i suoi convertiti nel fiume Ohio. Più di un migliaio di
persone guardavano dalla riva. Dopo aver battezzato 16 persone nel nome del Signore Gesù Cristo,
improvvisamente una palla di fuoco apparve nel cielo direttamente sopra di lui e una voce disse: “Come
Giovanni Battista precedette la prima venuta di Gesù Cristo, così tu precederai la Sua seconda
venuta”.
Al momento, Bill non ha capì che cosa significasse. Sembrava più un episodio in una serie di
eventi sorprendenti che avevano seguito tutta la sua vita; solo che ora, divenuto cristiano, tali
esperienze stavano aumentando. Una volta aveva visto anche una visione del Signore Gesù Cristo in
piedi in aria a pochi centimetri da terra. Perplesso da questi avvenimenti, egli chiese il parere d’altri
ministri che vivevano nella sua zona. Loro lo misero in guardia dicendogli di lasciare stare queste cose,
suggerendogli che il diavolo stava giocando con la sua mente. Ciò impaurì Bill e per anni oppose
resistenza a quest’insolita chiamata di Dio nella sua vita. Poi, nel maggio del 1946, la confusione di
Bill raggiunse il limite. Si isolò nella sua grotta segreta, promettendosi di non uscire fuori dalla
solitudine finché Dio non gli avesse dato una spiegazione sul significato della sua strana vita.
Per molte ore sfogò i suoi angosciati sentimenti nella preghiera. Poi cadde in silenzio. Anche se
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era passata la mezzanotte, il sonno era lontano da lui. Bill sedeva nel buio totale, pregando, pensando e
ascoltando. Improvvisamente vide una luce, che crescendo sempre più riempì la stretta grotta.
Successivamente sentì dei passi. Poi uscì fuori da quella luce un uomo scalzo coperto di una veste
bianca. L’uomo era alto 1 metro e 80 e deve aver pesato almeno 90 kg. I capelli neri gli scendevano
sulle spalle, mostrava un volto senza barba con gli occhi penetranti e uno sguardo severo.
Il terrore attanagliò Bill. Poi l’uomo disse, “Non temere”. La paura di Bill scomparve. Era la
stessa profonda voce che Bill aveva sentito parlare dall’albero di pioppo, quando era ragazzo. L’uomo
continuò, “Sono mandato dalla presenza dell’Onnipotente Dio per dirti che la tua peculiare nascita e
la tua vita non compresa stanno ad indicare che tu sei portatore di un dono di guarigione Divina per le
persone del mondo. Se sarai sincero, quando preghi e puoi farti credere dalle persone, nulla potrà
opporsi alla tua preghiera, nemmeno il cancro. Andrai in molte parti della terra e pregherai per re e
governanti e sovrani. Predicherai in tutto il mondo a moltitudini e migliaia verranno a te per avere un
consiglio. Tu devi dir loro che i loro pensieri parlano più forte in cielo che non le loro parole”.
Bill protestò che era troppo povero e non istruito per realizzare quest’impresa di valore,
insistendo che nessuno lo avrebbe creduto. L’angelo precisò:
“Come al profeta Mosè furono dati due segni per provare che lui era mandato da Dio, così ti
saranno dati due segni. Primo — quando prenderai la mano destra di una persona nella tua mano
sinistra, potrai scoprire la presenza di qualsiasi germe che causa la malattia dalle vibrazioni che
appariranno nella tua mano sinistra. Allora devi pregare per la persona. Se la tua mano ritorna
normale, potrai dichiarare guarita la persona; se non accade, allora chiedi semplicemente una
benedizione e vai via. Sotto l’unzione di Dio, non cercare di pensare i tuoi propri pensieri; ti sarà dato
quello che dovrai dire. “Il secondo segno È più grande del primo. Se resterai umile e sincero, avverrà
che potrai dire per visione i segreti dei loro cuori. Le persone dovranno crederti. Questo inizierà il
Vangelo in potenza il quale porterà la seconda venuta di Cristo”.
