05 nov 2015

Capitolo 82 La rivelazione di Gesù Cristo 1960 - 1961

La Domenica mattina dell’8 Maggio 1960, William Branham ebbe una visione (se tale la si potrebbe chiamare) dove oltrepassò il sottile velo divisorio che separa questo mondo dall’altro.
Nella visione vide un paradiso dove centinaia di migliaia di persone lo circondarono gridando “Nostro prezioso fratello”! Bill fu stupito nell’apprendere che questi giovani erano i suoi convertiti che erano morti in Cristo ed erano in attesa del momento in cui Gesù li avrebbe riportati sulla terra - però, una terra migliore dove regnano la pace e la bontà. Bill non voleva lasciare il paradiso e tornare alla sua vecchia casa, ma Dio aveva ancora un lavoro per lui da finire.
Due settimane dopo questa esperienza, parlò alla sua Chiesa sul contrasto tra questi due mondi. Egli disse: “Quel posto è molto migliore. Onestamente (lo dico da testimone oculare), solo dopo che questa vita è finita entriamo in una terra che va oltre a qualsiasi cosa si possa immaginare. Se ci sono sconosciuti qui, prego Dio che non mi considerino un fanatico. Voglio essere onesto e dire la verità. A che mi servirebbe dirvi qualcosa che non è vero? Paolo fu rapito fino al terzo cielo e vide cose che non era opportuno per lui di dire. Ma lui disse questo: “Le cose che occhio non ha vedute, e che orecchio non ha udite e che non son salite in cuor d’uomo, son quelle che Dio ha preparate per coloro che l’amano”.
Rispetto a quel paradiso, viviamo in una discarica, un mucchio di spazzatura fumante pieno di sporcizia. Anche se non ne siamo contaminati, viviamo in esso, annusando il fumo proveniente dalle braci fumanti del peccato. Quando ero giovane e lavoravo per la compagnia elettrica, a volte dovevo leggere i contatori della discarica della città. Temevo questa strada perché l’odore era terribile, soprattutto quando la discarica era in fiamme. Rispetto al paradiso che ho visto, questa vita sulla terra puzza come una vecchia discarica della città. Il peccato odora da ogni parte, spiritualmente parlando. Ma lassù in quell’altra dimensione soffia un vento fresco, tutto è amore, pace e gioia e la vita eterna, appena oltre il fiume”.
“Ma ora siamo in una battaglia. Cerchiamo di non adagiarci e dire: ‘Sono di fretta per arrivare lassù’. Portiamo con noi tutti quelli che possiamo portare”.
Ispirato dalla sua esperienza oltre la morte, Bill predicò quattro sermoni consecutivi in relazione all’eredità di un cristiano: “Efesini paragonato a Giosuè”, “Figli di Dio manifestati”, “Posizione in Cristo” e “Adozione, o collocamento dei Figli”. L’accento non era posto sul futuro. Egli metteva enfasi sulle risorse che Dio ha dato hai Suoi figli in questo mondo per prepararli per la loro casa futura. Egli ha anche messo in risalto la sicurezza e la garanzia che il credente ha in Cristo. Predicò tutti e quattro questi messaggi nel maggio del 1960 al Tabernacolo Branham a Jeffersonville, l’unico posto dove si sentiva libero di insegnare i punti più profondi della dottrina cristiana. Egli disse: “Voglio che voi che ascoltate questi nastri ricordiate che questo è per la mia chiesa. Quando sono in giro a predicare sermoni evangelistici tra tutti i tipi di persone, cerco di essere un gentiluomo e vezzeggiarli nelle loro idee al latte scremato.
In quel tempo William Branham era incerto se si trattasse di una visione, o se fosse stato effettivamente lì. Aveva visto centinaia di migliaia di visioni durante la sua vita, disse che questa era diversa da qualsiasi altra visione che avesse mai visto.
II Corinzi 12:2-4
I Corinzi 02:09 (NKJV)
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Ma quando si tratta di stabilire realmente la Verità, ecco, Io la stabilisco”.
Nel luglio del 1960 iniziò una serie di campagne lungo la regione del nord-ovest del Pacifico. Trascorse dieci serate di predicazione a Klamath Falls, Oregon, quattro serate in Lakeport, in California, poi a 400 miglia a nord tenne una campagna di dieci giorni a Yakima, Washington. Dal momento che ora Dio gli aveva dato più forza per reggere lo sforzo del suo dono speciale ogni sera nella linea di preghiera discerneva più persone. Di conseguenza, stava spingendo se stesso più duramente di quanto aveva fatto per anni. Ogni sera affondava un po’ di più in profondità in un pozzo di stanchezza. A volte non riusciva nemmeno a ricordare in quale città stava ministrando. Verso la fine di questo faticoso tour negli stati nord-occidentali era sprofondato così profondamente nella stanchezza che si chiedeva se mai avrebbe potuto trascinarsi fuori.
Gene Goad e Leo Mercer che erano venuti con lui per registrare le sue riunioni, percorrendo la strada di ritorno verso casa si erano alternati in modo che Bill potesse dormire. Ma aveva difficoltà a dormire. Da qualche parte nello stato orientale di Washington, chiese a Leo di accostare e fermarsi. Saltato fuori dalla macchina, Bill si allontanò dall’autostrada per un po’e inginocchiato sotto un albero pregò: “Signore, se tu mi lasci tornare in me stesso, di nuovo in buona forma e forte, Ti prometto che riesaminerò il mio ministero. Aiutami a sapere qual è la verità in modo da poter raggiungere chiaramente il mio incarico con le persone”.
