06 nov 2015

Capitolo 39 Colorado Rockies 1947

Alla fine delle campagne dell’estate 1947, William Branham non
vedeva l’ora di tornare a casa, per vedere la sua famiglia e prendersi
un grande, neccessario riposo. Quando arrivò a Jeffersonville, scoprì
che entrambi i lati del suo quartiere erano così congestionati di
macchine che lui non fu in grado di trovare nemmeno un luogo per
parcheggiare. Uno sguardo a casa sua gli diede la risposta. C’erano
persone accalcate dappertutto, nel giardino anteriore e lungo i
marciapiedi, seduti nelle loro macchine e in piedi sul portico. Tutti
questi estranei evidentemente stavano aspettando che tornasse a casa.
Bill non aveva abbastanza forza da fermarsi e parlar con loro. Andò
dritto avanti.
Per cinque giorni Bill stette con una famiglia dalla sua chiesa, mentre
rifletteva e pregava sul da farsi. Alla fine, alcuni diaconi del
Tabernacolo Branham andarono a parlare con quelle persone,
spiegando loro il bisogno che Bill aveva di riposo e solitudine. La
folla si disperse e Bill andò a casa.
Era passato ormai oltre un anno da quando l’angelo del Signore gli
aveva dato la commissione per portare un dono di guarigione Divina
alle persone del mondo. I risultati di quella commissione stavano
germogliando oltre i suoi sogni. In meno di un anno il suo ministero
era balzato dal più umile inizio fino a toccare le vite di centinaia di
migliaia di persone nell’America settentrionale. La crescita così
esuberante non venne senza un pesante prezzo. L’impegno tremendo
di un anno di sforzo continuo alla fine lo sopraffece. Notti lunghe di
preghiera, troppo poco sonno, il cambiamento continuo da una città
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all’altra, contribuirono ad affaticarlo. Tuttavia sembrava esserci
implicato qualcos’altro, qualcosa di spirituale che Bill faticava a
comprendere.
Durante le campagne, quando la mano sinistra di Bill si gonfiava alle
vibrazioni di un demone, era più che una semplice reazione fisica ad
una malattia. Era una guerra spirituale. Anche se la potenza di Gesù
Cristo si dimostrava sempre più grande, tuttavia questi demoni non
andavano via senza una lotta. Bill sentiva l’impatto d’ogni battaglia.
Quando le vibrazioni della malattia si fermavano, Bill sentiva
andarsene parte della sua forza. Alla fine d’ogni servizio di
guarigione barcollava, quasi inconscio. Il giorno seguente, non
importa quanto avesse dormito, si sentiva ancora stanco. Poi, la
seguente linea di preghiera serale sarebbe cominciata e Bill avrebbe
passato altre quattro o cinque ore combattendo con i demoni, mentre
lui pregava per gli ammalati. Egli non aveva nessun’opportunità di
recuperare le forze e la sua condizione precaria peggiorava sempre.
Riconobbe che aveva bisogno di un’interruzione dal suo rigido
orario. Forse se avesse preso un paio di mesi di vacanza, avrebbe
potuto ricuperare il suo vigore. Bill passò quasi tutto il mese di
settembre per progettare la sua nuova casa. Acquistò un
appezzamento al 208 di Lane Ewing in Jeffersonville, poi assunse un
imprenditore locale per fare la costruzione.
Bill evase anche alla sua corrispondenza. Passò molti giorni da solo
nella sua grotta nei boschi, supplicando Dio in favore delle migliaia
di richieste di preghiera che si erano accumulate in sua assenza.
C’erano anche centinaia di lettere provenienti da ministri che gli
chiedevano di andare a tenere campagne di guarigione nelle loro
zone. Evidentemente non poteva accoglierle tutte. Così Bill più che
pregava al riguardo, più gli piaceva un’idea che Gordon Lindsay gli
aveva proposto molti mesi prima.
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Il reverendo Lindsay gli aveva offerto di organizzare un giro da una
parte all’altra della costa Nordovest del Pacifico. Lindsay suggerì che
queste riunioni fossero organizzate con un concetto nuovo e ardito.
