05 nov 2015

Capitolo 80 “Sia la vita”! 1959

NELLA PRIMAVERA DEL 1959, mentre conduceva un’altra campagna di guarigione per fede a Chicago, il ministero di William Branham cambiò di nuovo. Una sera, come di consueto, chiamò la linea di preghiera alla sua destra. Una ... due ... tre persone vennero davanti a lui, ognuna delle quali attirò una visione dal suo dono e con le visioni un po’ delle sue forze. La quarta persona che venne davanti a lui quella sera fu una giovane donna con i capelli neri lunghi fino alle spalle. Indossava un vestito con la giacca e la gonna marrone, e lei teneva in braccio una bambina avvolta in una coperta di colore rosa. Bill pensò: “Mi sembra di conoscere questa donna. Sembra così familiare”. Studiando il volto della bambina, egli potè intuire dalle sue guance incavate e scialbe che era molto malata. Una visione gli rivelò molto di più. Egli disse alla donna: “La vostra bambina ha sei mesi e pesa solo 1 kg e 30. Non può darle da mangiare. Tutto quello che le date da mangiare lo rigurgita subito fuori. L’ha portata da molti medici, ma nessuno di essi può aiutarla. Non sanno che male possa essere. Lei sa che la bambina sta morendo. Appartenete alla Chiesa del Patto Svedese e il vostro pastore vi ha consigliato di portare la bambina da me perché preghi per lei”.
“Proprio così”, sussurrò lei con le labbra tremanti.
La scena della visione cambiò. Bill vide la bambina ridere e giocare. Egli disse: “Sorella, così dice il Signore, La tua bambina è guarita”.
La giovane madre lasciò la piattaforma in un pianto di sollievo.
Bill pensò: “C’era qualcosa di strano su di lei.” Poi ricordò. Quattro anni prima, mentre egli stava pregando nel deserto al di fuori di Phoenix, Arizona, Dio gli aveva mostrato una visione di questo momento, dicendo: “Quando vedrai avvenire questo, il tuo ministero cambierà”. Questa era la donna in abito marrone che aveva visto in quella visione. Questo era il segno che avrebbe ricevuto più forza per pregare per i malati.
A partire dalla persona successiva della linea, ogni visione che vedeva durante i servizi di preghiera si sentiva meno affaticato. Sebbene egli non fosse mai stato in grado di controllare il flusso delle visioni, aveva imparato da se stesso come disporsi quando le visioni stavano presumibilmente per comparire. Prima parlava con il pubblico fino a quando sentiva la presenza dell’angelo del Signore. Poi parlava con la prima persona della linea fino a quando prendeva contatto con il suo spirito. La visione sarebbe sempre seguita. Dopo che avveniva la prima visione, la successiva sopraggiungeva facilmente. Il suo problema non era mai stato d’entrare nello spirito di discernimento, il suo problema era sempre stato quello di uscirne. In precedenza, durante i servizi di preghiera, le visioni lo avevano sempre dominato, trascinandolo avanti fino ad esaurirsi. Qualche sera ci volevano ore per riprendersi, a volte ci volevano giorni o anche settimane per recuperare la forza. Stasera questo era cambiato. Ora egli era in grado di uscire da una visione, facilmente come vi era entrato. Questa capacità gli consentiva di conservare la sua energia e prendere una decisione consapevole per quante persone poteva pregare prima di smettere. Le visioni lo stancavano ancora, ma non tanto come negli anni precedenti.
Tornato a casa da questa campagna di Chicago, Bill venne a sapere che Linda Kelly Smith era stata ricoverata in ospedale in pericolo di vita La famiglia Kelly frequentava il Tabernacolo Branham, ma era scivolata di nuovo nel mondo e non venivano in chiesa da anni. La signora Kelly chiamò Bill per chiedergli se sarebbe venuto in ospedale a pregare per la figlia.
Quando arrivò in ospedale, trovò Linda Smith sdraiata a letto sotto la tenda ad ossigeno, circondata dai suoi genitori, suo marito, e i suoceri, e diversi altri membri della famiglia. Linda era gravida di cinque mesi del suo terzo bambino, ma purtroppo il bambino era già morto in grembo. Per peggiorare le cose, il suo medico non poteva rimuovere chirurgicamente il bambino morto, perché si era sviluppata un’uremia, una condizione in cui il sangue riteneva sostanze che normalmente venivano eliminate nell’urina. Un’operazione in tali condizioni l’avrebbe certamente uccisa, ma il bambino morto era da rimuovere o alla fine sarebbe stato fatale per la madre. La condizione di Linda sembrava senza speranza. Bill sollevò il lembo della tenda ad ossigeno e disse: “Linda, sono il fratello Bill. Ti ricordi di me”?
La sua voce sembrava debole, ma la sua mente era chiara. “Sì, fratello Bill, mi ricordo di lei.”
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“Hai capito quanto sei ammalata”?
“Sì, questo è il motivo per cui ho chiesto a mia madre di chiamarti”.
“Linda, come è tra te e il Signore”?
La sua fronte si raggrinzò di tristezza. “Fratello Bill, io non sono pronta ad andare”.
Inginocchiato accanto al letto e tenendole la mano sotto la tenda ad ossigeno, Bill pregò con lei. Linda disse a Gesù che era dispiaciuta per i suoi peccati e promise di amarlo e servirlo ogni giorni da ora in poi. Quando finì di pentirsi, Bill pregò Dio che la guarisse nel nome di Gesù.
La mattina successiva, quando i suoi medici esaminarono il suo sangue, furono sorpresi di scoprire che l’uremia era sparita. Incoraggiati da questa sua inaspettata condizione, programmarono un intervento per il giorno successivo. Se il suo sangue fosse rimasto pulito per 24 ore, il suo medico avrebbe potuto rimuovere in sicurezza il bambino morto. Quando la famiglia di Linda sentì questa buona notizia, molti di loro si pentirono dei loro peccati e promisero a Dio che lo avrebbero servito per il resto della loro vita. Bill si sentì profondamente gratificato.
Quella notte Linda non poteva dormire. Verso mezzanotte, disse a sua madre: “Sono così felice ora che sono in pace con Dio. Mamma, vado a casa”.
La signora Kelly accarezzò il braccio della figlia. “Sì, Linda, domani mattina il medico rimuoverà il bambino. Poi, nel giro di pochi giorni potrai andare a casa con tuo marito e i bambini, e potrai vivere per Dio”.
“No, mamma, non capisci. Io intendo nella patria celeste. Questa è la fine del mio viaggio”. Pochi minuti dopo, Linda morì tranquillamente.
La notizia della morte di Linda stordì Bill. Poi questo lo disturbava. In un momento di debolezza, egli disse: “Signore Dio, Tu mi devi una spiegazione. Dopo aver pregato per lei Tu l’hai guarita dell’uremia, e dopo che molti della sua famiglia sono tornati a Cristo a motivo di tale miracolo…Tu hai preso la sua vita? Penso che Tu mi debba una spiegazione”.