Come al solito, quando tornò a Jeffersonville, non riuscì a riposare a casa, a causa di tutte le persone che volevano che pregasse per loro. Così, il giorno dopo, Bill guidò per 200 miglia a sud-est di Elkhorn City, Kentucky, per trascorrere alcuni giorni con i suoi amici Charlie Cox e Nellie. Charlie Cox era cognato di Banks Wood, essendo Ruby Wood la sorella di Charlie. La famiglia Cox viveva in Virginia a pochi chilometri dal confine del Kentucky. Bill trascorse diversi giorni vagando sulle pendici dei Monti Appalachi a caccia di scoiattoli, rilassandosi, pensando e pregando. Pensò a quella notte del 1946 quando l’angelo del Signore lo incontrò la prima volta faccia a faccia e gli disse che era ordinato a portare un dono di guarigione divina al mondo. L’angelo gli disse inoltre che gli sarebbero dati due segni per dimostrare che era mandato da Dio. Presto scoprì che il primo segno era, per sua stessa natura, fisicamente faticoso — tenendo la mano dei malati, percepiva le vibrazioni delle loro malattie mortali che salivano dal suo braccio al suo cuore. In quei primi giorni pregava per centinaia di persone per sera fino a che gli girava la testa e quasi sveniva per la stanchezza. Ma il secondo segno si rivelò fisicamente più faticoso rispetto al primo segno. Quando l’unzione dello Spirito Santo cominciava a discernere i problemi della gente, ogni visione prosciugava gran parte della sua energia tantoché poteva pregare solo per circa 15 o 20 persone a sera. Nel corso degli anni aveva spesso chiesto a Dio di rimuovere questo ostacolo e dargli la forza di pregare per più persone ogni sera nelle sue campagne di guarigione per fede. Nel gennaio del 1955, Dio gli mostrò una visione di una donna che indossava un abito marrone che teneva in braccio un bambino morente. La visione gli mostrò che il bambino sarebbe guarito. Quindi l’angelo del Signore disse: “Quando vedrai avvenire questo, il tuo ministero cambierà”.
Nel settembre del 1959, durante una campagna a Chicago, quella donna venne nella linea di preghiera col suo abito marrone esattamente come la visione aveva predetto. Non appena il suo bambino fu guarito, Bill sentì un’ondata di energia. La visione successiva non assorbì la sua resistenza tanto quanto prima e da quel momento in poi, ogni sera nei suoi meeting fu in grado di pregare per più persone.
Questa benedizione non diede il risultato che aveva sperato. Veramente, con maggior vigore poteva pregare per più persone ogni sera. Ma c’era un numero infinito di persone che volevano una preghiera. Ad un certo punto ad ogni incontro la sua forza fisica veniva a mancare. Durante la sua ultima campagna in Yakima, aveva visto ben cinquanta visioni a notte! Cinquanta discernimenti soprannaturali — e ognuno di loro precisamente esatti. Hanno cinquanta miracoli innalzato la fede delle persone alle promesse di Dio più di quanto avrebbero fatto quindici miracoli? No, non lo fecero. Quando alla fine esaurì le sue forze per continuare la linea di
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preghiera in Yakima, c’erano ancora centinaia di persone che chiedevano il discernimento sovrannaturale.
Ora, mentre sedeva sul fianco di una collina nel Kentucky a guardare il sole sorgere sopra i monti Appalachi, si rese conto di aver sbagliato riguardo alla sua originaria commissione. Dio lo aveva inizialmente incaricato di pregare per i malati. L’angelo disse che se poteva portare la gente a credere in lui, nessuna malattia poteva resistere alle sue preghiere. Quando ebbe protestato che la gente non gli avrebbe creduto a causa della sua umile condizione, allora Dio gli aveva aggiunto i due segni per prova del suo mandato. Ma un segno non è la meta, ma punta solo verso una destinazione. Ora poteva vedere il suo errore. Aveva messo enfasi sul segnale al posto della sua commissione. Era giunto il momento per cambiare la sua enfasi. Bill pregò: “Dio, perdonami. Fammi rialzare e riprovare. Aiutami, Signore. Lasciami dirigere questo popolo e disporlo nella Parola, in modo che possiamo attraversare il Giordano e andare nella terra promessa, dove la grande Chiesa riscattata di Dio sarà salvata per non peccare più”.
Bill trascorse il resto della giornata vagando nel verde delle colline e attraverso le macchie del bosco. Poi camminò per un po’, poi si sedette un po’, camminò ancora un po’, poi ancora un po’ quindi si sedette, pregando, pensando, rilassandosi. Tornò a casa di Charlie giusto nel momento che Nellie stava mettendo la cena sul tavolo. Bill decise di andare a casa il giorno successivo.
Quella notte ebbe difficoltà per dormire. Verso le tre del mattino si alzò per pregare. Nel tenue bagliore di una lampada elettrica ad incandescenza camminava lentamente avanti e indietro nella stanza. Improvvisamente rabbrividì. Alzando lo sguardo, fu sorpreso nel vedere un uomo terrificante, scuro, in piedi davanti a lui. L’uomo non era nero come un africano o un indiano orientale, la sua pelle era di un grigio fuligginoso, come il carbone, ed era rugoso come la pelle coriacea di un alligatore. L’uomo si lanciò su Bill con grandi mani che gli strinsero la gola. Bill lottò contro quella morsa di ferro ma non riusciva a liberarsi. Lentamente sentiva la sua vita spegnersi. Poi si rese conto che aveva un coltello in una mano. Disperato, spinse la lama nello stomaco dell’uomo nero, ma la piccola lama non riusciva a penetrare la pelle coriacea. Sembrava come se stesse accoltellando il guscio di una tartaruga. All’ultimo momento, quando sembrava che sarebbe potuto sopravvivere solo qualche secondo in più, una luce balenò nella stanza, la quale fece scomparire l’uomo nero. In certo qual modo - Bill non seppe mai come - il Signore lo aveva liberato.
Con il cuore che gli batteva ancora per l’adrenalina, Bill sedette sul bordo del letto e meditava sulla visione. Egli credeva che l’uomo dalla pelle coriacea e fuligginosa rappresentasse la causa fiscale del governo degli Stati Uniti contro di lui che ormai si trascinava avanti da quasi cinque anni. A motivo che era sotto indagine federale era difficile per lui lasciare il paese. Spiritualmente parlando, il caso delle imposte stava soffocando il suo ministero. Ora sapeva che in qualche modo il Signore lo avrebbe liberato dalla stretta soffocante del governo.