Giudicando che l’unico ministero di Bill avrebbe attirato cristiani da
un’ampia gamma di denominazioni, il reverendo Lindsay volle
riunire tante denominazioni diverse quanto il più possibile, in una
sola cooperazione di sponsor. L’idea stimolò Bill perché sin da
quando incontrò l’angelo che gli diede il mandato, aveva sperato che
il suo ministero potesse aiutare ad unificare la frammentata comunità
cristiana. Pensò alla visione che lui aveva visto nel 1933 dove stava
tra due frutteti, raccogliendo mele e susine da entrambi i frutteti. Fu
quando il Signore gli aveva detto, “Fai l’opera di evangelista”. Bill
aveva sempre pensato che volesse intendere che lui avrebbe dovuto
predicare il Vangelo a tutte le denominazioni e mai unirsi ad un
singolo gruppo. Quindi fu felice di lasciare che il reverendo Lindsay
organizzasse una serie di raduni sulla costa nordovest del Pacifico
per la prima parte di novembre.
Nell’ottobre del 1947, Bill prese una vacanza. Recatosi all’ovest del
Colorado, affittò due cavalli da soma e cavalcò su in alto, nelle
Montagne Rocciose per passare alcune settimane cacciando, ed aver
comunione con il suo Creatore. Anche se l’anno precedente era stato
a contatto diretto con migliaia di persone, nel suo cuore rimase un
uomo del deserto. Qui fra le alte valli e le elevate vette delle
montagne del Colorado, poteva passeggiare libero dalle folle e dai
pressanti problemi. Le gelide mattine attorno ad un fuoco di bivacco
lo rinvigorirono ed i caldi pomeriggi, con le loro tenui brezze che
bisbigliavano tra i pini calmarono i suoi nervi logorati.
Un giorno Bill localizzò un paio d’aquile dorate appollaiate su
un’alta sporgenza, sul lato di una montagna. Le studiò attraverso il
suo binocolo, ammirando la loro selvaggia bellezza. Alla fine
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allargarono le loro ali, si lanciarono dalla sporgenza, presero la
brezza, e volarono in alto lungo il fianco della rupe. La loro forza e la
grazia risvegliarono qualcosa nel profondo dell’anima di Bill.
Quella notte, alla luce del fuoco del bivacco, Bill guardò nella sua
concordanza, la parola “Aquila” e seguì le referenze nella sua Bibbia.
Un particolare passaggio lo affascinò in Esodo 19:4, Dio comparava
il ministero di Mosè alle ali di un’aquila. Perché Dio dovrebbe
comparare il Suo profeta ad un’aquila? Forse perché un’aquila può
volare più in alto e vedere più lontano di qualsiasi altra creatura sulla
terra. Sì, così erano chiamati tutti i profeti di Dio. Il Signore gli diede
un’abilità per andare più in alto e vedere più lontano nei reami
spirituali più che a chiunque altro, permettendogli di vedere il
passato e il futuro, così come la verità e la falsità.
Bill aveva visto delle porzioni di futuro – e quelle visioni risultarono
sempre vere. Significava che lui aveva qualcosa in comune con
Mosè? Quando incontrò l’angelo nella sua caverna, l’angelo gli
disse: “Come al profeta Mosè furono dati due segni per provare che
lui era mandato da Dio, così anche a te saranno dati due segni”.
Bill aprì in Esodo 3 e lesse dove Dio incontrò il pastore Mosè,
comandandogli di portare un messaggio di liberazione agli israeliti,
ancora schiavi in Egitto. In Esodo 4 Bill lesse:
"Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non
ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: "Il SIGNORE non ti è
apparso"».
Il SIGNORE gli disse: «Che cos'è quello che hai in mano?» Egli
rispose: «Un bastone».
Il SIGNORE disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra ed esso
diventò un serpente; Mosè fuggì davanti a quello.
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Allora il SIGNORE disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendilo
per la coda». Egli stese la mano, lo prese ed esso ritornò un bastone
nella sua mano.