La spiegazione non venne subito. Dopo alcuni giorni, imbronciato, Bill dimenticò la sua incauta domanda. Ma Dio non l’aveva dimenticata. Quattro mesi più tardi, mentre Bill era a pesca, vide una visione che gli mostrò la ragione. Egli vide Linda e la sua famiglia in un pic-nic presso un torrente. Egli vide Linda saltare di pietra in pietra lungo il ciglio del torrente. Poi la vide scivolare e cadere in acqua, vide le sue gambe e la lunga gonna aggrovigliarsi tra le canne e le ninfee. La sua famiglia non si era accorta che mancava fino a quando era quasi troppo tardi. Quando suo marito la tirò fuori dal torrente, la sua pelle era diventata blu per la mancanza di ossigeno. Freneticamente, il marito soffiò aria nei suoi polmoni ed essa rinvenne. L’angelo del Signore disse a Bill: “Vai da sua madre e dille: ‘E’vero che Linda quasi annegava in un torrente durante un pic-nic l’anno scorso? Lei avrebbe dovuto morire in quel momento, ma non era pronta per andare. Dio ha dovuto attendere che la sua anima fosse pronta. ‘Questo è il motivo per cui tutto questo è accaduto, e perché sei andato in ospedale a pregare per lei”.
Quando la visione lo lasciò, Bill gettò la sua canna da pesca e immerse il suo volto nell’erba, piangendo: “Signore Gesù, perdonami per la mia stupidità. Non avrei mai dovuto dire: ‘mi devi una spiegazione’. Tu non devi ai Tuoi figli nulla. Siamo noi in debito con Te”.
Tornando a Jeffersonville, si fermò a casa dei Kelly in Market Street e bussò alla porta. La signora Kelly rispose. “Fratello Bill, come mai sei qui”?
“Sorella Kelly, vorrei chiederle qualcosa. Linda non stava quasi per annegare in un pic-nic, l’anno scorso”?
“Sì, fratello Bill. Lei era scivolata in un torrente, quando nessuno la vedeva. Suo marito la tirò fuori e probabilmente le salvò la vita facendole la respirazione bocca a bocca. Come lo sapete”?
“Il Signore me lo ha mostrato in una visione. Sorella Kelly, il giorno del pic-nic era il momento per Linda di morire, ma Dio nella Sua misericordia, ha risparmiato la sua vita fino a quando la sua anima fosse pronta.
NONOSTANTE le sue campagne non lo esaurissero più, altri pesi incombevano su William Branham durante il 1959. Senza dubbio il fardello più pesante di questi era la sua continua lotta con l’Internal Revenue Service. L’indagine del governo per il finanziamento della sua campagna ebbe inizio nel 1955. Negli ultimi quattro anni verificarono più volte i suoi registri finanziari, ma non poterono trovare nessuna irregolarità, certamente nulla su cui accusarlo di cattiva gestione dei fondi. Così, gli agenti dell’IRS cambiarono la loro tattica. Dissero che tutti gli assegni firmati con il nome di William
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Branham facevano parte del suo reddito personale, anche se il denaro andava direttamente nel conto bancario del Tabernacolo Branham. Quando la gente donava il denaro per le sue campagne, di solito scriveva l’assegno intestato a William Branham, invece di: campagne William Branham. L’IRS ribadiva che doveva pagarne le imposte sul reddito per ogni centesimo. Calcolando indietro più di dieci anni, e le sanzioni e gli interessi compresi, dicevano che era in debito nei confronti del governo degli Stati Uniti di 355.000 $.
Un giorno gli avvocati del governo chiesero a Bill di incontrarlo di nuovo nel loro ufficio di Louisville. Bill soffriva a tal pensiero, in quanto questi incontri sembravano non portare da nessuna parte. Gli avvocati chiedevano più volte le stesse domande, e poi prendevano le sue risposte e le torcevano in cose che lui non intendeva dire. Questi interrogatori lo stancavano e lo frustravano, ma dal momento che non aveva molta scelta in materia, decise di vederli.
Roy Roberson andò con lui. Roberson non era solo l’amico di Bill, ma era anche nel consiglio degli amministratori del Tabernacolo Branham. Diversi avvocati IRS sedevano su un lato di un lungo tavolo. Bill, Roy Roberson, e il signor Orbison (Avvocato di Bill) sedevano sull’altro lato. Un avvocato IRS disse: “Signor Branham, abbiamo ancora alcune domande su alcune delle vostre spese. Poiché noi abbiamo tutti gli assegni annullati del Tabernacolo di Branham, sappiamo dove è andato ogni centesimo di esso. Ci chiediamo se alcuni di questi soldi sono stati erogati per spese legittime della chiesa. Per esempio, ad una riunione in Alberta, Canada, lei ha ricevuto un’offerta di 3.000 $. La domenica seguente avete dato i soldi a una chiesa nella città vicina”.
“Avevano bisogno di un nuovo tetto per la loro chiesa”.
“Hmmm. Ecco alcuni assegni dati ad una donna di New Albany – un assegno di 300 $, per pagare il suo conto del negozio di alimentari e l’altro per coprire il suo affitto. 500 $ non è troppo per un affitto”?
“Lei è una vedova di 80 anni e vive con i suoi due figli che sono affetti da artrite reumatoide. Ha ben poco di reddito e il suo proprietario aveva intenzione di metterla fuori casa in pieno inverno. Ho pagato il suo affitto arretrato e il suo affitto fino a giugno”.
“Hmmm. Ecco un altro assegno in questione. Lei ha dato 1500 $ ad un uomo per aiutarlo a costruire una casa”.
“La vecchia casa dell’uomo era bruciata. Che cosa avreste fatto voi se avreste visto un padre di cinque bambini vivere in una tenda nel mese di dicembre, con la neve sul terreno e la temperatura sotto lo zero? Pensate che io avrei potuto sedermi comodamente nella mia casa calda sapendo che quei bambini stavano rabbrividendo e io avevo accesso a denaro sufficiente per aiutarli”.
“Hmmm. Lo sanno gli amministratori che avete dato questo denaro”?
“No, signori, non lo sanno”.
“Perché non glielo avete detto”?
“Perché Gesù ha detto: ‘non sappia la tua sinistra quel che fa la destra’, Non vi è alcuna legge superiore alla legge di Dio”. “Non era necessario agli amministratori di saperlo”.
“Riteniamo che lei avrebbe dovuto dirglielo. Secondo la vostra documentazione lei ha dato decine di migliaia di dollari alle persone nel corso degli anni – la maggior parte di essi, senza far sapere agli amministratori dove è andato il denaro”.
“Mi chiamate disonesto”?
“No, signor Branham, pensiamo che lei sia onesto. Quello che stiamo dicendo è che non sa come gestire correttamente il denaro per il reddito fiscale. Quando avete firmato tali assegni, il denaro è diventato vostro, prima che andasse sul conto della chiesa, anche se fosse per meno di un minuto. Pertanto, voi dovete l’imposta sul reddito per quel denaro”.
“Naturalmente la mia firma è sul retro di ogni assegno. Sono il tesoriere del Tabernacolo Branham”.
“La maggior parte degli assegni sono stati versati a William Branham, non al Tabernacolo Branham. Noi non stiamo tassando il Tabernacolo Branham, perché questa è una chiesa e le chiese sono esenti dal pagamento d’imposte sul reddito. Questo denaro era vostro personale, prima che esso andasse sul conto della chiesa”.
“Ma è stato un agente dell’IRS che mi ha detto che potevo firmare gli assegni in quel modo”.
“Quell’uomo non è più con il governo”.