Mentre l’estate lasciava il posto all’autunno, settembre sembrava riluttante a lasciare che il caldo di agosto se ne andasse. In una notte calda e umida Bill si agitò nel suo letto per ore, incapace di addormentarsi. Circa alle 3 del mattino di martedì 6 settembre 1960, si alzò dal letto e andò in cucina a bere un bicchiere d’acqua. Poi camminò lentamente avanti e indietro per il salotto, pregando, guardando i suoi piedi mentre camminava. Come spesso accadeva nella sua vita, sentì qualcosa di soprannaturale entrare nella stanza ancora prima di vederlo. Un brivido gli attraversò la schiena. Questa volta alzò gli occhi e vide un uomo che brillava come una splendente luce bianca. Questo non era l’angelo del Signore, che di solito veniva a lui quando pregava. Bill non sapeva chi fosse quest’Uomo, ma la sua presenza lo spaventò tanto quanto l’uomo nero lo aveva spaventato due settimane prima — solo in un modo diverso. In presenza di quest’Uomo, Bill non si sentiva minacciato. Come questa Persona Divina parlò, la sala tremò. Bill era talmente sbalordito che non afferrò esattamente le parole. O, l’Uomo disse: “Ancora sette giorni sarai come Mosè”, oppure, disse: “Tu sarai come era Mosè”, o qualcosa che riguardava Mosè.
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La Domenica seguente (11 settembre 1960) Bill predicò un sermone intitolato: “Come sono stato con Mosè”. Avrebbe voluto predicare questo sermone fin dal 1952, quando vide quella mano senza corpo scendere nella sua stanza e dividere le pagine della sua Bibbia in Giosuè capitolo 1 e sottolineare i versetti da 2 a 9. Negli anni successivi Bill lesse spesso questi versi, credendo che avessero un particolare significato per il suo ministero. Ma questa domenica era la prima volta che li usava come testo di un sermone. Lesse: Mosè, mio servo è morto; or dunque lèvati, passa questo Giordano, tu con tutto questo popolo, per entrare nel paese che io do ai figliuoli d’Israele.
Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, io ve lo do, come ho detto a Mosè,
dal deserto, e dal Libano che vedi là, sino al gran fiume, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittei sino al mar grande, verso occidente: quello sarà il vostro territorio.
Nessuno ti potrà stare a fronte tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò teco; io non ti lascerò e non ti abbandonerò.
Sii forte e fatti animo, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dare ad essi.
“Giosuè sapeva che il comando era enorme”, Bill disse: “Ma con questa certezza non poteva avere paura (potremmo dire temerario) fino a che si dirigeva nella giusta direzione. Così anche la Chiesa del Dio vivente può essere audace e senza paura nella fede, se siamo diretti nella giusta direzione. Dio disse: ‘Come sono stato con Mosè, Io sarò con te. Non ti lascerò e non ti abbandonerò’. Non abbandonò Mosè ne Giosuè. Egli non ci abbandonerà. Sarà con noi”.
Bill insegnò che Giosuè effettivamente ebbe molto più da fare che Mosè. Giosuè dovette conquistare la Terra Promessa un po’ alla volta e allo stesso tempo dividerla equamente tra la sua gente. Quando Mosè condusse fuori gli Israeliti dalla schiavitù in Egitto, rappresentava Gesù Cristo che libera i suoi figli dalla schiavitù del peccato. Quando Giosuè condusse gli Israeliti attraverso il fiume Giordano nella Terra Promessa, rappresentava lo Spirito Santo che porta i cristiani in uno spirito pieno di vita, dove possono vivere vittoriosamente secondo la Parola di Dio, nonostante tutti gli sforzi di Satana per sconfiggerli. La Terra Promessa nella quale entrò Giosuè, non era un tipo del paradiso, né era un tipo del regno millenario di Cristo, non poteva esserlo, perché gli Israeliti dovevano combattere passo dopo passo. Conquistare la Terra Promessa era un tipo dei cristiani che lottano per ereditare tutte le promesse di Dio, dal battesimo dello Spirito Santo al rapimento della sposa di Gesù Cristo.
Bill ricordò come Mosè aveva commesso degli errori, ma Dio lo usò ugualmente perché era stato ordinato per il suo compito. Poi Bill confessò il proprio errore, dicendo ai suoi fedeli come il Signore gli aveva rivelato che aveva evidenziato il segnale più che la destinazione. Dio gli aveva dato tre specifiche commissioni durante gli anni del suo ministero del Vangelo. Il primo era stato quello di portare un dono di guarigione divina per il popolo del mondo. Il secondo incarico era stato quello di fare il lavoro di un evangelista, con particolare attenzione alla sana dottrina. La sua terza commissione era quella di mostrare alla chiesa la sua eredità spirituale. L’aggiunta di questa terza commissione non ha alterato le altre due. In qualche modo si era un po’ allontanato dal suo incarico originale che era quello di pregare per i malati - semplicemente pregare. Bill disse: “Dio non può mai uscire dalla Sua commissione. Ora ho avuto 14 anni consecutivi di discernimento in tutto il mondo, tanto che ho visto decine di migliaia di visioni, forse un milione di casi e vi chiedo, ne avete mai visto fallire qualcuna? No, signori. E se il segnale non mancherà, quanto più la Commissione non fallirà mai. Il segnale è la parte minore. Quindi, se il segnale puntato sulla città non sbaglia mai di dirti che la città è lì, quanto più la città sarà lì se tu vai seguendolo. Ecco la commissione”!
“Ora il mio ministero sta cambiando. È già cambiato. Utilizzerò ancora il discernimento come mi sento guidato da Dio, ma sempre più mi limiterò a imporre le mani sui malati e pregare. Voglio compiere la mia commissione. Ho aspettato a lungo questo, ma ora credo che siamo pronti a prendere la Terra Promessa”.
“Credetelo e vivete! Credetelo e guarite! Io non posso farvelo credere. Dovete credere da soli. Vi ho detto la verità. Dio ha testimoniato che è la verità: con la Sua Parola, con il Suo angelo,
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tramite i Suoi segni e prodigi per 14 lunghi anni. Se non ci crederete adesso, non lo crederete mai. Ma è venuta l’ora in cui sono stanco di stare su questa montagna. Voglio andare al di là del fiume Giordano. Voglio entrare in pieno nelle promesse di Dio”.
