08 nov 2015

Capitolo 29 Il segno nella sua mano 1946

William Branham dopo aver riferito a sua moglie riguardo alla commissione dell’angelo,
immediatamente chiamò il suo precedente pastore. Roy Davis era ora vescovo sopra tutte le chiese
Missionarie Battiste dell’Indiana. Sebbene Bill e il dott. Davis nel passato ebbero alcuni disaccordi,
Bill rispettava sempre il giudizio dell’anziano uomo e lo considerava come suo superiore. E ora, più
di ogni altra volta in vita sua, Bill aveva bisogno di un buon consiglio. L’angelo gli aveva dipinto
un fantastico quadro di un ministero su scala mondiale, ma non gli aveva dato nessun indizio dove
avrebbe dovuto iniziare o in quale direzione avrebbe dovuto viaggiare. Forse il Signore voleva che
iniziasse all’interno della struttura della chiesa Missionaria Battista. In tal caso, il dott. Davis
avrebbe dovuto aiutarlo ad iniziare.
Seduto nello studio del vescovo, Bill descrisse le sue angosce e depressioni sul pensiero che
era probabile che il diavolo stesse influenzando la sua vita. Raccontò di come ieri un albero d’acero
sembrò schiantarsi su di lui e come si era risoluto ad entrare nei boschi e non uscirne finché non
avrebbe incontrato Dio e liberato dalla sua agonia. Riferì al dott. Davis della palla di fuoco roteante
nella caverna e dell’angelo che gli era apparso. Descrisse il viso dell’angelo e poi cominciò a farlo
partecipe di quello che l’angelo gli aveva detto – come lui avrebbe pregato per re e sovrani e come
le persone verrebbero a lui da in tutto il mondo per essere consigliate.
A questo punto il dott. Davis lo interruppe e bruscamente diede il suo verdetto.
“Billy, cosa hai mangiato per cena la sera scorsa? Evidentemente hai avuto un incubo”.
Bill si sentì ferito. “dott. Davis, io questo non lo apprezzo per niente”.
L’anziano uomo alzò il braccio e scosse la mano come per mettere da parte l’osservazione.
“Oh, vai a casa e dimenticalo, Bill. È solo un’altra di quelle allucinazioni che tu vedi. Hai
un’immaginazione troppo attiva”.
“Dott. Davis, Lei mi dice di dimenticarlo, ma Dio ha ancorato qualcosa giù dentro il mio
cuore. Se lei non mi vuole, ci sono altri là fuori chi mi vorranno. Io sono obbligato con Dio di
andare a predicare al mondo”.
Vedendo come sembrava risoluto questo giovane con la sua storia sulla visita angelica, il
dott. Davis tentò di ragionare con lui. “Bill, vuoi dirmi che andrai in tutto il mondo e vincerai
migliaia di persone a Cristo –tu, con la settima elementare”?
“Questo è ciò che lui mi disse ed è quello che io credo”.
“Come lo farai”?
“Non lo so. Io speravo che lei avesse dei suggerimenti utili”.
Il dott. Davis ridacchiò. “Il mio suggerimento è che tu vai a casa a fare una lunga dormitina.
Forse sarai più assennato, quando ti sveglierai. Pensi realmente di poter affrontare un mondo colto
con una tale teologia sulla tua guarigione Divina”?
“Non è la mia guarigione Divina”, Bill controbatté. “È la promessa di Dio. Lui è Colui che
mi ha dato questa commissione”.
Il dott. Davis non fu soddisfatto. “Pensi realmente che le persone ti crederanno”?
“Quello non è affar mio”, Bill disse, intrepido. “È affar mio di stare fedele a quella Parola”.
“Billy, se tu predichi una tale cosa come quella, predicherai alle colonne che tengono su il
tetto della tua chiesa”.
“Predicherò allora la Parola di Dio alle colonne, perché Dio è capace da quelle colonne di
fare figli d’Abramo. Se è Dio che mi manda, ci sarà qualcuno là fuori che lo crederà”.
Bill lasciò la casa del dott. Davis determinato ed impegnato ad eseguire la commissione
dell’angelo nonostante le conseguenze o le difficoltà. Nonostante la derisione del vescovo avesse
lasciato una piccola ombra di dubbio nel suo cuore che lo amareggiò ed infastidì per il resto della
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settimana. Dopo tutto, sembrava come un sogno assurdo. Come poteva –l’umile Billy Branham –
portare un dono di guarigione Divina alle persone del mondo? Pensando logicamente, gli sembrò
inverosimile.
