06 nov 2015

Capitolo 35 Rifiuto di un assegno di 1.500.000 $ 1947

Ora che William Branham era ritornato a casa a Jeffersonville, scoprì
di aver acquisito una nuova serie di responsabilità. Fiumi di lettere
arrivavano da tutti gli Stati Uniti e Canada. All’inizio Bill e Meda si
sforzarono di rispondere a queste lettere loro stessi. Ogni giorno il
postino portava un altro gigantesco sacco di lettere sulla veranda e
presto Bill comprese che il lavoro era troppo per lui. Affittò un
piccolo ufficio ed assunse i coniugi Cox, membri della sua
congregazione, come segretari. Con il loro aiuto, Bill separava la
posta in due mucchi. Il primo e più grande gruppo di lettere
proveniva da persone che descrivevano i loro problemi e bisogni,
chiedendogli di pregare per loro. Bill considerava queste richieste
proprio come un’altra parte del suo mandato, pregando fervidamente
per ognuna di loro. Il secondo mucchio di lettere proveniva da
ministri che lo invitavano ad andare a tenere campagne di guarigione
nei loro paesi. Bill metteva da parte questi inviti e pregava per sapere
dove Dio voleva che andasse in seguito.
Alla fine preparò un itinerario che lo avrebbe tenuto occupato per
tutta la metà del 1947. Per cominciare, mentre gli stati del nord erano
bloccati dalla neve, lui avrebbe viaggiato nel sud, incominciando
dalla Louisiana quindi verso l’ovest, in Texas, poi in Arizona e
California. Più tardi nella primavera, lui avrebbe passato alcuni mesi
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vicino a casa, prima di partire verso il nord nel Saskatchewan e
Alberta, Canada.
Anche se non si era ristabilito completamente dall’esaurimento, Bill
era impaziente di riprendere il suo lavoro al quale Dio l’aveva
chiamato. Egli incominciò a Shreveport, Louisiana, dove erano stati
organizzati cinque servizi presso il Reverendo Jack Moore, pastore di
una chiesa Pentecostale indipendente, nota come Life Tabernacle.
Quando il reverendo Moore portò Bill nella sua chiesa per la prima
riunione, Moore fu stupito di trovare la sua grande chiesa così
affollata di stranieri tanto che lui e il suo ospite ebbero difficoltà ad
entrarvi. Molte famiglie furono attirate da tutta la Louisiana e
dall’Arkansas per mezzo del semplice passaparola. Jack Moore
decise che avevano bisogno di più spazio, così per la seconda sera
affittarono l’auditorio del liceo. Dopo solamente due servizi in
quest’auditorio lui decise comunque, di trasferire le riunioni al Life
Tabernacle perché le persone si presentavano così presto al liceo che
disturbavano il programma di scuola.
Quella fu una settimana come Jack Moore non aveva mai visto
prima, cinque sere piene di miracoli e prodigi. Più tardi avrebbe
scritto a riguardo, dicendo: “Le persone uscivano umili e amorevoli,
perché avevano riconosciuto che Gesù di Nazaret era passato per la
nostra via nel Suo servitore… Sì, i giorni della Bibbia erano di nuovo
qui. Ora c’era un uomo che praticava quello che noi predicavamo. Io
dico questo non per esaltare un uomo, ma solo per enfatizzare che il
nostro profondo apprezzamento per il nostro fratello William
Branham, scaturisce dal fatto che il suo ministero sembrò portare il
nostro amoroso Signore Gesù, più vicino a noi e farci conoscere
meglio con le Sue opere viventi, la Sua personalità e la Sua divinità
più che qualsiasi altra cosa avesse mai fatto prima”...
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Sentendo che doveva conoscere meglio questo straordinario
ministero, Jack Moore lasciò la sua chiesa nelle mani di un pastore
associato, così lui potè viaggiare con William Branham per il resto
dell’anno.
Dopo la Louisiana, Bill volò nel Texas, tenendo riunioni in Houston
per 15 sere di seguito prima di andare su a Texarcana e
Sant’Antonio. Durante la sua prima sera a Sant’Antonio successe
qualcosa che scosse Bill nel profondo del suo spirito. Il servizio
cominciò; il direttore dei cantici presentò Bill all’assemblea; la folla
aspettava riverente e con aspettativa. Mentre Bill attraversava la
piattaforma per andare al pulpito, un uomo che era seduto sulla
piattaforma, si alzò e parlò in lingue. Le parole incomprensibili
furono espresse ad alta voce, rapide come una mitragliatrice. Quando
terminò, l’assemblea rimase tranquilla. Un altro uomo si alzò in
fondo all’auditorio e gridò: “Così dice il Signore, l’uomo che sta
attraversando la piattaforma procede con un ministero che è stato
ordinato dall’Onnipotente Iddio. Come Giovanni il Battista fu
mandato a precedere la prima venuta di Gesù Cristo, così
quest’uomo è mandato per precedere la Sua seconda venuta”.