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“Anche gli uomini che hanno scritto la Costituzione non sono più con il governo. La Costituzione è ancora valida? “Bill era stanco di discutere più volte lo stesso punto. Disse: “Quando ero giovane, e mia moglie si ammalò e morì, io dovevo migliaia di dollari in fatture mediche. Ho lavorato duro e pagato tutto. Io non sono più un giovane, ma se devo il denaro, lo pagherò. La cosa che mi rende triste è il pensare a tutte quelle persone a cui ho dato il denaro che dovranno pagare l’imposta sul reddito, come quella povera vecchia donna vedova di 80 anni”.
“Oh, si sbaglia, signor Branham. Essi non devono pagare l’imposta sul reddito, perché hanno ricevuto il denaro come un dono e i doni non richiesti non sono tassati”.
“Davvero? Allora io non devo nulla al governo, perché tutti i soldi che ho depositato vengono come doni non richiesti. Non ho mai preso un’offerta nella mia vita”.
Gli avvocati del governo si guardarono l’un l’altro con sorpresa. Uno chiese: “Può provarlo, signor Branham”?
“Se volete, posso avere un milione di persone che vi mandano lettere al vostro ufficio dicendo che è vero. Non ho mai chiesto soldi in vita mia. Le stoffe di preghiera le inviamo gratuitamente. Ho anche licenziato un paio di amministratori delle campagne perché volevano sollecitare le donazioni. Ogni volta che la gente dava denaro per le mie campagne, lo faceva di propria scelta”.
Queste informazioni turbarono gli avvocati. Essi sussurrarono furiosamente fra loro per alcuni minuti e poi conclusero la riunione per quel giorno. Bill lasciò il loro ufficio con la sensazione di aver vinto.
Ma il caso del governo contro di lui era lungi dall’essere concluso. Durante l’ultima settimana di luglio del 1959, gli avvocati dell’IRS interrogarono Bill nel loro ufficio per cinque giorni di fila. Il venerdì mattina dopo la seduta, Bill tornò a casa stanco, aveva la testa stordita per aver risposto alle stesse domande più volte. Si sentiva nervoso per la pressione della verifica, ansioso e frustrato a motivo che gli impedivano di pianificare i meeting, perché aveva tanti malati che chiedevano che pregasse per loro e non aveva il tempo. Almeno quel pomeriggio ebbe il tempo di pregare per qualche malato, perché gli avvocati dell’IRS dissero che per quella settimana avevano finito. In cima al suo elenco di persone da visitare c’era un uomo in attesa in un motel, egli aveva guidato per 640 km fino a Jeffersonville con il suo bambino malato.
Meda gli aveva preparato un panino per pranzo. “Com’è andata questa mattina”? chiese.
“Tesoro, il modo in cui questi avvocati m’interrogano, mi fa venire le vertigini. Dopo un po’ di tempo mi sento come se la mia testa dovesse scoppiare”.
Si era appena seduto per mangiare quando il telefono squillò. Meda rispose, quindi mise la mano sopra il telefono e sussurrò: “Billy, è il nostro avvocato. Dice che gli avvocati dell’IRS vogliono vederti nuovamente questo pomeriggio”.
“Oh, no. Non posso sopportare un altro pomeriggio di questa roba. Digli che non sono in casa in questo momento”. Egli si alzò da tavola e uscì fuori in cortile.
Meda si accigliò, ma fece ciò che il marito le disse di fare. Quando appese il telefono, Bill tornò in casa si sedette a tavola e si versò un bicchiere di succo d’arancia. Meda chiese: “Era proprio onesto”?
“Certo”, si giustificò. “Io non era in casa quando tu l’hai detto”.
“Ma eri qui quando lui chiamò”.
“Tesoro, dimenticatene. È tutto a posto”. Ma nel profondo intimo sapeva che non era così.
Dopo pranzo andò al motel dove l’uomo con il bambino malato lo aspettava. Quando stava per pregare per il bambino, un rimorso di coscienza lo colpì. Pensò: “Sono un ipocrita. Come faccio a pregare per questo bambino, quando ho appena mentito e ho fatto dire a mia moglie una bugia”? Egli disse: “Signore, io non sono degno di pregare per il suo bambino adesso. Ho fatto qualcosa di sbagliato e il mio cuore mi condanna. Se solo può essere paziente, pregherò per il suo bambino dopo. Ora devo andare a mettere a posto qualcosa”.
In primo luogo egli andò a casa a scusarsi con la moglie. Poi andò all’ufficio del suo avvocato.
Il signor Orbison stava lavorando alla sua scrivania, quando Bill entrò nel suo ufficio. “Signor Branham”? Disse alzando le sopraciglia. “Pensavo che non foste a casa”.
“Avevo solo fatto un passo fuori della casa”. Poi confessò ciò che aveva fatto, e si scusò.
Il signor Orbison girò intorno alla scrivania, e strinse la mano di Bill. “Signor Branham, ho sempre avuto fiducia in voi, ma ora ne ho più che mai”.
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Bill si sentì meglio, ma aveva ancora una scusa da fare. Sabato mattina partì in macchina per Tunnel Mill e attraverso il bosco si diresse verso la sua grotta segreta. Pregò dalle sette di mattina fino a tardo pomeriggio, gridando a Dio il suo pentimento. Come il sole stava finendo la sua corsa all’orizzonte, uscì fuori dalla sua grotta e salì sulla cima di una grande roccia dove si poteva guardare le ombre allungarsi in tutta la valle. La foresta era tranquilla e l’aria era umida, senza vento che facesse scuotere le foglie decidue sopra di lui. Bill sollevò le braccia sopra la testa e lodò Dio per il bel mondo che aveva creato. Abbassate le braccia, disse: “Signore, un giorno Tu hai nascosto Mosè nella fenditura di una roccia e passasti accanto a lui in modo che egli potesse vederTi di schiena. Se hai perdonato il mio peccato, passa da me in modo che io possa conoscere che sono stato liberato dalla mia iniquità, affinché io possa andare a pregare di nuovo per i Tuoi figliuoli malati”?
Non appena finì questa preghiera, un vortice frusciò attraverso un vicino cespuglio turbinando sul sentiero verso la roccia dove si trovava. Lo sfiorò con abbastanza forza che dovette tenere il cappello e chiudere gli occhi fino a che non lo oltrepassò. Bill sollevò di nuovo le braccia e disse: “Ti amo, Signore, con tutto il mio cuore. Sono così felice che Tu sia un Dio che rispondi alle preghiere e perdoni coloro che si pentono e ritornano a Te con tutto il loro cuore. “Poi si avviò al sentiero che lo portava alla sua auto, l’auto lo portò in autostrada e l’autostrada lo portò al motel, dove pregò fiducioso per quel bambino morente. Nel nome e per la potenza di un misericordioso Gesù Cristo, il bambino fu guarito.
Il GIOVEDI, 8 ottobre 1959, William Branham, Banks Wood, e Fred Sothmann presero tre giorni di tempo per andare a caccia dello scoiattolo vicino a Salem, Indiana, a circa 65 km a nord di Jeffersonville. Ogni mattina si alzavano alle quattro in modo da poter essere nel bosco prima dell’alba, nella speranza di sorprendere qualche scoiattolo dagli occhi assonnati per la loro prima colazione, ma non ebbero successo. Era tardi nella stagione, e una sovrabbondanza di cacciatori aveva ridotto notevolmente la popolazione degli scoiattoli. Dopo due giorni di caccia, i tre uomini non avevano ancora uno scoiattolo per palesare i loro sforzi.
