06 nov 2015

Capitolo 56 La vita in un’infima caffetteria 1951

Il sabato sera del 21 luglio 1951, l'auditorio di Toledo, Ohio, era come un forno. Sulla piattaforma di
fronte al pubblico, William Branham sudava sotto le luci. Aveva appena finito il suo sermone e ora
Howard Branham stava disponendo dieci persone in fila per una linea di preghiera. Il primo uomo
venne avanti nella linea. I registratori continuavano a funzionare, registrando questo incontro per
sempre.
“Parlare mi scuote un po’, confessò Bill. “Penso che sia solo un po’ di nervosismo umano. Devo
calmarmi fino a che scende l’unzione dell’angelo del Signore. Presumo che noi siamo estranei”.
“Sì”.
Non appena l’uomo parlò, Bill lo vide ridursi alle dimensioni di un pugno in aria. Poi la visione rivelò i
problemi dell’uomo. Bill disse: “Sembra che abbiate mal di testa. Vi vedo seduto, tenendovi la testa.
Avete anche dei periodi di debolezza. Ehi, siete un ministro del Vangelo. Avete problemi di cuore. Non
è vero”?
“E’ esatto”
Bill pregò, “Nostro Padre Celeste, Ti chiedo misericordia per il mio caro fratello. Ti prego che il Tuo
Spirito, che è qui adesso, lo benedica e lo guarisca, nel Nome di Gesù Cristo. Amen. Dio vi benedica,
fratello. Adesso vada. Guarirà.
La prossima persona nella linea era una donna anziana magra dall’aspetto molto fragile. Bill le disse:
“Ha avuto un’operazione. C’erano diverse persone intorno al tavolo operatorio. Vedo un’infermiera
bionda tornare al suo fianco. Vedo il chirurgo, mentre si gira – un uomo alto e magro con una maschera
bianca sul volto. Egli ha rimosso sette costole dal suo corpo. È sempre stata debole e nervosa, vero
sorella. È stata in un sanatorio, ma sembra che nulla abbia potuto recarle beneficio.
La visione svanì e Bill scosse leggermente la testa per orientarsi. “È vero”? Chiese.
“Ogni parola”, lei rispose.
Posando le sue mani su di lei, Bill disse: “satana, come credente in Gesù Cristo che rappresento per la
Sua delegata sofferenza sul Calvario, io ti scongiuro per mezzo di Gesù Cristo di lasciare la donna.
“Bill esortò la donna a tornare a casa, mangiare ciò che voleva, pesarsi dopo alcuni giorni e inviargli la
sua testimonianza.
Con la sua prossima paziente, Bill dimostrò che il segno nella sua mano operava ancora, rivelando un
tumore nella gola della donna. Anche lei fu guarita nel nome di Cristo.
Poi una ragazza venne avanti. Bill le chiese: “Da dove vieni”?
“Ontario”.
“Ontario, Canada. Così noi siamo a molte miglia e molti anni di differenza. Se vi è qualcosa al mondo
che io abbia potuto conoscere di te, ciò dovrebbe certamente procedere attraverso una forza
soprannaturale. È giusto”?
“Sì”.
La visione venne. “Vedo che hai l’asma. Sei stata esaminata in un ospedale per essa; vedo un medico
che ti sta vicino. Ora vedo qualcosa di diverso. Hai avuto anche un incidente d’auto”. Quando la
visione terminò, il breve susseguirsi di scene lasciarono la sua memoria. Ma sapeva per esperienza che
quello che egli aveva detto sotto l’unzione era esatto. Fiducioso egli disse: “Sorella, mi credi come
profeta di Dio, che ho detto la verità? Lo credi? Bene. Io imporrò le mie mani su di te. Quando Gesù
morì sul Calvario, Egli ti guarì. Sei consapevole che un Essere soprannaturale è qui adesso e credi di
essere nella Sua presenza. È vero? Ti benedico sorella, nel Nome del Signore Gesù Cristo, che Egli ti
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tolga l’asma. Torna in Ontario e sii una donna sana e testimonia della grazia che Dio ti ha fatto, tutti i
giorni della tua vita”.