Nel tardo autunno William Branham e Banks Wood andarono a Elkhorn City, Kentucky. Charlie Cox li aveva invitati a trascorrere un po’ di tempo a casa sua. Bill voleva cacciare altri scoiattoli ancora qualche giorno, prima che finisse la stagione di caccia del 1960. Una mattina Banks lo portò giù in una macchia di alberi a circa quattro miglia dalla casa di Charlie. Come Banks si allontanò con la sua macchina, Bill sentì un cane che abbaiava all’estremità opposta dei boschi e allontanandosi da lui il rumore stridente diveniva sempre più debole come i minuti passavano.
“Se qualcuno è passato di qua con un cane”, pensò: “Non serve che cacci per un po’. Gli scoiattoli saranno tutti nascosti nelle loro tane. Mi siederò per un po’ e aspetterò fino a quando non verranno fuori”.
Tirò fuori la sua Bibbia dal carniere e si sedette in mezzo all’erba secca con la schiena appoggiata contro un palo della recinzione. Prima che potesse aprire la sua Bibbia, udì una voce dire: “Alzati, e vai verso il luogo che chiami Sportsman’s Hollow-(fossa dello sportivo – leale ed.). Là ti parlerò”.
Ubbidiente si alzò e si diresse verso lo Sportsman’s Hollow che era a circa un miglio di distanza. Sportsman’s Hollow non c’era in nessuna mappa. Lui stesso l’aveva chiamata così. Una volta, quando era a caccia, vide sedici scoiattoli seduti su di un albero. Sparò al numero di scoiattoli consentiti per legge e lasciò gli altri; ciò era la cosa da fare per un uomo leale.
Questo giorno, quando raggiunse lo Sportsman’s Hollow, non riuscì a trovare alcun scoiattolo. Bill si fermò sotto una quercia aspettando che il Signore gli parlasse subito. Passarono dei minuti, ma non sentì alcun suono, tranne il vento che fischiava attraverso i rami spogli e agitava le foglie secche sul terreno. Le sue orecchie bruciavano dal freddo. Prostratosi su un tappeto di foglie, pregò. Dopo mezz’ora, sollevò il petto con le braccia e si girò in modo da poter sedere per terra con la schiena contro la quercia. Intorno a lui il bosco era rimasto silenzioso come un segreto. Poteva sentire lo Spirito Santo, in lontananza, camminare in sintonia con la natura, risuonando come una perfetta equazione: Due ... ... volte... ... due ... ... uguale ... ... quattro (avvicinandosi;) ... Due … …volte ... due ... … uguale... . ... quattro (intensificandosi;) due .. volte .. due .. uguale .. quattro, due più due fa quattro. Bill sentì quella voce ancora una volta, chiaramente come sentiva cantare i pettirossi e le allodole tra gli alberi attorno a lui. Era una voce profonda, perfetta nella sua risonanza. Diceva: “Leggi Malachia al capitolo quattro”.
Bill aprì la sua Bibbia al quarto capitolo di Malachia, premendo il pollice stretto sulla pagina per evitare che il freddo vento la sfogliasse. Era un breve capitolo, contenente solo sei versi. Lesse il versetto 6 ad alta voce. “ Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole.
Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio”.
“Sì”, pensò, “Lo credo. Ma cosa significano queste due frasi, ‘volgerà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri’”?
Andò in Luca 1:17 e lesse la profezia dell’angelo che riguardava Giovanni il Battista: “Ed egli [Giovanni] andrà davanti a lui [Gesù] con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli, e ... e ... (Sentiva l’eccitazione crescere dentro di lui) e i ribelli alla saggezza dei giusti” ... Ecco la sua risposta! Come i fiori aprono i loro petali per rivelare la loro bellezza, questi versi rivelarono la verità. Giovanni Battista condusse il cuore dei padri verso i figli — cioè, diresse l’attenzione degli ebrei dalla fede dei loro padri, affrancandoli, verso una nuova fede in Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ma in Luca 1:17, quando l’angelo citò Malachia 4:6, l’angelo si fermò a metà verso. Non finì il versetto, perché il resto di Malachia 4:6 non si applicava al ministero di Giovanni. Era riservato per un futuro Elia, che condurrà il cuore dei figli ai loro padri
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– ecco, questo è l’Elia degli ultimi giorni che riporterà l’attenzione dei cristiani del tempo della fine alla fede che i padri apostolici stabilirono nella chiesa del Nuovo Testamento.
Questo spiegherebbe perché, quando i Farisei chiesero a Giovanni se egli fosse l’Elia, Giovanni disse che non lo era. Giovanni intendeva dire che non era l’Elia di Malachia 4:6. Egli non era l’Elia che avrebbe preceduto la seconda venuta di Cristo. Quell’Elia sarebbe venuto poco prima del grande e terribile giorno del Signore, dopo di che la terra brucerà come un forno.
Gesù parlò anche di queste due venute separate di Elia. “E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?
Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.
Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.
Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato”. Quando Gesù disse ciò, Giovanni era già morto. Così, quando Gesù disse: “Elia deve venire prima e ristabilire ogni cosa”: Egli parlava di un evento futuro. Inoltre, Giovanni non ripristinò nulla. Era un messaggero che annunciava la venuta del Messia. Questo futuro Elia avrà un ministero di restauro, proprio prima della seconda venuta di Cristo.
Per l’ultima volta quel giorno, sentì chiaramente l’eco della Voce attraverso la conca boscosa. Essa disse: “Leggi Apocalisse capitoli uno, due e tre”.
passando all’ultimo libro della Bibbia, Bill lesse com’era condotto. Lì, in una conca dei monti Appalachi, i primi tre capitoli dell’Apocalisse aprirono i loro petali, rivelando un magnifico giardino fiorito di bellezza e verità.