Sabato mattina presto, Bill Fred e Banks scesero in una macchia, e poi ulteriormente in macchina si diressero lungo la strada in un altro bosco. Non era un buon giorno per la caccia. Il gelo e il vento, avevano spogliato gli alberi e avevano tappezzato la terra con uno scricchiolante strato di foglie secche. Oltre a questo svantaggio, il vento freddo probabilmente teneva gli scoiattoli rannicchiati nei loro nidi. Bill andò in cerca di preda nei boschi per diverse ore senza vedere nemmeno una folta coda rossa.
Camminò giù per una collina nel letto di un torrente in secca e poi risalì la collina dall’altro lato. Dopo poco arrivò sul fianco di una collina, dove poteva vedere un campo in cui alcuni agricoltori raccoglievano il mais. La collina era coperta di alberi di platani e robinie. Avendo cacciato in questi boschi da quando era ragazzo, lui sapeva che gli scoiattoli evitano le robinie, a causa dei loro rami spinosi e i platani perché questi alberi hanno i frutti che non si possono mangiare. Preferivano faggi, noci e querce. Alcuni alberi di noce macchiettavano la collina, ma questi erano privi di foglie e noci – lì non c’era niente che potesse attirare uno scoiattolo.
Bill sapeva che qui non c’era nulla a cui sparare, era stanco e aveva bisogno di riposare. Allora si stese a terra tra due alberi di robinia al riparo dal vento e si lasciò riscaldare dal caldo sole. Uno degli alberi gli ricordava una bussola, perché aveva i quattro rami principali che puntavano verso nord, sud, est e ovest. Sdraiato contro il tronco di questa “bussola” albero, considerava di fare un pisolino, ma decise di non farlo. Erano le nove e trenta ed era d’accordo di prendere su i suoi amici di caccia tra un’ora. Se si fosse addormentato, avrebbe potuto non svegliarsi in tempo.
Mentre osservava il lavoro degli agricoltori, pensava alla Scrittura, nel corso degli ultimi due anni gli veniva spesso in mente. Quando Gesù disse: “In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto.
Questa Scrittura lo rendeva perplesso. Perché Gesù si era espresso in quel modo? Gesù non disse, “Se io dico a quel monte, “gettati” ... Gesù disse: “Se tu dici a questo monte”... Non c’era nemmeno una preghiera racchiusa. Come potrebbe essere? Bill si chiedeva se fosse una promessa isolata che Gesù diede esplicitamente ai suoi discepoli prima dell’espiazione.
“Per quanto ne sò”, pensò Bill: “Tutte le promesse di potenza alla chiesa furono rilasciate dall’espiazione di Gesù sulla croce e furono istituite quando diede alla chiesa il Suo Spirito Santo il giorno di Pentecoste. Quindi, se mi ero sempre chiesto a proposito di Marco 11:23, posso dire che Gesù
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ha dato la Sua potenza ai discepoli prima dell’espiazione, così come ha dato ai Suoi profeti una speciale potenza prima dell’espiazione”.
Da qualche parte nei rami sopra di lui, una voce disse: “Tu pensi che fossero i profeti che parlavano quando predicevano il futuro? Non hai tu predicato su come i profeti erano così unti dallo Spirito Santo che non erano loro a parlare ma era Dio che parlava attraverso di loro”?
Bill pensò: “Sì, Signore, è vero.”
La voce continuò: “Se un uomo, in qualsiasi momento può arrendersi completamente a Dio, così che Dio può usare la sua voce, allora non è l’uomo che parla, è Dio che lo utilizza. Come vedi quelle visioni durante le linee di preghiera? Pensi che sia la tua saggezza che riferisce i loro fatti e le cose che avverranno in seguito? Pensi che sia la tua saggezza che ti dà intuizione quando predichi? Che cosa pensi che succeda quando un cristiano parla in una lingua sconosciuta e un altro l’interpreta”?
“Comprendo”, disse Bill ad alta voce. “Avvolto nel sangue espiatorio di Gesù Cristo, è possibile per l’uomo arrendere completamente se stesso allo Spirito così che non è più lui che parla, è Dio”. Ma come spiegare Marco 11:23”?
“Quella Scrittura è vera, così come ogni altra Scrittura è vera. Se sei unto dallo Spirito Santo a dirlo, qualunque cosa dirai avverrà”.
Improvvisamente Bill sentì qualcosa muoversi rapidamente su di lui con tanta forza che lo fece saltare in piedi e spaventato chiese: “Chi ha detto questo”? I suoi occhi esploravano la collina. “Con chi sto parlando”? Non vi era nessuno lì. Gli unici suoni che sentì erano quelli fatti dal fruscio del vento sulle foglie secche e degli agricoltori in lontananza che mietevano. “Signore, sei Tu? Di solito io vedo la luce quando Tu parli con me, ma non c’è luce qui”.
La voce parlò ancora una volta, molto vicina a lui. Bill la sentì più chiaramente che non gli agricoltori che lavoravano nel campo di mais. La voce comandò: “Dì quello che vuoi e quello ti sarà dato”.
Bill pensò: “Che cosa sta succedendo? Sto andando fuori di mente? Non voglio essere un fanatico o perdere il controllo di me stesso. “Egli si morse il dito fino a che gli fece male. “Non sono addormentato, questo non può essere un sogno. Nemmeno sembra sia come una visione. Di solito quando l’unzione viene profondamente, segue una visione. Dovrò solo aspettare un po’ qui e vedere se arriva una visione”.
Sentiva il suo corpo stranamente insensibile, così camminò in giro per un po’, allungando le braccia. Di lì a poco una profonda unzione si riversò su di lui come miele. Di nuovo quella voce comandò: “Dì quello che vuoi e quello ti sarà dato”.
Tremando, Bill domandò: “Signore, è questo il cambiamento nel mio ministero che hai detto sarebbe venuto? È questo collegato in qualche modo con quella piccola casetta sotto la tenda che mi hai mostrato in una visione pochi anni fa”?
La voce rispose: “Io confermo le cose che faccio. Dì quello che vuoi e quello ti sarà dato”.
“Non ci sono ammalati qui. Che cosa posso chiedere”?
“Tu sei a caccia e hai bisogno di scoiattoli, come Abramo, una volta ebbe bisogno di un ariete”.
“Benissimo, potrei avere un mucchio di ”–La sua lingua si fermò e pensò: “Signore, se sto facendo qualcosa di sbagliato mi scuso, ma ho intenzione di scoprire se sei veramente Tu o no”. A voce alta disse: “Oggi voglio sparare a tre giovani scoiattoli rossi”.
“Da quale direzione vuoi che pvengano”?
Bill prese un profondo respiro e pensò: “Arrivato a questo punto, posso anche terminare. Ma sarà qualcosa d’impossibile. “Guardandosi in giro, notò un albero di robinia a 45 – 50 metri che aveva parecchi rami morti. Era vicino al bordo di un boschetto, dove gli agricoltori raccoglievano il mais. Sapendo che non avrebbe mai trovato uno scoiattolo tra quei rami spinosi di robinia, indicò un punto preciso e disse: “Ci sarà uno scoiattolo rosso all’estremità di quel ramo spoglio, gli sparerò da qui”.