Girandosi verso il pubblico, Bill chiese: “Siete innamorati di Gesù”?
L’aria vibrò di amen.
“Se Gesù questa sera era qui, con indosso il mio vestito, non poteva fare di più per voi di quello che
Egli sta facendo proprio ora.
Gesù disse: “Il Figlio non può da Sé stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre”; Egli vide
quelle cose per visione dal Padre. Gesù non si attribuì l’onore per quello che fece. Poi lo Spirito che era
su di Lui se ne andò. Ed Egli disse: Ancora un po’ di tempo e il mondo non Mi vedrà più, ma voi Mi
vedrete, perché Io sarò con voi, anche in voi, fino alla fine del mondo. E' giusto? Gesù Cristo, lo stesso
ieri, oggi e per sempre.
“Se dicessi che ho fatto io queste cose, sarei un bugiardo. Non le faccio io. Gesù Cristo le mostra a me,
attraverso la Sua sovrana grazia e misericordia. Non per il mio beneficio, ma per la vostra guarigione.
Dopo che Dio mandò la Sua Parola, e quindi i Suoi ministri, ora Egli manda il Suo dono profetico per
aumentare la fede del Suo popolo, per arrivare a credere in Lui. Se questa non è misericordia e grazia,
io non so che cosa sia.
“Dio non prende mai il Suo Spirito dalla terra. Dio prende il Suo uomo, ma mai il Suo Spirito. Quando
prese Elia, una doppia porzione dello spirito d’Elia venne su Eliseo. E’ esatto? E diverse centinaia
d’anni più tardi venne Giovanni Battista. Ed è previsto che verrà di nuovo negli ultimi giorni. Dio
prende il Suo uomo, ma non il Suo Spirito. Il Suo Spirito rimane qui. Quando lo Spirito se n’è andato,
anche la Chiesa sarà andata. Non ci sarà più salvezza allora. Quando lo Spirito è andato, la misericordia
è finita”.
Quando si alzò la mattina successiva, – la domenica del 22 luglio 195l – Bill si sentiva ancora stanco.
Dopo cinque sere consecutive di predicazione al calore umido di luglio, la sua energia era stata
seriamente indebolita. Ern Baxter si offrì di predicare al servizio della mattina, in modo che Bill
potesse riposare nella sua stanza del motel. Bill accolse volentieri quest'offerta, utilizzando il suo
tempo libero per pregare e prepararsi per la riunione serale della domenica.
Intorno a mezzogiorno si sentì affamato, così uscì per andare a prendere un panino.
Egli era ospite in un motel ad alcune miglia fuori Toledo. Tutta la settimana, era stato a
mangiare in un bel ristorante pulito, vicino al motel ma questo ristorante era chiuso alla domenica. Un
altro ristorante era aperto sull’altro lato della strada, così Bill attraversò la strada ed entrò.
La porta si chiuse rumorosamente dietro di lui. Si guardò in giro nella squallida caffetteria, un
vibrante ritmo honky-tonk (consiste nel suonare il pianoforte in modo molto ritmato e veloce )
proveniva da un juke-box. Alla sua sinistra, vide un poliziotto in piedi che con un braccio abbracciava
una donna e con l’altro alimentava con monete una slot machine. Ciò scioccò Bill. Il gioco d’azzardo
era illegale in Ohio e qui un rappresentante della legge violava apertamente la legge che aveva giurato
di difendere. Che tipo d’esempio poteva essere per i giovani in questa sala? Bill notò una ragazza di
circa 18 anni, seduta ad un tavolo con una birra in mano, indecentemente vestita con un corto
gonnellino e due ragazzi che la corteggiavano. Bill si sentì disgustato. Quindi guardò alla sua destra. Là
sedeva un’anziana donna con due uomini anziani. Tutti e tre bevevano birra. La donna aveva un aspetto
orribile: I suoi corti capelli crespi erano tinti di blu; aveva un’ombra spalmata di blu sopra gli occhi, le
labbra pitturate di blu, smalto blu sulle unghie dei piedi e delle mani. Indossava una camicetta senza
maniche, mostrando il grasso floscio sulle braccia e indossava pantaloncini che esponevano le cosce
flaccide. Stava cercando di accendere una sigaretta, ma non riusciva ad accendere il fiammifero.