Bill si sentì frastornato e piuttosto debole, tanto da sentire le
ginocchia piegarsi. Si aggrappò al pulpito per sostenersi, mentre
parlava nel microfono, “Voi, signore là in fondo che avete appena
dato la profezia, conoscete quest’uomo qui sulla piattaforma che ha
parlato in lingue”? L’uomo che era in fondo sembrava un cowboy.
“No, signore, non lo conosco”.
“Conosce qualcosa di me”?
“Io non ho mai sentito di lei prima d’oggi”.
“Come fa ad essere qui stasera”?
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“Le persone per le quali io lavoro stavano venendo alle riunioni e mi
chiesero di venire con loro, così venni”.
Girandosi verso l’uomo sulla piattaforma che aveva parlato in lingue,
Bill chiese: “Voi conoscete l’uomo che ha dato la profezia”?
“No, non lo conosco”.
“Che cosa fa lei qui stasera”?
“Io sono un commerciante del luogo. Lessi nel giornale di un
“Guaritore Divino” e così venni a vedere di cosa si trattava”.
Avendo studiato 1° Corinzi da 12 a 14, Bill sapeva che
“L’interpretazione delle lingue” era definita come un dono dello
Spirito Santo. Comunque Bill aveva da molto tempo sospettato, che
parecchio di ciò che le persone Pentecostali chiamavano “Lingue”
non era nulla di più che dell’eccitamento, fanatismo e rovina. Questa
“Interpretazione” non si adattava a nessuna di quelle tre categorie.
Questo sembrava genuino, perché questo estraneo aveva ripetuto
quello che Bill aveva sentito quel giorno nel 1933, quando lui stava
battezzando nel Fiume Ohio e quella stella apparve sopra la sua testa.
Ciò fu 14 prima! Bill meravigliato, stava chiedendosi se ci fosse di
più nel suo ministero che il solo pregare per gli ammalati.
Dopo il Texsas Bill si recò a Phoenix, Arizona. Lo stress continuava
ad affliggerlo. Sembrava esserci qualcosa di più che solo le lunghe
ore in piedi e troppo poco sonno. Quando Bill pregava per gli
ammalati, sentiva veramente le forze demoniache che lui
combatteva. Lo stancavano tanto, quanto scavare un fosso in un
terreno roccioso con pala e piccone. Ogni qualvolta Bill prendeva la
mano destra di un paziente nella sua sinistra e permetteva alla
malattia di vibrare dal suo braccio al suo cuore, lui sentiva la sua
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energia crollare; energia che non sarebbe ritornata nemmeno dopo il
sonno di una notte.
S’istruì riguardo ai demoni, accostando a quello che aveva letto nella
Bibbia con quello che sperimentava, mentre pregava per gli
ammalati. Egli lesse nel Nuovo Testamento di come i demoni buttati
fuori da una persona cercavano un altro ospite. Osservò la stessa
manifestazione nelle sue riunioni. Mentre un paziente sulla
piattaforma fu liberato dalla pazzia, accade che un irriverente
incredulo prendesse la stessa malattia. Si ricordò di un gruppo di
persone irrispettose in Jonesboro, che derideva e fischiava Bill,
mentre stava pregando per un uomo sbattuto sul pavimento con un
attacco epilettico. (Le persone epilettiche che venivano vicino
all’angelo del Signore avevano sempre crisi epilettiche.) Dopo che
Bill pregò, il giovane ritornò normale, ma l’intero gruppo di scettici e
irriverenti stramazzarono con un attacco epilettico. (Più tardi seppe
che un ministro e 28 persone della sua congregazione contrassero
l’epilessia quella sera). Da quell’esperienza Bill divenne più
prudente. Ogni qualvolta che avvertiva un caso ostinato, egli
chiedeva ai presenti di chinare i loro capi e di pregare con lui. Egli si
rese conto che anche gli increduli sarebbero stati protetti nelle sue
riunioni se avessero agito rispettosamente.
Una sera in Phoenix, una ragazza venne nella linea di preghiera. Bill
prese la mano della ragazza e sentì le chiare vibrazioni dell’epilessia.
La ragazza ebbe una scossa per un attacco, stramazzando sulla
piattaforma e dibattendosi priva di controllo. L’assemblea rimase
senza fiato. Bill rimase calmo e chiese ad ognuno di chinare il capo.