Non appena abbassò il dito puntato, proprio là c’era uno scoiattolo, che lo stava guardando. Bill sollevò il fucile sulla spalla e si appoggiò contro un sicomoro per prendere la mira. Allo scoppio del suo fucile calibro 22, lo scoiattolo cadde. Bill si avvicinò all’animale morto e lo guardò. Lo aveva colpito proprio nell’occhio e il sangue colava dalla sua testa sulle gialle, foglie secche. Lo raccolse. Era ancora caldo. Mise l’animale morto nella borsa della selvaggina e pensò: “Le visioni non sanguinano, quindi so
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che questo è un vero scoiattolo. Forse è successo per caso. Signore, se sei stato Tu, lascia che avvenga di nuovo in modo che il diavolo non abbia nessun spazio per dire che è stata una coincidenza”.
Ancora una volta, quella super unzione venne su di lui con maggior vigore. Egli guardò intorno nei boschi, finché non vide un altro improbabile posto per trovare uno scoiattolo. A cinquanta metri di distanza si trovava un albero di robinia morto sul quale tronco vi era avvinghiata un’edera velenosa. Gli scoiattoli evitavano quell’edera velenosa tanto quanto le persone. Bill indicò un determinato ramo dell’albero e disse: “Deve esserci un altro scoiattolo rosso seduto su quel ramo”. Quando abbassò il dito, eccolo che era là! Bill si strofinò gli occhi e guardò di nuovo. Sì, era ancora lì. Puntò il fucile e sparò. Lo scoiattolo cadde dal ramo e colpì il terreno con un tonfo. Bill si avvicinò e spinse indietro l’edera con i suoi stivali, raccolse lo scoiattolo morto e lo sistemò nella sua borsa per la selvaggina.
“Signore, sei stato Tu”, disse felicemente. “Ora credo di capire che cosa è Marco 11:23. Grazie, Signore, per aver confermato la tua Parola. Non posso certo aspettare, per dirlo agli altri”.
Iniziò a camminare di nuovo verso la strada. La voce si fece udire di nuovo: “Tu hai detto tre scoiattoli”.
Bill si fermò. Aveva ragione, egli aveva detto tre. Si guardò attorno per vedere un altro posto dove mettere uno scoiattolo. Pensò: “Questa volta lo farò davvero in modo radicale”. Sul bordo del campo di grano c’era un vecchio ceppo, imbianchito dal sole, con un ramo ancora attaccato. Bill disse: “Verrà uno scoiattolo rosso fuori da questo bosco, correrà verso il basso di quel vecchio ceppo, andrà su quel ramo e guarderà verso quel contadino”.
Non avvenne nulla. Aspettò dieci minuti e ancora non apparve nessun scoiattolo. Erano quasi le 10:30. Egli si alzò e stese le braccia: “Padre, Tu hai detto: Ogni parola sarà confermata dalla bocca di due o tre testimoni. Ho due testimoni qui nel mio sacco, Io sono contento. Grazie, Signore, per questi due scoiattoli. Ora, devo andare ad incontrare Banks e Fred”. Messa la borsa della selvaggina sulle spalle, fece pochi passi in direzione della strada.
“Ma tu l’hai già parlato”, la voce gli ricordò. “La Scrittura dice: ‘Se non dubiti nel tuo cuore, ma credi, quello che dici ti avverrà, ti sarà fatto. Stai dubitando”?
Bill si girò. “No, Signore, io non dubito la Tua parola”.
In quel momento uno scoiattolo uscì dal boschetto di robinie, corse giù per il campo di mais, si arrampicò su quel vecchio ceppo e andò su quell’unico ramo dove si fermò a guardare gli agricoltori. Bill puntò il suo fucile prese la mira e premette il grilletto. Il proiettile colpì lo scoiattolo nell’occhio.
Mentre stava mettendolo nella borsa, sentì un’altra voce sussurrare dentro la testa, “Sai cosa? I boschi sono pieni di scoiattoli in questo periodo. Questa è solo una coincidenza”.
Bill rispose: “Satana,lo vedremo in merito a questo”. Tornato in cima alla collina in prossimità di quei due platani, Bill si sedette per vedere. Aspettò fino a mezzogiorno, prima d’andare a prendere i suoi compagni. In tutto questo tempo non vide la minima traccia di un altro scoiattolo o anche un solo squittio di scoiattolo.
BENCHÈ la stagione di caccia allo scoiattolo in Indiana si chiuse il 13 ottobre 1959, la stagione in Kentucky rimase aperta alcune settimane più a lungo. Durante la prima settimana di novembre, William Branham, Banks Wood e Tony Zabel si diressero a Elkhorn City, Kentucky, per trascorrere alcuni giorni di caccia con Charlie Cox, il cognato di Banks Wood.
Elkhorn era una piccola città nella parte orientale del Kentucky al margine dei Monti Appalachi. Questa zona boscosa nascondeva alcuni dei migliori posti di caccia e di pesca del mondo e Bill vi si recava spesso per sfuggire alle tensioni del suo ministero. Charlie e Nellie Cox lo facevano sentire sempre il benvenuto presso la loro casa nel paese.
Il tempo in quella settimana del mese di novembre, sicuramente favorì gli scoiattoli a sfavore dei cacciatori. Ogni giorno soffiava un freddo vento. Molti scoiattoli rimasero rintanati nelle loro tane. Quei scoiattoli coraggiosi che si arrischiavano ad uscire fuori venivano avvertiti del pericolo dallo scricchiolare dei stivali dei cacciatori che calpestavano le foglie secche. Dopo due giorni di caccia, Charlie fu l’unico del loro gruppo che prese alcuni scoiattoli usando un fucile a doppia canna. Bill aveva ancora fiducia nel suo fucile calibro22, ma sembrava che egli non avesse la possibilità di utilizzarlo.
Il Venerdì, 6 novembre, non andò meglio. Nel tardo pomeriggio arrivò ad una familiare depressione tra due colline. Egli aveva chiamato questo luogo Sportsman’s Hollow perché una volta aveva visto lì 16 scoiattoli, tutti seduti su un albero e Bill aveva ucciso solo la quantità permessa,
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lasciando libero il resto, il che era la cosa da fare per uno sportivo leale. Ora era sulla parte orientale della collina sopra l’avvallamento e studiava tra il fogliame di sotto per vedere se ci fossero segni di vita. Osservò per un lungo periodo, ma niente si muoveva. Anche qui sugli alberi non c’erano scoiattoli come altrove nel bosco. Rimanere fermo nello stesso punto lo fece rabbrividire. L’aria fredda gli pungeva il naso, le guance e le orecchie. Le punte delle sue dita gli dolevano per il freddo, nonostante i guanti e anche le sue dita dei piedi gli formicolavano dal freddo. Decise di aver cacciato abbastanza per quel giorno. Avrebbe riprovato l’indomani. Giratosi per andarsene, aveva fatto solo un passo o due, quando sentì quella voce profonda che disse: “Quanti scoiattoli vuoi oggi”?
grattandosi il mento, Bill Pensò: “Charlie mi dà da portare a casa i tre scoiattoli che ha ucciso lui, sei scoiattoli faranno un pasto per la mia famiglia, quindi se posso averne solo tre di più” ...