Bill si sentì disgustato. Nella sua mente paragonò l’imponente santità di Dio che viveva ogni
sera nelle riunioni, con la mondanità che vedeva attorno a lui in questo squallido caffé. Egli pensò:
“Oh, Dio, come puoi guardare a questo? Rebecca e Sara dovranno essere allevate tra una corruzione
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come questa? Perché non distruggi il mondo e sia finita con ciò? Guarda quella ragazza adolescente che
dovrebbe essere in chiesa, e quella donna con il poliziotto che gioca d’azzardo; e poi quella nonna
seduta là che si ubriaca. Sembra che tutto sia corrotto: I giovani della nostra nazione, la maternità, la
legge, anche gli anziani. Tutto è finito”.
Mentre stava lì a criticare nel suo cuore tutti loro, una strana sensazione venne sopra di lui.
Andò a sedersi in un separé vuoto, in un angolo oscuro. Improvvisamente vide il mondo girare nello
spazio. Intorno alla terra roteava una profonda striscia rossa, come una lunga, sottile nube. Bill sentì
una voce spiegare: “Quella calotta cremisi è il sangue del Signore Gesù il Quale è morto per salvare i
peccatori. Questo è il motivo per cui Dio non può distruggere queste persone. Loro hanno ancora una
possibilità. Ogni essere mortale ha il diritto di accettare la propria salvezza e di andare dietro a quel
sangue, fino al giorno che muoiono. Se muoiono senza accettarlo, sono già giudicati. Ma finché sono
in vita, loro hanno il diritto all’Albero della Vita, se Lo accetteranno”.
Sfregandosi gli occhi, Bill pensò, “Che succede”? So che non dormivo. Deve essere stata una
visione. Sono sicuro che si tratta di una visione”.
Egli poteva vedere Gesù Cristo in piedi sopra il mondo, guardando verso il basso sulla sua
creazione. Gesù sembrava triste e patetico. Bill poteva vedere la corona di spine sulla Sua testa, il
sangue che scorreva giù per le tempie e lo sputo del soldato che lo beffava sulla barba. Di tanto in
tanto, Gesù scuoteva il capo, come se qualcosa Lo colpisse in faccia. Bill si chiedeva cosa fossero
quegli scotimenti, fin quando Gesù disse: “Essi sono causati dagli schiaffi dei vostri peccati”.
Stordito, Bill vide se stesso nella visione fare cose che non avrebbe dovuto fare e dire cose che
non avrebbe dovuto dire. Ogni volta che egli peccava, poteva vedere una macchia scura salire
attraverso l’atmosfera verso il trono di Dio. Istintivamente egli ebbe cognizione che se uno dei suoi
peccati avesse mai raggiunto il trono di Dio, la sua vita sarebbe finita; Dio lo avrebbe ucciso
istantaneamente. Ma qualcosa impediva l’accesso; la nuvola rossa che circonda la terra agiva come un
paraurti, deviando i suoi peccati dalla presenza di un Dio Santo.
Ora Bill notò che il flusso cremisi intorno al mondo proveniva dal sangue della ferita nel costato
di Gesù. Un’altra macchia di peccato volò verso l’alto. Gesù si scosse, quando Lo colpì e una goccia di
sangue gocciolò dalla Sua fronte. Egli sollevò la mano e disse:
“Padre, perdonalo. Non sa cosa sta facendo”.