Il pomeriggio di venerdì, Bill andò giù alla Farmacia Mason in Spring Street ad incassare il
suo stipendio settimanale di 28 $ e a prendere dei biberon, così Rebecca, ora di sei settimane –
avrebbe potuto cominciare a poppare il tè “Catnip”. Bill aveva appena terminato il lavoro ed era
ancora vestito con la sua uniforme di guardiacaccia. Come si avvicinò al negozio, un autobus da
Louisville fermò all’angolo per scaricare i passeggeri. La maggior parte delle persone scesero
dall’autobus e si allontanarono rapidamente per i fatti loro; eccetto un uomo. Quest’uomo mise la
sua valigia sul marciapiede e scandagliava i dintorni come se fosse disorientato. Quando i suoi
occhi raggiunsero Bill, l’uomo lo fissò con un’espressione strana sulla sua faccia.
Entrando nella Farmacia Mason per fare i suoi affari, Bill dimenticò del tutto lo strano uomo
di fuori. Quando ritornò fuori, vide che l’uomo aveva raccolto la sua valigia e si era incamminato
verso la farmacia. L’uomo vide di nuovo Bill e si fermò, fissandolo con quello stesso sconcertante
sguardo sulla sua faccia. Per un momento Bill immaginò che l’uomo volesse rapinarlo. Poi Bill
comprese che ciò era ridicolo dato che era giorno, ad un incrocio affollato e Bill portava una pistola
nella sua cintura in piena vista.
Bill si girò per dirigersi verso la strada. Per un attimo sentì un tocco di mano sulla spalla.
Voltatosi indietro, scoprì che era l’enigmatico estraneo.
“Mi scusi”, disse l’uomo. “È un ufficiale”?
“Io sono un ufficiale della difesa ambientale”, rispose Bill. “Io lavoro per lo Stato
dell’Indiana nel Dipartimento della Caccia”.
L’uomo parlava con esitazione, come se fosse incerto. “Io sono –ah –cercando un –una certa
persona. Forse lei potrebbe aiutarmi. Conosce i paraggi –ah –bene qui”?
“Io ho vissuto qui in pratica tutta la mia vita”, Disse Bill. “Chi sta cercando”?
Ora la faccia dell’uomo assunse di nuovo quello sguardo strano e confuso. “Io non ne sono
proprio sicuro. È probabile che lei pensi che io sono matto, ma le racconterò la mia storia. Io vivo in
Paducah, Kentucky approssimativamente a 320 chilometri da qui, lungo il fiume. Da circa due anni
ho una salute cagionevole. All’inizio di questa settimana ho avuto un sogno dove vidi un grande,
sfolgorante angelo venuto giù dal cielo che mi disse di andare a Jeffersonville, Indiana e cercare
qualcuno di nome Branham affinché preghi per me. Conosce qualcuno qui di nome Branham”?
Il cuore di Bill batteva così forte per l’eccitazione che sentì come se volesse saltargli fuori
dal petto. Bill disse: “Mia madre gestisce una pensione qui all’angolo; il suo nome è Branham”.
“Oh, lei è Branham. Quello sarebbe anche il suo cognome”?
“Fratello”, disse Bill, mettendo il suo braccio attorno alle spalle dell’estraneo, “All’inizio di
questa settimana io stavo in una caverna, quando una gran luce risplendente entrò, ed un angelo mi
disse di andare a pregare per gli ammalati”.
L’uomo crollò e pianse. Bill tolse il cappello ed insieme s’inginocchiarono all’angolo della
strada e chiese a Dio di dare di nuovo all’uomo la salute. Quando Bill finì di pregare ed aprì gli
occhi, vide che i pedoni si erano fermati; gli uomini stavano in piedi con i loro cappelli levati in
rispetto e le donne tenevano i loro bambini quieti. Bill si sentì come se l’ago di Dio l’avesse punto
sulla pelle e cancellato per sempre quel piccolo dubbio. Ora era sicuro che Dio lo stava mandando;
e se Dio lo mandava, Dio avrebbe aperto una via per andare.
Quando Bill andò in chiesa quella domenica, la prima cosa che sentì era un nuovo canto che
la sua congregazione stava cantando. Gli piacque quello che sentì. (Fu destinato a divenire il suo
motivo ricorrente.) Il ritmo seguiva un motivo semplice ma bello. Mentre Bill ascoltava le persone
che ripetevano il coro con le sue molte variazioni, sentì la presenza dell’angelo del Signore
avvicinarsi... come anche se all’angelo piacesse questo canto.
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Solo credi, solo credi,
Tutto è possibile, solo credi...
Gesù è qui, Gesù è qui,
Tutto è possibile, Gesù è qui...
Signore, io credo; Signore, io credo,
Tutto è possibile, Signore, io credo...