Improvvisamente un’unzione soprannaturale lo colpì con tale forza che dovette appoggiarsi contro un albero per evitare di cadere. La stessa voce disse con autorità: “Dì quello che vuoi, non dubitare, avrai quello che tu dici”.
Bill disse: “Avrò i miei tre scoiattoli”.
“Da dove vuoi che provengano”?
“Uno giungerà da ovest, da uno da sud, e uno da nord”.
Studiando i boschi. Dopo pochi minuti vide qualcosa muoversi sul crinale sul lato della conca. Portando il fucile sulla spalla, notò uno scoiattolo grigio. Era a circa 82 m, era un tiro lungo per uno che aveva tarato il mirino per 50 metri. Bill sollevò la bocca del fucile leggermente al di sopra il suo obiettivo per compensare la distanza. Quando schiacciò il grilletto, lo scoiattolo cadde morto.
“Eccone uno. Potrei anche girarmi a sud, perché è da questa parte che verrà il prossimo”.
Per un lungo tempo si sedette rivolto verso sud su un tronco caduto a terra, pensando: “Sicuramente avverrà, perché ho parlato sotto l’unzione. Se è stato lo Spirito Santo a parlarmi, allora dovrà essere proprio come ho detto che sarebbe”.
Dopo circa 15 minuti vide uno scoiattolo correre intorno alla base di un faggio direttamente a sud da dove era seduto. Fu un colpo facile, a circa 55 metri. Colpì lo scoiattolo diritto in un occhio. Al fragore del suo fucile, un altro scoiattolo nella stessa direzione sfrecciò da un cespuglio, correndo verso il basso della collina, fermandosi di fronte a un tronco a circa 37 metri a sud-ovest di Bill.
“Ecco il terzo scoiattolo”, egli pensò, spostando la canna del suo fucile di 45 gradi puntandolo a sud-ovest. Egli mirò all’orecchio dello scoiattolo, perché era girato di fianco. Quando tirò il grilletto, lo mancò. Lo scoiattolo saltò sorpreso e corse giù per l’altra estremità del tronco, dove si fermò a sgranocchiare una noce americana.
“Deve essere che tremo troppo che non riesco a mirare”, pensò, “Ma sentivo freddo come quando ho sparato all’altro scoiattolo”. Inclinato contro l’albero per prendere la mira, provò di nuovo. Questa volta il proiettile colpì 10 centimetri al di sopra della testa dello scoiattolo, frantumando il ceppo dietro di esso. Lo scoiattolo si spostò di circa tre metri e si fermo guardandosi intorno nervosamente.
“Devo aver spostato la tacca di collimazione del mirino”, pensò mentre metteva un’altra cartuccia nella camera di scoppio. Se possibile, Bill evitava di sparare allo scoiattolo nel torace, perché è lì che c’era la carne. Preferiva sparargli alla testa, se possibile negli occhi. Ora allineò il mirino del cannocchiale del fucile al torace dello scoiattolo. Il suo terzo colpo sparse le foglie a 30 centimetri davanti l’animale. Questa volta lo scoiattolo spaventato scomparve in un boschetto cespuglioso.
Bill rimase perplesso per un minuto. Dei 114 scoiattoli che aveva sparato quell’anno, aveva sbagliato solo cinque colpi, e qui aveva già sbagliato tre colpi di seguito. Come poteva essere? Poi comprese il perché. Egli aveva detto che il prossimo scoiattolo sarebbe venuto dal nord. Dio non lo avrebbe lasciato uccidere questo scoiattolo che veniva da sud-ovest.
Rivolto verso nord, aspettò 15 minuti senza che nulla accadesse. Il sole stava tramontando, la foresta stava oscurandosi. Alle quattro del pomeriggio decise di andare a prendere su i due scoiattoli che aveva già ucciso prima che fosse troppo buio per trovarli. Quando tornò al posto da dove aveva sparato ai due scoiattoli, decise di continuare a camminare, pensando che fosse troppo buio per sparare ad un altro scoiattolo per quel giorno. Prima d’aver fatto dieci passi, quella voce profonda tuonò: “Torna indietro e prendi il terzo scoiattolo. Hai già detto che si sarebbe avverato”.
Tornato indietro al posto da dove aveva sparato, disse: “Signore, non dubiterò più di Te minimamente”. Proprio allora egli vide il suo terzo scoiattolo correre su una quercia bianca a circa 55 metri in direzione nord. Ormai era così buio che, anche se usava il suo cannocchiale per guardare in alto
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e in basso dell’albero, egli non avrebbe potuto scorgere lo scoiattolo. Infine individuò una forma scura in alto tra i rami e decise di non perdere l’occasione. Dopo aver sparato, sentì il rumore dei piccoli artigli strisciare lungo la corteccia dell’albero. Poi qualcosa cadde a terra, sparpagliando le foglie. Un momento dopo uno scoiattolo corse su di un albero, 6 metri più lontano, ad est. Bill pensò che fosse lo stesso scoiattolo. Di averlo mancato sulla quercia bianca e che era fuggito su quest’altro albero. Mirando sul punto scuro del tronco in cui lo scoiattolo si era fermato, Bill tirò il grilletto. Questa volta non lo sbagliò; lo scoiattolo cadde dritto al suolo.
Giusto per essere sicuro, per primo Bill controllò ai piedi dell’albero di quercia bianca. Lì c’era il suo terzo scoiattolo, dritto a nord, da dove aveva detto che sarebbe venuto. “Questo è meraviglioso”, pensò. “Ho chiesto tre scoiattoli e il Signore mi ha dato un altro in aggiunta”. Ma quando andò su per prendere il quarto scoiattolo, non c’era. “Che strano. So di averlo ucciso”. Egli cercò tutto attorno tra le foglie secche, ma non potè trovarlo. Poi notò un buco tra le radici dell’albero. La sua mano era troppo grossa per entrare nella stretta apertura, così infilò un bastone nel buco. Sentì dentro qualcosa, ma non potè toglierlo con il bastone. “Bene, questo è lo scoiattolo. Non posso prenderlo stasera. Dovrò tornare a prenderlo domani.
Coprì l’apertura con un sasso, poi ritornò indietro per incontrare i suoi amici alla macchina. Essi rimasero impressionati quando lo videro con i tre scoiattoli, dato che loro non ne avevano preso nessuno. Poi quando raccontò loro le circostanze, essi rimasero sbalorditi.
Quella sera prima di andare a letto, Tony Zabel li guidò in preghiera. Tra le altre cose, Tony pregò: “Signore Dio, domani fa che il fratello Bill trovi lo scoiattolo in quel buco, così che noi possiamo sapere che egli ci sta dicendo a verità”.
Questo scioccò Bill. Tony era un diacono della sua chiesa. Quando la moglie di Tony stava morendo e i dottori l’avevano già data per morta, Bill aveva pregato e Dio miracolosamente la guarì. Come poteva Tony dubitare di lui?
Sabato mattina, fuori sembrava tutto freddo e infelice come lo era stato per tutto il resto della settimana. Al tavolo della colazione Tony disse: “Perlomeno avremo uno scoiattolo oggi, vero, fratello Bill”.
“Fratello Tony, tu proprio non hai capito. Quando io parlai sotto ispirazione, io dissi tre scoiattoli. Quel quarto non ha niente a che fare con ciò”.