Rientrato a Jeffersonville, Bill raccontò alla sua congregazione della visita dell’angelo. Un
membro della chiesa riportò la storia al lavoro. Questo attirò l’attenzione di William Morgan, la cui
moglie stava morendo di cancro. Poiché i medici non potevano fare più niente per sua moglie, il signor
Morgan pensò che non aveva nulla da perdere portandola da Billy Branham affinché pregasse.
William Morgan portò sua moglie esanime alla chiesa su una barella. Quando Bill prese la
mano destra nella sua sinistra, provò una strana sensazione. Il suo polso e l’avambraccio
s’informicolarono violentemente, come se avesse toccato la corrente elettrica di medio voltaggio. Le
vibrazioni si spostarono dal braccio fino al cuore. Il suo orologio da polso si fermò. La pelle sul dorso
della mano divenne rossa e comparvero delle piccole pustole bianche. Quando chiese a Gesù Cristo, di
guarire questa donna morente, le vibrazioni si fermarono. La mano di Bill ritornò istantaneamente
normale. In quel momento comprese che quelle vibrazioni venivano dalla vita cancerosa del demone
che aveva devastato il corpo della donna. Ora il demone era sparito. Senza il minimo dubbio nella sua
mente, Bill dichiarò: “Non abbia paura, così dice il Signore, sua moglie vivrà”!
Margie Morgan recuperò la salute così velocemente che dopo un paio di giorni, stupito, il suo
medico la mandò a casa. Lei se ne andò in perfetta salute.
La notizia di questo miracolo si diffusione attraverso i circoli cristiani, spingendo ministri
lontani come quelli di St Louis in Missouri e Shreveport in Louisiana a scrivere a Bill, chiedendogli di
venire e tenere delle riunioni di risveglio nelle loro zone. Bill smise il suo lavoro presso l’Indiana
public service company e si fece da parte anche dal suo compito di pastore del Tabernacolo Branham di
Jeffersonville in modo da poter lavorare a tempo pieno come evangelista.
Viaggiò in tutti gli Stati Uniti e in Canada, tenendo campagne di guarigione per fede. Il segno
nella sua mano e i miracoli che seguirono messi insieme attiravano sempre più grandi folle. Ogni volta
che Bill prendeva la mano destra di qualcuno con la sua mano sinistra, se la persona era stata colpita da
un germe o da un virus, la sua mano sinistra diventava rossa e gonfia. Egli poteva identificare qualsiasi
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germe o malattia virale dal modello delle pustole bianche che apparivano sul dorso della sua mano
sinistra gonfia. Le persone non avevano nemmeno bisogno di dirgli quale malattia avevano; Egli
l’avrebbe detto loro e ogni volta era giusto. Dopo aver pregato per il paziente, se il gonfiore della mano
di Bill scompariva, lui sapeva che il demone era stato cacciato; la persona era guarita.
Ad ogni meeting migliaia di persone accorrevano per vedere questo drammatico segno da Dio e
a centinaia domandavano a gran voce una preghiera. Vedendo il gran bisogno, Bill si spinse senza
sosta, con poche pause, pregando per una linea di ammalati per tre, quattro, cinque, sei ore difilate,
notte dopo notte, mese dopo mese. Dopo due anni di questo lavoro faticoso gli venne un esaurimento
nervoso che lo costrinse a lasciare il ministero per sei mesi. Quando si avventurò di nuovo nel servizio
del Signore, egli era un uomo più saggio e più cauto.
Nel 1949 apparve il secondo segno nel suo ministero, proprio come l’angelo gli disse che
sarebbe avvenuto. Bill stava tenendo un servizio di preghiera a Regina, Saskatchewan. Una donna di
mezza età venne nella linea di preghiera. Prima che Bill potesse prenderle la mano per fare una
diagnosi, la vide in visione come una giovane ragazza, vide il suo problema e seppe il motivo per cui
voleva la preghiera. Poi vide il suo futuro, un futuro in cui stava bene. Iniziò quella sera il secondo
segno, il discernimento per visione, sostituì il primo segno in ogni meeting.