Il cuore di Bill si lacerò dal dolore. Egli pensò: “Oh, Dio, ho fatto io questo? Sicuramente non
sono stato io”.
Ma era stato lui. Vicino al trono di Dio c’era un libro aperto. Bill poteva vedere il proprio nome
scritto sulla prima pagina in grandi lettere. Sotto il suo nome c’era un’altra parola che non poteva
distinguere. Le pagine del libro erano scritte e ogni volta che una macchia di peccato veniva dalla terra,
un’altra frase era aggiunta.
Tremando, Bill avanzò abbastanza vicino da poter leggere il libro. Respirò con affanno preso
dal terrore. Sotto il suo nome era scritto la parola che lo raggelò, “Condannato”.
Nella visione, le forze di Bill lo lasciarono e crollò. Debole e agitato, si trascinò fino ai piedi di
Gesù e pregò: “Signore Gesù, non sapevo che i miei peccati Ti facessero così male. Vorrai per favore
perdonarmi”?
Gesù intinse il Suo dito nel costato ferito, e, utilizzando il Suo proprio sangue come inchiostro,
scrisse con il Suo dito sulla copertina del libro, “Perdonato”. Poi mise il libro dietro di Se, fuori dalla
vista.
Mai prima in una visione Bill aveva visto qualcosa di così amorevole, o sentito tale gioia e
sollievo. Ma prima che egli potesse esprimere il suo ringraziamento, Gesù disse: “Io ti ho perdonato,
ma tu vuoi condannare queste persone”.
Bill comprendendo s’irrigidì. Sì, un minuto fa aveva voluto che Dio facesse saltare in aria
l’intero luogo. Ora egli vedeva la gente in questa caffetteria da una prospettiva diversa.
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Mentre la visione svaniva, la voce disse a Bill, “Tu sei perdonato, ma anche lei ha bisogno del
Vangelo”.
Guardandosi intorno nel locale, con fresca compassione, Bill pensò, “Oh, Dio, come faccio a
sapere chi hai chiamato, e chi non hai chiamato? È compito mio parlare a tutti”.
I due vecchi uomini e la donna ridevano sonoramente. Mentre Bill guardava, i due uomini si
alzarono e si diressero verso il bagno degli uomini, lasciando la donna seduta da sola. Avvicinandosi al
suo tavolo, Bill disse: “Piacere, signora. Posso sedermi? Voglio parlare con lei”.
Ridacchiando, alzò lo sguardo verso Bill, mise giù la sua birra e tra un singhiozzo e l’altro
farfugliò, “Ho già compagnia”.
“Non intendevo in quel modo, sorella. Sono un ministro e voglio parlare con lei della sua
anima”.
Quando la chiamò “sorella”, il suo atteggiamento cambiò. Lei disse, “Prenditi una sedia”
Avvicinando la sedia al tavolo, Bill si presentò. Poi le raccontò della visione che aveva appena
visto. “Io stavo là, criticandovi nel mio cuore. Sentivo che Dio sarebbe dovuto scendere e far saltare
questo posto. Ma ora ho cambiato idea. Vuole perdonarmi per averla così condannata? Dio ha
perdonato i miei peccati e voglio che Lui perdoni anche lei.
“Branham”, bisbigliò. “Branham ... Siete l’uomo che sta tenendo un revival quaggiù all’arena”?
“Si, signora. Sono io”.
“Volevo venire lì, ma non sono riuscita a decidermi. Signor Branham, sono stata allevata in una
famiglia cristiana. Ho due ragazze che sono cristiane. So dove sono uscita dalla retta via e dove ho
iniziato quella sbagliata”. Brevemente raccontò la sua storia riguardo alle sue scelte sbagliate che
l’avevano portata nella parte oscura della sua vita, con tutte le delusioni e i dolori.