Quando anche lui chinò la sua testa per pregare, sentì un’interruzione
nel flusso della fede. Guardando nuovamente sopra la folla, notò un
uomo che non aveva abbassato la testa. Bill disse nel microfono:
“C’è un uomo alla mia destra che non ha abbassato la testa. Signore,
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anche se lei non crede, per favore abbassi la sua testa e sia riverente.
Quest’influenza demoniaca può andare da uno all’altro”.
L’uomo non chinò il capo. Uno degli uscieri andò da lui, poi venne
sulla piattaforma e disse a Bill: “È il sig. K -, uno degli ufficiali
pubblici di Phoenix. Lui dice che non c'è niente in questa roba, ma
solo della psicologia. Egli insisteva nel dire che non doveva chinare
la sua testa.
Bill parlò di nuovo al microfono: “Signore, io ve l’ho chiesto, è tutto
quello che posso fare”. Egli si girò nuovamente verso la ragazza, la
quale si contorceva sul pavimento, emettendo dei lievi rumori
gutturali. Bill pregò: “Dio non lasciare soffrire quest’innocente
bambina, a causa di quell‘uomo incredulo. Benedici la bambina e
liberala”. La ragazza si calmò ed aprì gli occhi. Il suo sorvegliante
corse avanti per aiutarla ad alzarsi ed insieme andarono via dalla
piattaforma lodando Dio.
Il sig. K- sorrise provocatoriamente come per dire che lui aveva
provato il suo punto – lui non doveva piegare la testa.
Sfortunatamente, sarebbe stata una vittoria breve.
Nell’ultima sera di Bill a Phoenix, lui promise alla folla che avrebbe
cercato di pregare per chiunque nell’edificio avesse voluto una
preghiera. Ciò sarebbe stato impossibile da fare se lui avesse dovuto
prendere la mano d’ogni persona, così che le vibrazioni avessero
rivelato ogni malattia. Stasera lui provò qualcosa di diverso. Chiamò
una linea di preghiera veloce. Le persone nella linea di preghiera
continuavano a muoversi ad un passo lento, mentre Bill posava la sua
mano sulle loro spalle nel momento in cui loro passavano, chiedendo
al Signore Gesù la loro guarigione.
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Molti miracoli avvennero quella sera. Anche se forse il più
sorprendente fu quello che avenne a Haddie Waldorf, una donna
morente di cancro al cuore, fegato, e al colon. I dottori l’avevano
data per morta. Ora lei stava tentando disperatamente di giungere a
quest’uomo che sosteneva che un angelo stava accanto a lui, quando
pregava per gli ammalati. Il marito di Haddie ed un tirocinante
dell’ospedale, la portarono nella riunione su una barella. Mentre
aspettavano nella linea di preghiera, sentì la sua vita smorzarsi. Lei
disse a suo marito: “Anche se muoio, portami in ogni modo”. Loro si
trovavano molto indietro. Mentre la linea si muoveva lentamente in
avanti, lei andò in coma. Rapidamente il suo torace smise di
muoversi. Il tirocinante provò il polso di Haddie, ma non poteva
sentirlo, così tirò la coperta sulla sua faccia. Il signor Waldorf, con
dura determinazione mantenne il loro posto nella fila. Ci volle un’ora
al signor Waldorf per arrivare con sua moglie all’inizio della fila.
Qualcuno disse a Bill che c'era un cadavere che arrivava. Bill fermò
la linea, così che lui potesse pregare più a lungo per questo caso. La
donna era fredda al suo tocco. Quando Bill chiese a Dio di dare
nuovamente a Haddie Waldorf la sua vita, non solo ritornò di nuovo
il respiro nei suoi polmoni, ma rapidamente lei si sedette e più tardi,
quella sera uscì dall’edificio camminando con le sue forze.
Quella lunga linea di preghiera in Phoenix abbondò di guarigioni e
miracoli. Anche se Bill accorciò le sue preghiere, lo stesso fu
occupato fino alle tre di mattina, imponendo le mani sugli ammalati
che gli passavano davanti. Secondo la stima di Jack Moore. In quella
sola notte del febbraio 1947, Bill pregò per 2.500 persone.
In marzo, Bill si spostò sulla costa della California. La sua prima
riunione in Los Angeles inondò di persone una grande chiesa in
Monterey Park, spingendo le chiese cooperanti a trasferirsi per le
riunioni nell'auditorio municipale di Long Beach.
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Nella seconda serata della campagna, tre uomini ed una giovane
vennero nella linea di preghiera portando una donna inconscia su di
una barella. Bill prese la mano destra della paziente e sentì una
vibrazione familiare. “È cancro”, disse. La giovane donna confermò:
“Sì, Il suo nome è Melikian. Questo è il suo dottore e io sono sua
figlia. Recentemente lei andò a San Louis e le asportarono entrambi i
seni cercando di fermare la sua espansione, ma non servì a nulla.