Tornato a Jeffersonville, programmò una settimana di incontri speciali per i primi di dicembre in modo da poter condividere quello che il Signore gli aveva mostrato. Nelle settimane intermedie intensificò la sua comprensione della storia, rivedendo gli scritti di Giuseppe Flavio e Broadbent, così come le Due Babilonie di Hislop, il Libro dei Martiri di Fox, la storia della chiesa Hazeltine - come è accaduto?-E molti altri libri sulla storia del cristianesimo, come i Padri Ante-Niceani; I Padri Ante e Post Niceani e il trattato cattolico, i fatti della nostra fede. La domenica mattina del 4 Dicembre 1960, al Tabernacolo Branham, iniziò questa serie con la predicazione sull’Apocalisse capitolo primo, per delineare il contesto e lo scopo della visione di Giovanni. Il resto della settimana predicò su Apocalisse capitoli 2 e 3, ogni sera, spiegando un’altra epoca della chiesa.
Bill insegnò che Gesù Cristo era l’autore del libro dell’Apocalisse. Giovanni aveva semplicemente scritto ciò che aveva visto in una serie di visioni che vennero a lui negli anni 95-96 DC. Durante questo tempo, Giovanni fu imprigionato a Patmos, una piccola isola nel Mar Egeo nei pressi del confine tra la moderna Grecia e Turchia. Giovanni disse: “Io ero in Spirito nel giorno del Signore”... Bill spiegò che il giorno del Signore in questo contesto non si riferisce al settimo giorno della settimana. Piuttosto, il giorno del Signore è quel punto della storia umana in cui Gesù Cristo viene e prende il dominio fisico su questo mondo, adempiendo Apocalisse 11:15, “Il regno del mondo è venuto ad essere del Signor nostro e del suo Cristo; ed egli regnerà ne’ secoli dei secoli”.
Nella sua prima visione, Giovanni, il discepolo di Gesù, vide Gesù Cristo come non Lo aveva mai visto prima. Giovanni vide Gesù che camminava in mezzo a sette lampade e nella Sua mano destra teneva sette stelle. I suoi capelli bianchi e il volto abbagliavano con la luminosità della Sua purezza, ma la Sua lingua sembrava una spada e i Suoi occhi erano come fiamme di fuoco. Alla Sua vista Giovanni crollò dalla paura.
La domenica sera Bill disse: “Questa mattina abbiamo preso il soggetto della Rivelazione di Gesù Cristo che Dio ci ha rivelato come la Suprema Divinità, il grande ‘Io Sono’. Notiamo questo nel primo capitolo dell’Apocalisse. Qual è la rivelazione? Gesù Cristo. Qual è la prima cosa che Egli rivela di Se stesso? Ci rivela che Lui è il Dio del cielo: non un Dio uno e trino, ma un Dio unico. Lo dice quattro volte nel primo capitolo, così non ci sarà errore. La prima cosa che dovete
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sapere è: Gesù non è solo un profeta, Egli non è un dio minore, Egli non è un dio secondario - Egli è Dio! Perciò la rivelazione è uscita, e continueremo con essa stasera mentre studieremo il settuplice personaggio del Suo essere. Che Dio ci aiuti, mentre insegniamo su queste parole. L’ho studiato da un punto di vista storico, ma attendete fino a che sarò qui sul pulpito con l’ispirazione”.
“La più grande di tutte le rivelazioni è la Divinità Suprema del Signore nostro Gesù Cristo. Non si può arrivare alla prima base fino a quando non crederete. Pietro disse: ‘Convertitevi e poi vedrete la Divinità. Siate battezzati nel nome di Gesù Cristo per la remissione dei vostri peccati, e allora sarete pronti per andare nello Spirito. ‘La prima cosa che dovete sapere è la divinità di Cristo. Gesù disse: ‘Io sono l’Alfa e l’Omega. Sono dalla A alla Z. Non ci sono altri all’infuori di Me. Ero agli inizi, sarò alla fine. Sono Colui che era, che è, e verrà - l’Onnipotente. ‘Pensate! Questo è ciò che la tromba ha detto. Attenzione, Giovanni. Dovete entrare nello Spirito. Qualcosa sta per esservi rivelato. Che cos’è? La prima di tutte le rivelazioni è, Io Sono l’Alfa e l’Omega’. (O peccatore, chinati, pentiti ora prima che sia troppo tardi.) Prima fece sapere a Giovanni chi si stava avvicinando. È questo il Re Gesù? Il Re Dio? Il Re Spirito Santo? Egli disse: ‘Io Sono tutto. Sono dalla A alla Z. Sono l’inizio e la fine. Sono l’Immortale, l’Eterno! Tra un po’ Lo osserveremo nel suo settuplice personaggio. Osservate allora chi Lui è”.
Dopo che Gesù rivelò la sua Divinità suprema, disse a Giovanni che le sette lampade sono le sette chiese e le sette stelle nella Sua mano erano angeli di quelle chiese. Poi dettò una lettera ad ogni chiesa. Queste erano le chiese Gentili in Asia Minore. Le condizioni in queste particolari Chiese corrisponderebbero a sette distinti periodi che passa la cristianità prima della fine. Di conseguenza, queste lettere profetizzano le sette epoche della chiesa dei Gentili. Gesù Si rivolge ai Suoi fedeli di ogni età, dando loro incoraggiamento e critica ove è necessario. Si è anche rivolto alle persone della falsa chiesa di ogni epoca, coloro che sostenevano di essere cristiani, ma non lo erano.
Gesù iniziò la sua dettatura, dicendo: “All’angelo della chiesa di Efeso, scrivi”... Ciò significa che ogni epoca della chiesa aveva un angelo. La parola angelo significa messaggero. Questi non erano messaggeri celesti. Giovanni il profeta non avrebbe avuto bisogno di scrivere una lettera ad un angelo celeste. No, questi angeli sono uomini, un messaggero per ogni età. Bill fissò le epoche della chiesa e i messaggeri nell’ordine di tempo:
1. Ap 2:1-7 Efeso 53-170 dC Paolo
2. Ap 2:8-11 Smirne 170-312 dC Ireneo
3. Rev. 2:12-17 Pergamo 312-606 dC Martino
4. Rev. 2:18-29 Tiatira 606-1520 dC Columba
5. Ap 3:1-6 Sardi 1520-1750 dC Lutero
6. Ap 3:7-13 Philadelphia 1750-1906 dC Wesley
7. Rev. 3:14-22 Laodicea 1906 -? dC “ Elia”
Il messaggero della prima chiesa fu Paolo. Subito dopo la sua conversione al cristianesimo, il Signore disse a proposito di Paolo, “È uno strumento da Me scelto per portare il Mio nome davanti ai gentili”. Per primo Paolo predicò agli ebrei. Quando rifiutarono il suo messaggio, disse: “ Era necessario che a voi per i primi si annunziasse la parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco, noi ci volgiamo ai Gentili.