Quando finì, Bill disse: “Sorella, non importa ciò che ha fatto, il sangue di Gesù Cristo è ancora
intorno a lei. Questo mondo è coperto con il Suo sangue che la protegge dall’ira di Dio. Finché il suo
corpo respira, il sangue la copre. Un giorno quando il respiro lascerà il suo corpo, la sua anima uscirà e
andrà al di là di questo mondo, in un luogo dove il sangue non le farà più niente. Non ci sarà altro che
giudizio. Mentre ha ancora la possibilità per il perdono, l’accetti. Chieda perdono a Gesù per essere
salvata”.
Guardò giù alla sua birra. “Signor Branham, io bevo alcolici”.
Tenendole la mano, Bill disse: “Non importa. Lo Spirito Santo mi ha avvertito di venire a dirle
questo. Prima della fondazione del mondo, Dio vi ha chiamato, sorella. Sta sbagliando e sta solo
rendendolo peggio”.
“Pensa che Dio mi vorrà”?
“Assolutamente Egli vi vorrà”
Stringendo la mano di Bill, chiese con fervore, “Vuole pregare per me che sia salvata?
S’inginocchiarono sul pavimento di quella caffetteria e pregarono insieme fino a quando la
donna accettò la sua salvezza in Gesù Cristo. Quando Bill si alzò, si accorse che il poliziotto aveva
tolto il cappello e si era messo in ginocchio con rispetto.
Mentre Bill usciva fuori dal ristorante, pensò, “E’ giusto. Non condannarli; date loro il
Vangelo”.
Il 26 AGOSTO, 1951, dopo sei settimane in giro, Bill tornò a Jeffersonville, Indiana, grato di
trascorrere un paio di settimane a casa prima di volare per il Sud Africa. Quella stessa sera predicò il
suo ultimo sermone del 1951, nella sua città. Sapendo che la sua chiesa non poteva contenere la folla,
affittò l’auditorium del locale liceo che poteva contenere 4.000 posti. Purtroppo, non c’era ancora
abbastanza spazio. Dopo che tutti i posti furono occupati e lungo le pareti c’era gente allineata in piedi,
fuori diverse migliaia di persone ancora non potevano entrare.
Mentre il pubblico cantava dolcemente: “Solo credi, solo credi, tutto è possibile, solo credi”,
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“Bill salì sul palco. Guardandosi in giro notò il dottor Dillman. “Buona sera, dottor Dillman”, disse al
microfono. Dillman contraccambiò il saluto con un cenno del capo. Bill continuò a scandagliare la
folla, mentre parlava. Egli vide il suo amico Sam Adair in piedi vicino all’ingresso. “Salve, dottor
Adair. Mi dispiace che non abbiamo un posto per te. Il Signore ti benedica”. Poi Bill notò William Hall
seduto sulle tribune aperte, con un sano sorriso radioso. Bill disse: “Dottor Dillman, si ricorda di un
paziente che avevate non molto tempo fa di nome William Hall? Sei settimane fa era quasi morto di
cancro al fegato”
Il dottor Dillman fece cenno di sì col capo.
“Dottor Adair, ti ricordi quando mi hai detto che William Hall avrebbe avuto ancora solo
quattro giorni di vita”?
Anche Sam Adair fece cenno di sì col capo.
Bill guardò William Hall e disse: “Fratello Hall, vuoi testimoniare”?
William Hall saltò in piedi. “Se voglio testimoniare? Lode al Signore, sì"!
Dopo che la riunione terminò, il dottor Adair e il dottor Dillman, portarono William Hall in
ospedale per un esame più approfondito. Non poterono trovare nessuna traccia del cancro.
IL 26 SETTEMBRE 1951, William Branham cominciò una campagna di guarigione per fede
nella città di New York. Le cinque sere seguenti sarebbero state le ultime in America, prima di partire
per il Sud Africa. Il venerdì, la prima persona a venire nella linea di preghiera, fu una donna di mezza
età. Solo guardandola, Bill poté comprendere che stava soffrendo.