“Bene, sarà là in ogni modo”.
Dato che loro dovevano partire per Jeffersonville a mezzogiorno, programmarono per quella mattina di cacciare fino alle nove. Bill cercò invano per due ore di trovare nei boschi degli scoiattoli dal pelo grigio. Alla fine si arrese. Sulla via del ritorno verso la macchina ebbe abbastanza tempo da fermarsi alla conca dello sportivo onesto (Sportsman’s Hallow). Mentre si avvicinava alla conca, una voce gli sussurrò nella testa: “E se lo scoiattolo non sarà là? Allora il tuo diacono penserà che hai mentito”.
Immediatamente quella super unzione lo battezzò di nuovo. Un’altra voce disse: “Anche se ora non è là, dì che lo troverai, e sarà così”.
Bill disse: “Signore, Marco 11: 23 è la Tua Parola, così io Ti prendo in parola. Io troverò quello scoiattolo”.
Raggiunto l’albero, tolse il sasso dall’apertura e con il suo coltello da caccia allargò il buco. Quando riuscì ad entrare nel foro, invece di trovare uno scoiattolo morto, trovò una palla di radici sciolte. Egli indietreggiò sorpreso. “Oh, my! Dovremmo incontrarci alle nove e sono qui senza scoiattolo. Che cosa penserà Tony? Che cosa penseranno gli altri”? Cercò di nuovo tra le foglie secche intorno alla base del tronco, ma non trovò nulla. “Aspetta un minuto”, pensò. “Quando ho detto che avrei trovato il quarto scoiattolo, ero sotto la stessa unzione che fece arrivare gli altri tre. Se credo che questo sta per confermare l’inizio del mio nuovo ministero, allora il quarto scoiattolo deve essere qui da qualche parte. Quindi, dov’è”?
La voce disse: “Guarda sotto quel pezzo di corteccia.”
Bill calciò la corteccia da parte. Non vi era nulla sotto di essa, solo foglie. “C’è qualcosa di strano”, pensò. Guardando vicino a quel punto, notò alcuni peli grigi sporgere fuori da sotto il fogliame marrone. Scavò più in profondo e vi trovò il suo quarto scoiattolo grigio. Contando i tre scoiattoli rossi dell’Indiana, in tutto facevano sette scoiattoli – il numero del compimento di Dio.
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MERCOLEDI MATTINA, 11 novembre 1959, William Branham, Banks Wood, e David Wood andarono alla fattoria dei Wright per prendere del vino per la Santa Cena della chiesa. George e Murle Wright avevano fatto questo vino da uve che erano cresciute nel loro giardino. A Bill piaceva l’idea che il vino bevuto nella sua chiesa, durante il loro servizio di comunione fosse stato fatto da persone piene di Spirito Santo.
Come di consueto, la famiglia Wright li accolse cordialmente nella loro azienda e li esortarono a rimanere per il pranzo. Edith (La figlia di George e Murle Wright) chiese a Bill di uccidere un coniglio o due così che la madre avrebbe cucinato uno stufato di coniglio. Bill non ebbe il cuore di rifiutalo a Edith. Si era sempre sentito dispiaciuto per lei. Aveva 37 anni e aveva trascorso gran parte della sua vita in una sedia a rotelle. Era paralizzata da quando era bambina. Ironia della sorte, fu attraverso la sofferenza di Edith che Bill fece la prima conoscenza con la famiglia Wright. Fu nel mese di ottobre del 1935 quando tenne una riunione di risveglio al Tabernacolo Branham. Quando George Wright sentì parlare di questo revival, portò sua figlia paralizzata in chiesa per la preghiera. Edith aveva sofferto con terribili dolori per molti anni. La prima volta che Bill pregò per lei, non fu guarita della paralisi, ma il dolore l’aveva lasciata per sempre. Bill apprezzò questo tocco di misericordia di Dio. Tuttavia, era sempre disturbato dal fatto che Edith non era stata completamente guarita, soprattutto perché aveva visto molte persone che erano state guarite in condizioni peggiori di lei. Nel corso degli anni, aveva trascorso molte ore di digiuno e preghiera perché Dio gli mostrasse una visione della guarigione di Edith, ma non trovò alcun modo per forzare una visione. Tutto ciò che poteva fare era chiedere, sapendo che Dio è sovrano e la Sua grande volontà e il Suo scopo erano spesso nascosti in regni al di là della debole capacità umana di poter comprendere.
Shelby (Il figlio di George e Murle Wright) prestò a Banks un fucile calibro 22 (Bill aveva portato il suo), insieme, Banks e Bill andarono a caccia di conigli. Delle basse nuvole grigie minacciavano di bagnarli, ma la pioggia si tenne lontana fino a quando tornarono con la loro selvaggina. Mentre Bill stava scuoiando e pulendo i conigli dietro il capannone degli attrezzi, sentì lo scoppiettio del motore di un trattore lungo la strada che si avvicinava lentamente. Subito dopo Hattie Mosier con i suoi due figli entrò nel cortile seduta sul sedile di un vecchio trattore a due cilindri. Hattie viveva a circa un miglio di distanza. Quando sentì che Bill era in visita dai suoi genitori, mise da parte i suoi infiniti lavori e venne su per rallegrarsi della comunione fraterna.
Bill fu contento che Hattie fosse venuta perché aveva qualcosa in tasca che voleva darle. Recentemente lei aveva donato 20 $ al fondo del Tabernacolo Branham. Sapendo quanto era povera, Bill voleva tornarle i soldi. Egli si ricordò il giorno nel 1940, quando aveva sposato Hattie Wright e Walter Mosier. Walt morì nel 1955 quando il trattore si capovolse su di lui, lasciando Hattie crescere i suoi due figli da sola. Lavorava sodo per poter guadagnare da vivere dalla sua piccola fattoria sulla collina, ma economicamente non era un grande successo. Aveva detto una volta a Bill che ricavava circa 200 $ in un anno, perciò sapeva che aveva bisogno di quei 20 $, più del Tabernacolo Branham. Quando allungò la mano in tasca per prendere il denaro, si sentì ostacolato. Lo Spirito Santo gli ricordò ancora una volta che Gesù non impedì alla vedova di mettere la sua ultima moneta nella cassetta delle offerte. Bill lasciò i soldi in tasca, credendo che Dio avrebbe ricompensato Hattie Mosier a Suo tempo e nel Suo proprio modo.
Nove persone sedevano al tavolo da cucina dei Wright per il pranzo: Banks e David Wood, George, Murle, Shelby e Edith Wright, Orville e Coy Mosier figli adolescenti di Hattie e Bill. Hattie sedeva su una sedia di giunco accanto al piano di lavoro della cucina. Circa alle una Bill finì di mangiare un pezzo di torta di ciliegie ricoperta con melassa di sorgo. Spostato il suo piatto, parlò per parecchie ore delle cose di Dio. Ogni tanto qualcuno gli chiedeva qualcosa della Bibbia, alla quale lui rispondeva. Parlò principalmente del suo ministero, da dove iniziò e dove era ora, e dove potrebbe arrivare. Alle16:30 infine arrivò a Marco 11:23 e ai miracolosi eventi delle ultime settimane. In primo luogo descrisse la creazione dei tre scoiattoli rossi in Indiana, poi parlò loro dei quattro scoiattoli grigi creati nel Kentucky.