Perché così ci ha ordinato il Signore, dicendo: Io ti ho posto per esser luce de’ Gentili, affinché tu sia strumento di salvezza fino alle estremità della terra”. Paolo stabilì Chiese Gentili in tutta l’Asia Minore. Egli ha inoltre definito la fede cristiana attraverso le sue lettere. Nella sua lettera ai Romani disse: “ Ma io parlo a voi, o Gentili: In quanto io sono apostolo dei Gentili, glorifico il mio ministerio”.
La prima epoca ha avuto inizio circa il 53 DC, quando Paolo stabilì la chiesa di Efeso insegnando la dottrina cristiana di base a dodici convertiti, cominciando con il battesimo in acqua nel nome di Gesù Cristo e il battesimo spirituale con lo Spirito Santo. Il nome Efeso significa
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“Rilassarsi e lasciarsi andare”. Inizialmente, la prima epoca della chiesa seguì il Vangelo che Paolo aveva ricevuto per rivelazione da Gesù Cristo, ma poi i cristiani deviarono, ascoltando altri insegnanti che predicavano un vangelo diverso. Ecco perché Gesù disse alla prima epoca della chiesa: “Ma ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore”. Elogia alcune qualità in loro: “Ma tu hai questo: che odii le opere dei Nicolaiti, le quali odio anch’io”.
La parola Nicolaiti è un composto di due parole greche: Nikao, che significa conquistare o rovesciare, e Laos, il che significa i laici (cioè, i normali cristiani, quelli che non sono ministri ufficiali). Questi Nicolaiti furono gradualmente soggiogati ai laici, sostituendo la leadership dello Spirito Santo con la leadership degli uomini. Come potrebbe accadere un simile cambiamento in una chiesa che è stata avviata da Dio stesso? Per rispondere a questa domanda, Bill usò il libro della Genesi per dimostrare che in principio ogni movimento di Dio produsse fratelli con differenti programmi, come Caino e Abele, Esaù e Giacobbe, Isacco e Ismaele. In ogni caso un fratello era un vero seme di Dio, mentre l’altro non lo era, tuttavia entrambi i fratelli affermavano di amare il Signore. Il ministero di Gesù produsse sia Simon Pietro e Giuda Iscariota. Allo stesso modo, la prima epoca della chiesa ha dato vita a congregazioni con fratelli che avevano un diverso punto di vista. Sia che li chiamate “Credenti e finti - credenti”, o “Cristiani spirituali e carnali” o “Vera vite e falsa”, o “Grano e zizzanie”, o “Vergini avvedute e stolte”, tutto si riduce alla stessa cosa: un fratello è nato di nuovo da una esperienza spirituale, l’altro è convinto da un’idea intellettuale. Detto in altro modo, un fratello è pieno di Spirito Santo e l’altro fratello non lo è. È così che lo spirito Nicolaita si insinua nella chiesa. Invece di avere un’esperienza spirituale, alcune persone divengono cristiani per ragioni intellettuali o per convenienza politica. Alcune di queste persone creano una gerarchia di leadership per controllare i loro fratelli. Satana utilizza questi cristiani carnali e il loro sistema politico per introdurre nella chiesa le sue vie.
Studiando con devozione la storia, Bill identificò i messaggeri delle altre sei epoche della chiesa. Paolo era il suo parametro biblico. Dal momento che Paolo era il messaggero della prima epoca della chiesa, l’uomo il cui ministero era il più corrispondente al ministero di Paolo in opere e in dottrina doveva essere l’angelo per l’epoca della chiesa in cui visse. Con questo standard, Ireneo, vescovo di Lione, era chiaramente il messaggero della seconda epoca della chiesa. Ireneo era un discepolo di Paolo. Il suo libro, Contro le eresie, influenzò molti cristiani del suo tempo a seguire gli insegnamenti di Paolo, invece di andare dietro ad insegnamenti contrari.
Durante l’epoca di Smirne, (AD 170-312) satana attaccò la chiesa cristiana da due direzioni - persecuzione dall’esterno e inganno dall’interno. L’inganno era di gran lunga la sua più grande arma. Nonostante gli sforzi di Ireneo e altri, la falsa vite crebbe fino a che alla fine ricevette un protettore nell’imperatore Costantino, il quale abbracciò il cristianesimo per un guadagno politico, rendendola religione di stato.
Quello che era iniziato come opere dei Nicolaiti nell’epoca della prima chiesa diventò una ben formata dottrina nella terza, o epoca di Pergamo. Ora la chiesa di stato era organizzata in una gerarchia del clero: un papa, cardinali, vescovi e sacerdoti. Costantino chiamò questa religione di stato, chiesa cattolica. A partire dal Concilio di Nicea nel 325, la dottrina della chiesa fu legalizzata dall’alto fino al basso, usando tutto il potere dello stato per renderla legge. Peggio di tutto, Costantino influenzò la chiesa a mescolare il cristianesimo con il paganesimo, cercando di fare una religione che piacesse a tutti nel suo impero. Il cattolicesimo è in realtà una forma pagana del cristianesimo. Martino di Tours, che era il messaggero dell’epoca di Pergamo, resistette coraggiosamente a questa ibridazione della chiesa. Poiché la Chiesa cattolica controllava i centri di apprendimento, era diventato sempre più difficile per la vera vite mantenere gli insegnamenti degli Apostoli. Il campo d’azione era pronto per i secoli bui.