Egli disse: “Certamente, Gesù la guarì millenovecento anni fa. Questa è la Parola del Signore,
non è vero? E noi dobbiamo crederLa. Ora Egli non scrive direttamente a lei, adoperando il suo nome.
Ha scritto per le moltitudini. Ma è proprio lo stesso, come se Egli l’avesse scritto direttamente a lei. Poi
Dio mandò il dono profetico alla sua Chiesa in questi ultimi giorni per stimolare la fede del Suo
popolo. Quindi, se Egli parlasse attraverso di me, ciò sarebbe secondario, ma sarebbe ugualmente la
Sua Parola. Dubitare la Sua Parola scritta sarebbe peccato e mettere in dubbio la Sua Parola parlata
sarebbe doppio peccato.
“Tutti voi nella linea di preghiera dovete essere disposti a credere. Se non credete uscite fuori
dalla linea ora, perché potreste finire peggio che mai. Gesù disse ad un uomo, non peccare più, ché non
ti accada di peggio. Quando Egli disse, non peccare più, Egli non stava parlando dell'atto immorale.
Peccato è incredulità alla Parola di Dio. Chi non crede è già condannato. Vedete? È la vostra
incredulità che vi condannerà. Dio non v'invierà all'inferno per qualcosa di specifico che avete fatto.
Egli v'invierà all'inferno se respingerete il Suo vincolo che ha fatto per la vostra salvezza. Se solo
respingerete Gesù, non credendo alla Sua Parola, ciò è tutto quello che dovete fare per essere
condannati all'inferno. satana mette sempre un punto interrogativo a tutto questo, ma è il "Così dice il
Signore".
“Immagino che vi state chiedendo perché sto parlando in modo elusivo. Sto aspettando l’angelo
del Signore e ora lo sento avvicinarsi”. Alla donna, accanto a lui, Bill disse: “Riconosci che qualcosa
sta per succedere. Questa è l’unzione. Sentite come un caloroso benvenuto, il dolce Spirito. Se questo è
giusto, alzi la mano”. La sua mano si alzò all’istante. “L’angelo del Signore è qui sulla piattaforma e la
vostra fede sta cominciando ad attirarLo da questa parte. Lei è straniera qui a New York. Provenite
dalla Pennsylvania. Vedo nuovamente la vostra sofferenza negli organi in basso. È un cancro nella
vescica. Ha anche altri disturbi, come problemi al cuore. La vedo in un abito a scacchi, che respira a
fatica e cerca di respirare”.
Bill pregò: “Padre Celeste, abbi pietà della nostra sorella, guariscila da quest’orribile demone
che tenta di prendere la sua vita. Satana, come credenti cristiani noi ti malediciamo nel Nome del
Signore Gesù Cristo, lascia questa donna, vai fuori nelle tenebre e non disturbarla più.
“Ora, cara madre, ti ha lasciato. Torna in Pennsylvania e gioisci”.
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E così la sera proseguì, da una diagnosi precisa ad un’altra, da una guarigione ad un altro
miracolo. Tumori, problemi cardiaci, diabete, nevrosi, sordità, epilessia, tutte queste malattie si arresero
alla potenza di guarigione di Gesù Cristo. Dopo un po’ l’angelo lasciò la pedana e si diresse sul
pubblico.
Bill disse: “Continuo a vedere lo Spirito di Dio sospeso sopra quella signora là con un vestito
rosso. Non so perché. Lei è stata benedetta, o guarita, o qualcosa del genere. Signora, è cristiana”?
Ern Baxter disse: “Fratello Branham, è stata guarita alla riunione dell’altro ieri sera”.
“Oh, ecco perché. Non mi ricordo queste cose. Devono dirmi che cosa succede alle riunioni. Mi
sembra come se avessi sognato. Se il pubblico potesse solo sapere come mi sento adesso: le mie mani
le sento un po’ più grandi, le mie labbra le sento più spesse. Quando lo Spirito scende, è come se stessi
ascoltandomi, mentre parlo. Egli appena prende possesso del soggetto, parla; non sono io, io non ho
nulla a che fare con ciò. Benissimo, siate tutti riverenti. Credete con tutto il vostro cuore. Dio lo porterà
a compimento".