Bill chiese: “Che cosa può essere avvenuto? Fratello George, hai passato i 70 anni e sei stato a caccia di scoiattoli tutta la vita; fratello Shelby, sei un esperto cacciatore di scoiattoli; pure tu fratello Banks. Qualcuno di voi ha mai visto uno scoiattolo in una macchia di platani o di robinie”? Nessuno di loro li aveva mai visti.
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“Nemmeno io ne ho visti e ho cacciato scoiattoli sin da quando ero bambino. Ho meditato molto su questo ed ecco ciò che ne penso. In Genesi 22, Dio disse ad Abramo di portare suo figlio Isacco sul monte Moriah e sacrificarlo come olocausto al Signore. Abramo obbedì, anche se Dio gli aveva già detto che Isacco sarebbe stato suo erede. Sulla cima del monte Abramo costruì un altare in pietra ed era pronto a uccidere Isacco, quando l’angelo del Signore lo fermò, dicendo: ‘Ora so che tu temi Dio, poiché non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo’. Naturalmente questo dramma prefigurava il più grande avvenimento di Dio Padre che sacrificava suo Figlio Gesù sul Calvario. Abramo aveva ancora bisogno di un sacrificio sul monte Moriah. Quando egli si guardò attorno, vide un ariete impigliato in alcuni cespugli. Ora, vorrei chiedervi qualcosa. Da dove venne quell’ariete? Quando Abramo edificò l’altare, raccolse le pietre per tutta la cima della montagna, in quel momento l’ariete non c’era. Come ha fatto ad arrivare tutto d’un tratto”?
“Ecco quello che penso”, continuò Bill, rispondendo alla sua domanda. “Uno degli attributi di Dio è Geova – Jireh, che significa ‘il Signore provvederà’. Abramo aveva bisogno di un sacrificio, Dio semplicemente parlò quell’ariete all’esistenza. Non fu una visione. Era reale. Abramo lo uccise e il sangue fluì sopra l’altare.
“Dio è lo stesso Geova – Jireh oggi. Egli stava cercando di spiegarmi la Sua promessa di Marco 11:23. Io avevo difficoltà a comprenderlo, così Egli mi ha mostrato semplicemente come funziona, in Indiana prima e poi in Kentucky. Avevo bisogno di scoiattoli, così Egli ha creato gli scoiattoli. Essi non erano visioni. Gli ho sparato e li ho mangiati. Erano scoiattoli reali. Se Egli poteva chiamare un ariete all’esistenza per Abramo, Egli può parlare gli scoiattoli all’esistenza per me, perché Egli è il Creatore di entrambi”.
Tutto il pomeriggio Hattie Mosier sedette in disparte dal gruppo, ascoltando silenziosamente. Dopo che Bill raccontò a tutti la sua conclusione, Hattie disse: “Fratello Branham, questo non è nient’altro che la verità”.
Improvvisamente lo Spirito di Dio riempì la cucina, facendo alzare Bill in piedi. Sentì il suo corpo carico della stessa unzione che aveva sentito nei boschi. Chiaramente sentì la stessa voce dire: “Dì a Hattie di chiedere quello che vuole, poi tu lo chiamerai all’esistenza”.
“Sorella Hattie”, disse Bill, “Hai trovato grazia agli occhi del Signore. Poiché hai detto la cosa giusta, Dio mi ha detto di dirti: “Chiedi quello che vuoi, e Lui te lo darà”.
Hattie portò di scatto la mano al petto, stupita e più che confusa. “Fratello Branham, cosa vuoi dire”?
“Il Dio del cielo ti dimostrerà che Marco 11:23 è altrettanto vero, come il resto della sua Scrittura. Chiedi qualcosa che il tuo cuore desidera, Egli lo genererà proprio qui, adesso”.
Lei si guardò intorno nervosamente. “Che cosa devo chiedere ”?
Bill suggerì: “Sei povera. Potresti chiedere a Dio abbastanza soldi da comprare un’azienda più grande o costruire una nuova casa. Potresti chiedere qualcosa per aiutare i tuoi genitori. Sono vecchi. Chiedi a Dio di rinnovare la loro gioventù. Oppure, per quanto riguarda tua sorella Edith? Lei è paralizzata da 37 anni. Chiedi la sua guarigione ed essa l’avrà. Chiedi a Dio tutto quello che vuoi, e se ciò non avviene ora, allora non credermi mai più”.
Hattie notò che i suoi due figli, Orville e Coy, ridacchiavano e si davano reciprocamente gomitate nelle costole. Ciò le ricordò quello che in realtà voleva. “Fratello Branham, il più grande desiderio della mia vita è quello di vedere la salvezza dei miei due ragazzi”.
Senza esitazione, Bill dichiarò: “Sorella Hattie, al comando di Dio Onnipotente, io ti do la salvezza dei tuoi figli nel nome di Gesù Cristo”.
All’udire il nome di Gesù, entrambi i ragazzi balzarono dalle loro sedie e corsero nelle braccia della loro madre, piangendo lacrime di pentimento. Hattie gridava così forte che le mucche nella stalla la potevano sentire – forse anche le mucche nelle stalle dei vicini.
La pioggia batteva costantemente sul tetto. A motivo che il trattore di Hattie non aveva una cabina, Shelby voleva accompagnare la sorella a casa nella sua auto. Hattie preferì portare i suoi figli a casa con il trattore. Per il resto della settimana lei si sentiva così bene che le sembrava di camminare in aria. Quando arrivò la domenica, Orville e Coy Mosier andarono al Tabernacolo Branham e furono battezzati nel nome del Signore Gesù Cristo.
Bill dietro al pulpito, raccontò alla sua Congregazione riguardo alle sette volte che Dio aveva creato gli scoiattoli, e ciò che era accaduto alla fattoria dei Wright. Terminò dicendo: “Così potete
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conoscere che ho detto la verità, sorella Hattie, vuoi alzarti. Ecco la donna alla quale è avvenuto il miracolo. Dio ha ignorato tutte le grandi persone del mondo e ha lasciato che ciò accada prima ad una povera, umile vedova. La ragione per la quale ha scelto lei è perché sapeva che avrebbe chiesto la cosa giusta.
Hattie Wright Mosier con i suoi figli,
Orville e Mosier Coy
“Ora vorrei dire qualcosa alla mia piccola chiesa qui, il mio piccolo gregge che è stato così fedele e ha pregato per me, mentre viaggiavo in tutto il mondo. Credo che ci sarà un altro scuotimento in tutto il mondo. Queste cose che vi ho raccontato sono la verità. Il giorno della Resurrezione, io vi incontrerò lassù con la stessa storia, realmente, come sono qui oggi.
“Sono sicuro che tutti possiamo vedere che cos’è, è la venuta di una più grande, più profonda unzione dello Spirito Santo. Sfido tutti nel nome del Signore, se lo Spirito vi colpisce come ha fatto con me, non m’importa ciò che chiedete, vi sarà concesso. Come entrerete in quella profonda unzione, non so. Tutto quello che so è che ci vorrà Dio a mettervi là, quindi vivete solo dolci, umili e vicini a Dio il più possibile. Non dubitate di Lui. Solo credete che tutto coopera per il vostro bene, e tutto funzionerà bene”.