L’epoca della chiesa di Tiatiri iniziò intorno al 606 e durò oltre 900 anni. Gli storici giustamente chiamarono questo periodo, Epoca oscura, perché la luce della Parola di Dio divenne così fioca, quasi completamente oscura. La Chiesa cattolica romana si era sviluppata in un’organizzazione molto ristretta e dominò l’Europa, rimanendo potente trattenendo la Parola di Dio lontano dalle masse con dogmi, superstizioni e governando la gente con la paura. Eppure,
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anche questa oscurità si adattava al piano di Dio. Gesù disse: “In verità, in verità io vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, riman solo; ma se muore, produce molto frutto”. Il seme della Parola di Dio che era stato piantato nella prima epoca della chiesa era ormai morto e corrotto, ma da quel seme originale una chiesa sotterranea era germogliata emettendo radici. Columba della Scozia, il messaggero di questa quarta epoca della chiesa, dimostrò che anche in mezzo a fitte tenebre, la vera chiesa, il vero seme di Dio può e vuole perseverare e vincere contro ogni congettura.
Infine, questo nocciolo di verità interrato fece uscire un tenero verde germoglio nell’aria. L’epoca di Sardi iniziò intorno al 1517 quando il suo messaggero, un giovane prete cattolico di nome Martin Lutero, scrisse le sue denunce contro la Chiesa cattolica romana e le inchiodò alla porta della Chiesa di Tutti i Santi a Wittenberg, in Germania. Il pubblico dibattito che ne seguì scosse la cristianità. Per secoli la Chiesa Cattolica insegnò che la gente guadagna la salvezza facendo determinati atti. Lutero protestò. Lesse nelle lettere di san Paolo: “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio.
Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî”; Lutero era d’accordo con Paolo, che la salvezza viene attraverso la fede in Gesù Cristo. Purtroppo, i seguaci di Lutero commisero lo stesso errore che condannò la Chiesa cattolica: essi si erano organizzati in un sistema di leadership che di conseguenza escludeva lo Spirito Santo. Gesù disse all’epoca di Sardi: “Io conosco le tue opere: tu hai nome di vivere e sei morto”. Alla fine l’epoca della chiesa luterana divenne altrettanto spiritualmente morta, come la Chiesa Cattolica Romana, strangolata dalla leadership degli uomini politicamente motivati.
L’epoca della chiesa di Filadelfia iniziò intorno al 1750. Il suo messaggero fu John Wesley, un ministro della Chiesa d’Inghilterra. Nel 1738 Wesley ascoltò qualcuno che leggeva la prefazione di Martin Lutero alla lettera di Paolo ai Romani. Paolo e Lutero ispirarono Wesley ad abbracciare una “fede salvifica” in Gesù Cristo. Wesley trascorse il resto della sua vita passando questa “fede salvifica” a migliaia di persone in Inghilterra e in altre parti del mondo attraverso programmi missionari. Ecco perché Gesù dice all’epoca di Filadelfia: “Io conosco le tue opere. Ecco, io ti ho posta dinanzi una porta aperta, che nessuno può chiudere”. “Tuttavia, Wesley aggiunse un’ulteriore dimensione al messaggio di Lutero. Wesley predicava che dopo la salvezza che viene individualmente per mezzo della fede in Gesù, l’individuo deve andare avanti nella santificazione. In altre parole, le persone che realmente accettano Gesù Cristo come loro Salvatore vivranno una vita santa, santificate. A causa dell’approccio sistematico di Wesley alla devozione, i suoi seguaci si definivano metodisti. Alla fine anche loro adottarono una variante del sistema cattolico romano di governo della Chiesa, respingendo lo Spirito di Dio.
L’epoca della chiesa Laodicea iniziò nel 1906, quando Dio restaurò i doni dello Spirito Santo ad un gruppo di persone in una missione ad Azusa street in Los Angeles, California. A partire da quel piccolo gruppo di cristiani, i doni dello Spirito si diffusero rapidamente da chiesa a chiesa, originando una rinascita in tutto il mondo che è diventato il moderno movimento pentecostale. Purtroppo, ciò che era iniziato con una tale promessa alla fine seguì le orme delle precedenti epoche denominandosi. Queste persone Pentecostali organizzarono il loro movimento, eressero i loro recinti dottrinali, conficcarono i paletti dei recinti nel calcestruzzo e chiusero tutti i cancelli così che lo Spirito Santo non poté portarli più in là in un terreno più elevato. Gesù rimproverò l’epoca della chiesa di Laodicea, dicendo: “Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo, né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca.
Poiché tu dici: Io son ricco, e mi sono arricchito, e non ho bisogno di nulla, e non sai che tu sei infelice fra tutti, e miserabile e povero e cieco e nudo”, La settima epoca della chiesa è così ben organizzata che Gesù si rappresenta al di fuori, volendo entrare “Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco”.
Laodicea è l’ultima epoca della chiesa prima che Gesù Cristo ritorni sulla terra, questa volta in giudizio. Dio disse tramite Malachia: “Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole”.
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Egli ricondurrà… il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri”… Così il messaggero per la settima epoca della chiesa avrà lo spirito di Elia, proprio come Giovanni il Battista.
Bill insegnò: “Quando questo grande Elia verrà alla fine di questa epoca, prenderà il messaggio di Pentecoste per ricondurre I figli alla fede dei padri. Sgriderà i cristiani di Laodicea, perché non hanno mantenuto la stessa fede che era all’inizio”.
“Spesso mi sono chiesto, ‘allora quest’uomo sarà solo un predicatore’? Elia ha fatto miracoli ma non predicò. Ma quando il suo spirito era su Giovanni, predicava ma non operava miracoli. Perché? Gesù lo avrebbe seguito e avrebbe fatto i miracoli. Malachia dice: ‘ Ma per voi che temete il mio nome si leverà il sole della giustizia, e la guarigione sarà nelle sue ali’; Giovanni non aveva bisogno di fare miracoli, doveva soltanto annunciare la venuta del Cristo”.