Quella domenica Bill di fronte alla sua congregazione, arditamente e senza un’ombra di dubbio,
condivise tutto ciò che l’angelo gli aveva detto. Lui disse: “Ci saranno migliaia di persone che
verranno qua da tutto il paese. Si accalcheranno. Non troverete un posto a sedere a meno che sarete
sinceri con Dio e verrete presto”.
La sua congregazione lo accettò, incluso un uomo di nome Charlie McDowell. Lunedì al
lavoro, Charlie si scottò gli occhi con il bagliore, mentre saldava. Il suo dottore l’assicurò che la
cecità sarebbe stata temporanea, solamente otto o dieci giorni. Ma Charlie in ogni modo chiamò Bill
a pregare per lui. La mattina seguente Charlie vedeva abbastanza bene da poter ritornare a lavorare.
Il suo capo, il sig. Morgan, rimase sorpreso nel vedere di nuovo così presto Charlie sul
lavoro e lo interrogò al riguardo. Charlie spiegò che Gesù aveva risposto alla preghiera del suo
pastore. Il sig. Morgan disse: “Mi chiedo se le preghiere del suo pastore possono aiutare mia
moglie? Lei è nell’ospedale Battista che sta morendo di cancro”.
Charlie rispose: “Io non lo so. Perché non la porta mercoledì sera in chiesa e lo scopre”?
La moglie di Morgan, Margie –infermiera specializzata per 21 anni – da molti mesi stava
morendo a causa del cancro. Aveva sofferto per i multipli trattamenti ai raggi X, ma tutto
inutilmente. I dottori effettuarono una chirurgia esplorativa e trovarono il cancro che aveva
devastato il suo corpo dai seni in giù. Il cancro era così grave che si era avvolto attorno al tratto
intestinale come le radici di un albero intorno ad un tubo di scolo. Dopo ricucita, i dottori diedero
l’unica prognosi che loro potevano dare: Non c’era nessuna speranza per lei.
Il mercoledì sera, il sig. Morgan portò sua moglie in chiesa per il servizio su una barella. Lei
era appena conscia. Bill guardò con pietà questa donna distrutta. Lei borbottò nel delirio, mentre si
contorceva dal dolore. Bill prese la sua mano destra nella sua mano sinistra, proprio come l’angelo
gli disse di fare. Il suo polso e l’avambraccio s’informicolirono. La sua mano si gonfiò leggermente
e divenne di un rosso cupo. Piccole bollicine bianche apparvero in una certa forma sul dorso della
sua mano. Sentiva delle vibrazioni salire su per il braccio, passare attraverso la spalla, muoversi
attraverso il torace, fino al suo cuore.
Guardando il sig. Morgan, Bill chiese: “Cosa c’è che non va con la donna”?
“Lei sta morendo di cancro”, disse il sig. Morgan. “Può aiutarla”?
Bill pensò alle parole dell’angelo: “Se sarai sincero e puoi farti credere dalle persone, nulla
potrà opporsi alla tua preghiera, nemmeno il cancro”. Guardò il sig. Morgan negli occhi. “signore,
io credo che Dio può guarirla. La domanda è: Tu lo credi”?
“Sì”, fu la replica del sig. Morgan.
Bill chiuse gli occhi e chiese la guarigione della donna nel Nome di Gesù Cristo.
Improvvisamente il formicolio del suo braccio sinistro si fermò. Bill aprì gli occhi e fu sorpreso nel
vedere che la sua mano sinistra, ora era normale come la destra. In quel momento vide in una
visione la sig.ra Morgan vestita nell’uniforme d’infermiera, che curava i pazienti in un ospedale.
Bill si alzò su e dichiarò: “signore, non abbia paura; <Perché così dice il Signore>. Sua moglie
vivrà”!
Il dottore di Margie Morgan, il quale l’aveva accompagnata in chiesa protestò. “Chiedo
scusa, Reverendo Branham, ma quel cancro sta comprimendo i suoi intestini così ermeticamente
che non possiamo nemmeno lavarli con un enteroclisma”.
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“Io non mi curo dei problemi che lei ha. Io l’ho vista in una visione, mentre curava
nuovamente i pazienti in un ospedale. L’uomo che m’incontrò nel bosco affermò che quello che ho
visto io dovrei dirlo proprio nello stesso modo e sarebbe così. Ed io lo credo”!
Il giorno seguente Margie Morgan era completamente cosciente e sana di mente. Il venerdì il
suo appetito era ritornato, insieme alle sue forze. Sabato, con assoluto stupore del suo dottore, lei
camminava per le sale dell’ospedale, implorando di andare a casa.