Non è che il segno nella sua mano sinistra lo lasciò per sempre; no. Era in grado di utilizzarlo in
qualsiasi momento in cui gli sembrava opportuno. Bill non avrebbe mai potuto dimenticare un caso
avvenuto nel 1949, quando stava tenendo delle riunioni in California. Lui e Meda erano nella loro
camera d’albergo, quando un suo amico, Paul Malicki, lo chiamò per chiedergli un favore. “Fratello
Branham, mia moglie ha appena partorito e adesso lei è seriamente malata. Il medico non è in grado di
capire cosa c’è di male. Posso portartela a vedere”?
“Certo, fratello Malicki”, rispose Bill, “Ma dovrete portarla oggi. Domani andrò a Catalina.
Paul Malicki portò subito la moglie. Bill poté vedere di colpo che era una donna molto
ammalata. Disse, “Sorella Malicki, metta la mano sulla mia. Vedremo se il Signore ci dirà che cos’è”.
Appena la sua mano destra toccò la sua mano sinistra, Bill disse “Oh, è flemmasia”.
“Questo è strano”, lei rispose, “Non mi sembra di avere alcun sintomo di grumi di sangue nella
mia gamba”.
“Aspetta e vedrai. È proprio flemmasia. Il dono non ha mai sbagliato.
La signora Malicki guardò il dorso gonfio della mano di Bill, chiazzata di piccole, bianche
pustole. “Questa è una cosa fantastica da guardare, fratello Branham. Funziona con ogni mano che
tocchi?
“No”, rispose Bill, “Funziona solo se c’è qualcosa di male nella persona. Guarda cosa succede,
quando prendo la mano di mia moglie. Non c’è niente che non va con lei”.
La mano di Bill tornò normale appena lasciò la mano dalla signora Malicki. Meda mise la sua
mano destra nella sinistra di suo marito. Bill fu sorpreso. "Meda, hai problemi femminili. Hai una ciste
ovarica sull'ovaia sinistra".
“Io non la sento”, rispose Meda.
"Ma lo stesso è proprio lì".
Due giorni dopo il medico della signora Malicki le prescrisse una terapia per il grumo di sangue
nella gamba.
Da allora, Bill fu preoccupato per la cisti ovarica di sua moglie. Recentemente ebbe
l’opportunità di controllarla. Il 19 marzo, 1951, portò Meda in ospedale per la nascita della seconda
bambina, Sara. Come per il primo bambino, anche questa doveva nascere con il parto cesareo. Mentre
era in corso l’operazione, Bill disse al dottor Dillman, “Quando l’avrete aperta, date un’occhiata
all’ovaia sinistra e rimuovete la ciste se la trovate”.
Più tardi il dottor Dillman riferì: “Non vi era nulla di male nell’ovaia che abbia potuto vedere”.
Pieno di speranza, Bill prese la mano destra della moglie con la sinistra. Purtroppo il dorso della
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sua mano si gonfiò e divenne rosso.
La cisti era ancora lì.
Una nuvola copriva il prato con la sua ombra. Ora la brezza che proveniva dal fiume era
fredda. Tremando Meda suggerì che era ora di andare a casa.
Bill fissò il volto di sua moglie, ammirando le sue morbide guance e i dolci occhi. Aveva solo
32 anni, ma già i suoi capelli scuri erano rigati di grigio. Bill lo attribuì agli sforzi per proteggerlo dal
pubblico, quando lui era a casa. Come l’amava profondamente. Come sarebbe terribile perderla come
aveva perso la sua prima moglie Hope. Sicuramente il Signore non avrebbe mai permesso che questo
accadesse. Oppure lo avrebbe permesso?
Bill sollevò Rebecca con il suo bouquet di fiori selvatici e la sistemò sul sedile posteriore
dell’auto.