La riunione si concluse verso le ore 11: 00, ed era quasi mezzanotte prima che Bill e Meda
arrivassero al loro hotel. Quando entrarono nella hall, il portiere di notte diede loro una lettera
proveniente da casa. La lettera diceva che Sara, ora di sei mesi di età, era mortalmente ammalata.
Freneticamente preoccupata, Meda voleva chiamare a casa e scoprire subito come stava Sara. Bill
decise di attendere. Sara era con la nonna Branham, la quale non aveva alcun telefono. Significava che
Meda avrebbe dovuto chiamare un vicino, il quale avrebbe poi dovuto attraversare un campo per
raggiungere la casa di Ella Branham e poi riportare le notizie. Dato che era così tardi, Bill convinse
Meda che la sua chiamata poteva aspettare fino al mattino.
Bill stette coricato a lungo, incapace di addormentarsi. Egli aveva spesso di questi problemi
dopo le riunioni. Anche se si sentiva esausto, la sua tensione nervosa lo teneva sveglio. Ma questa sera
aveva un’ulteriore preoccupazione per sua figlia malata. Giacque in silenzio fino a quando il respiro di
sua moglie cadde nel ritmo lento e costante del sonno. Poi scivolò fuori dal letto e andò nella stanza
accanto, s’inginocchiò e pregò per Sara.
Circa alle tre di mattina, vide sua madre camminare verso di lui, portando la sua bambina. Sara
stava soffocando. Aveva la sua piccola faccia rossa mentre respirava affannosamente e lottava per
respirare. Nonna Ella diede la bambina a Bill, che strinse Sara sul suo petto e pregò, “Oh, Dio, non
permettere che la mia bambina muoia. Risparmia la sua vita, lo farai, Signore Gesù”?
Sara aspirò un po’ d’aria, e poi iniziò a respirare normalmente. Bill la ridiede di nuovo a sua
nonna.
L’angelo del Signore gli disse: “Al mattino, riceverai la notizia che la tua bambina è stata
molto male, ma ora sta bene”.
Con la sua mente in pace, Bill tornò a letto e si addormentò. Si svegliò alle 9: 00, quando Billy
Paul bussò alla sua porta. Meda era già vestita. Dopo che Billy Paul entrò, Meda disse: “Vado a
chiamare a casa per vedere come sta la nostra piccola”.
“Tesoro, non devi chiamare. Ma se lo farai, questo è il messaggio che riceverai. Quando la
vicina andrà per sapere qualcosa di Sara, la donna, quando tornerà indietro ti dirà: La tua bambina è
stata molto male, ma ora sta bene”.
Meda sembrò perplessa, per cui Bill aggiunse; “Dio ha guarito Sara la notte scorsa, poi me lo
mostrò in una visione”.
Meda aveva visto che tutte le volte le visioni del marito si avveravano, ma l’istinto materno in
lei la fece chiamare in ogni modo a casa. Mentre aspettavano che la vicina richiamasse, Bill disse: “Stai
attenta alla giusta enunciazione, in quanto la sua risposta sarà parola per parola nel modo in cui
l’angelo l’ha riferita a me”. Il telefono squillò. Meda sollevò il ricevitore a pochi centimetri di distanza
dal suo orecchio in modo che il marito e figliastro potessero sentire cosa diceva la vicina, “La bambina
è stata molto male, ma ora sta bene. Dio l’ha guarita la scorsa notte”.
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Bill annuì. Finora, dopo cinque anni d’esperienza, sapeva che l’angelo del Signore gli aveva
sempre detto la verità. Ma non aveva ancora capito quanto fosse cruciale fare esattamente ciò che
l’angelo aveva detto. In Sud Africa lo avrebbe presto imparato.