«Farai questo», disse il SIGNORE, «affinché credano che il
SIGNORE, il Dio dei loro padri, il Dio d'Abrahamo, il Dio d'Isacco e
il Dio di Giacobbe ti è apparso».
Il SIGNORE gli disse ancora: «Mettiti la mano nel petto». Egli si
mise la mano nel petto; e, quando la tirò fuori, ecco che la mano era
lebbrosa, bianca come la neve.
Il SIGNORE gli disse: «Rimettiti la mano nel petto». Egli si rimise
la mano nel petto; e, quando la tirò fuori, ecco che era ritornata come
il resto della sua carne.
«Avverrà», disse il SIGNORE, «che, se non ti crederanno e non
daranno ascolto alla testimonianza del primo segno, crederanno a
quella del secondo segno".
Evidentemente Dio sapeva come sarebbero stati esitanti gli israeliti
nel credere che Mosè fosse un profeta inviato dal grande "Io Sono".
Quei due segni sovrannaturali erano specificamente progettati per
entusiasmare e convincere. Chiaramente nessun uomo poteva fare
tali cose da se stesso. I segni manifestavano la potenza di Dio.
Come Mosè, Bill aveva così guardato alle proprie inadeguatezze
quando l’angelo gli disse che lui doveva portare un dono di
guarigione alle persone del mondo. Come a Mosè, anche a lui fece
una promessa di due segni per rivendicare la sua commissione.
Guardò la sua mano sinistra. Sera dopo sera nelle riunioni lui vedeva
il dorso della sua mano gonfiarsi alle vibrazioni di varie malattie.
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Dopo che Gesù cacciava i demoni, Bill osservava il dorso della mano
ritornare normale! Non fallì mai. Ma, cosa ne è a riguardo del
secondo segno? L’angelo disse: “Se resterai umile e sincero, avverrà
che tu sarai in grado di dire per visione i segreti dei cuori. Allora le
persone dovranno crederti”. Che cosa significa? Quando avverrà?
Bill sistemò un altro tronco nel fuoco e si accovacciò contro un
albero, mentre si chiedeva quali altri paralleli c’erano tra la vita di
Mosè e la sua. Quando Dio usò Mosè per liberare i figli d’Israele
dalla prigionia in Egitto, Egli si rivelò in una Nube di giorno ed in
una Colonna di Fuoco la notte. Sicuramente Dio era apparso in molte
forme diverse durante la storia, sebbene, la Nube e la Colonna di
Fuoco sembrano essere le due più comuni coperture. Infatti, era il
Signore nella forma di una Colonna di Fuoco quando aveva attirato
l’attenzione di Mosè nel deserto, quando vide un cespuglio ardente,
ma il cespuglio non si consumava. Potrebbe essere quella Colonna di
Fuoco la stessa stella che condusse gli uomini saggi dalla Persia a
Betlemme, dove loro trovarono Gesù, il bambino Re? Senza alcun
dubbio era la Luce accecante che convertì Saulo di Tarso
nell’apostolo Paolo, quella Colonna di Fuoco era la stessa Luce che
era apparsa nella baracca, quella mattina che era nato? Era anche la
stessa stella ardente che era apparsa sopra di lui, quando battezzò i
suoi primi convertiti nel 1933? Era la Luce che apparve nella caverna
la sera, quando incontrò l’angelo? Quell’angelo uscito fuori dal
mezzo di una Colonna di Fuoco. Precisamente, quale collegamento
c’era tra quella Colonna di Fuoco e l’angelo del Signore? Ogni volta
che l’angelo visitava Bill in forma umana, quella Luce
sovrannaturale roteava alcuni centimetri sopra la testa dell’angelo.
Pensando all’angelo del Signore, Bill improvvisamente si sentì
turbato. Il primo anno del ministero di guarigione di Bill, l’angelo gli
era apparso frequentemente. Ora erano passati sei mesi dall’ultima
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visita dell’angelo. Bill non aveva visto l’angelo fin da Vandalia,
Illinois, quando l’aveva avvertito contro il mettere troppa enfasi sui
miracoli. Bill non ebbe più visite dell’angelo. Perché era assente?
C’era ancora qualcosa di sbagliato?