“Come Giovanni, questo Elia del tempo della fine sarà frainteso. Sarà un grande uomo potente davanti al Signore che alcune persone lo scambieranno per il Messia. Che tipo di carattere avrà Elia? In primo luogo, sarà un profeta potente che rimarrà fedele alla Parola di Dio, Elia era fedele e Giovanni era fedele. Facendo segni e prodigi, riporterà il cuore dei figli alla fede dei padri pentecostali. Odierà le donne truccate. Come Elia ha fatto con Jezebel. Come Giovanni ha fatto con Erodiade. Entrambi gli uomini, profeti con lo stesso spirito, odiavano la religione organizzata, come queste confessioni cristiane. Qualcosa nel loro Spirito gridava contro la cosa”.
“Come Elia e Giovanni, questo profeta del tempo della fine sarà un amante del deserto. Non sarà una persona istruita. Elia, il Tisbita non era una persona colta, né lo era Giovanni il Battista”.
“Questo profeta sarà anche una persona con alti e bassi. Elia e Giovanni entrambi avevano periodi tristi: Elia si sentì scoraggiato dopo che era fuggito da Jezebel. Giovanni si sentì scoraggiato quando era nella prigione di Erode”.
“Il primo Elia venne quando Israele era pronto per essere liberato dalle mani del paganesimo. Anche Giovanni venne in un momento di liberazione. Giovanni disse: Io non sono il Cristo; ma son mandato davanti a lui.
Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, si rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è perciò completa.
Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca.’ Giovanni predicò e si fece riconoscere poco prima della venuta del Signore, proprio al momento della manifestazione del Signore”.
Durante questa settimana Bill usò una lavagna e gesso bianco per illustrare la quantità di luce (verità spirituale) che era presente in ogni epoca della chiesa. Disegnò sulla lavagna sette cerchi in fila e divise ogni cerchio con una linea diagonale e ombreggiò la parte superiore di questi cerchi con il gesso bianco per rappresentare la luce di ogni età. Nel primo cerchio, che rappresentava la prima epoca della chiesa, c’erano tre quarti di luce e un quarto di tenebre. Il secondo cerchio era circa mezzo e mezzo. Il terzo cerchio conteneva un quarto della luce e tre quarti di tenebre. Il cerchio della quarta epoca della chiesa era quasi tutto tenebroso, ad eccezione di una sottile striscia bianca sulla parte superiore. La luce aumentava un po’ nella quinta epoca, e un po’ di più nella sesta, ma nella settima epoca della chiesa era diminuita di nuovo finché la linea dei cerchi finiva nella più completa oscurità.
La domenica mattina, 8 gennaio 1961, Bill predicò il suo terzo sermone sull’Apocalisse capitolo quattro, un sermone che intitolò: “Il Trono di misericordia e di giudizio”. Aveva appena finito il suo messaggio e stava per pregare per i malati quando la Colonna di Fuoco apparve in aria in fondo alla sala, restringendosi in una palla di luce sembrava come un sole in miniatura. Poiché Bill stava di fronte al suo pubblico, la vide per primo. C’erano circa 350 persone sedute tra i banchi. Si agitarono e mormorarono a disagio, sentendo la presenza di qualcosa di soprannaturale. Poi alcuni di loro videro la luce apparire sulla parete dietro il pulpito. Gladys Dauch urlò. Bill si voltò a guardare dietro di lui. Questa luce sulla parete dietro di lui non era così intensa come la luce in fondo alla stanza, ma era lo stesso chiara in tutte le sue caratteristiche. Bill spiegò al suo
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pubblico che la luce sulla parete dietro di lui era il riflesso di quella luce soprannaturale sul retro della stanza. Poi disse: “Voi ne vedete una e io ne vedo due”.
Seguirono una serie di visioni. Bill parlava mentre guardava le visioni che rivelavano le cose. Egli disse: “C’è un uomo seduto qui all’esterno, in prossimità di questa linea e guarda oltre, verso quella luce. Essa lo ha colpito. Egli viene da Seymour, Indiana e ha avuto un ictus. Signore, se crede, Dio vi guarirà da quell’ictus. Amen! Credete adesso”.
“Signora, lei crede con tutto il suo cuore? Se il Signore Dio, Creatore del cielo e della terra, mi permette di fare qualcosa per dimostrarvi che è Dio, allora crederete con tutto il tuo cuore? Ha una condizione nervosa causata dalla menopausa. Gesù la guarisce”.
“La signora seduta accanto a lei ... anche lei non è di qui, viene da Somerset, Kentucky. Anche se sono un estraneo per lei, so che non è per lei che vuole la guarigione: è per vostro figlio. È in Virginia. Ha delle ulcere e c’è un’altra cosa che non va in lui — non è salvato. State pregando per lui ora. Signora Baker, tornate a Somerset e credete con tutto il cuore, Gesù Cristo guarirà vostro figlio”.
Continuò in questo modo per circa quindici minuti, entrando e uscendo dalle visioni regolarmente. Tra ogni visione guardava quella palla di luce soprannaturale nella parte posteriore del santuario che cambiava. A poco a poco si stava oscurando come un’eclissi di sole. Il suo riflesso sulla parete dietro di lui subiva la stessa regressione, come un’eclissi di luna. Bill ogni volta che usciva da una visione vedeva il disco sempre più oscurato. Quando uscì dalla sua terza visione, quel sole sul retro della stanza era quasi completamente coperto da un’ombra, la sua luce era solo una minuscola frazione di quello che era in un primo momento. Dopo altre due visioni, era diminuita un po’, ma dopo la successiva visione era completamente oscurata e svanita. Ognuna delle sue sette fasi era esattamente come i cerchi delle epoche della chiesa che Bill aveva disegnato sulla lavagna.
Molte persone nella congregazione, tra cui Gladys Dauch, videro l’eclissi di quella luce sulla parete dietro il pulpito. Videro tutte le sette fasi, l’ultima fase era l’oscurità di un’eclisse totale. Bill spiegò che simbolicamente, il sole rappresenta Cristo e la luna rappresenta la chiesa. La luna non ha luce propria, ma riflette semplicemente la luce del sole. Allo stesso modo la Chiesa semplicemente riflette la luce di Cristo.