Ora, Dio è la sua sola speranza”.
Chinando la sua testa, Bill chiese a Dio il miracolo. Le vibrazioni
nella sua mano cessarono. Stava per dichiararla guarita, quando una
strana sensazione venne sopra di lui e disse senza pensare: “Così dice
il Signore, fra tre giorni questa donna sarà al mercato a fare la
spesa”.
Il suo dottore che evidentemente era venuto per fare un favore alla
famiglia, sbuffò sdegnato, “Bell’idea, reverendo Branham! Questa
donna sta chiaramente morendo. Come può dare alla sua gente una
falsa speranza come questa”? Calmo, Bill replicò: “Dottore, se quella
donna non è guarita e cammina sulla strada entro tre giorni, lei può
mettermi un cartello sulla schiena che dice che io sono un falso
profeta e può portarmi in giro per la città sul cofano della sua
macchina”.
Verso la fine della settimana, Bill si alzò dal suo esausto sonno al
suono di un forte bussare alla porta della sua camera d’albergo.
Nell’atrio c’era un membro della chiesa incaricato di proteggere la
privacy di Bill. Dietro di lui c’erano due estranei ben vestiti. “Sono
spiacente di infastidirla, fratello Branham, ma questi due uomini
hanno bisogno di vederla. Io so che lei deve avere un po’ di riposo,
ma il loro compito è così straordinario che io pensavo”...
“Entrate. Cosa posso fare per voi”?
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I due uomini entrarono ed il portavoce arrivò diritto al dunque. “Noi
siamo agenti del signor Melikian”.
“Melikian”? Bill ripeté il nome, tentando di ricordare dove l’avesse
sentito prima.
“Il sig. Melikian dirige la cantina vinicola “Bell Winery”. Sua moglie
fu guarita dal cancro nelle sue riunioni all’inizio di questa
settimana”.
Ora Bill ricordò la donna esanime sulla barella. “Come sta
andando”?
“Signor Branham la sua guarigione ha meravigliato tutti,
specialmente il suo dottore. Il giorno dopo che ha pregato per lei
riprese conoscenza e si mise seduta sul letto. tre giorni dopo andò a
fare la spesa con sua figlia, proprio come lei aveva detto. Il signor
Melikian è così grato per lei che ci manda qui per darle
quest’assegno di 1.500.000 dollari”.
L’uomo tirò fuori l’assegno. Bill non si mosse. L’uomo disse:
“Signor Branham, questo non è uno scherzo. È perfettamente buono
ed è intestato a lei”. Allungò il pezzo di carta.
Bill immobile non prese l’assegno. Pensò alla sua famiglia che
viveva in una baracca di due stanze a Jeffersonville; pensò a sua
moglie che doveva percorrere mezzo quartiere della città per portare
l’acqua a casa, poi portare fuori di nuovo l’acqua del risciacquo
perché in casa non c’era l’impianto idraulico; pensò com’era fredda e
ventosa la casa d’inverno, come Meda riempiva di stracci le fessure
intorno alle porte e alle finestre per tenere fuori il vento. Sarebbe
stato meraviglioso avere qualcosa di meglio per la sua famiglia,
ma…
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Per così tanti anni Bill aveva lottato per capire la sua chiamata nel
Signore. Quando lui uscì dalla volontà di Dio nel 1937, soffrì così
terribilmente che ora neppure il 1.500.000 di dollari, poteva tentarlo
di deviare dalle sue convinzioni. Non aveva guarito lui la signora
Melikian dal cancro; il Signore Gesù Cristo l’aveva guarita. Quindi
come poteva accettare qualche ricompensa per qualcosa che non
aveva fatto? Oltre a questo, Bill aveva notato tre insidie che spesso
avevano rovinato gli uomini che avevano incominciato a vivere per
Dio: “Soldi, popolarità e donne”.
Qualsiasi ministro che amoreggiò con questi pericoli, rischiò,
scivolando e precipitando. Bill aveva determinato molto tempo fa di
stare libero da tutti e tre, senza curarsi di quello che gli sarebbe
costato.
“Gentiluomini”, egli disse fermamente, “Non voglio nemmeno
guardare quell’assegno. Dite al signor Melikian che apprezzo il suo
pensiero, ma non posso accettare quel denaro”.
Dopo la sua ultima linea di preghiera in Long Beach, California, la
quale finì alle due di mattina, Bill barcollava intirizzito ed inanimato
in attesa di una macchina. Jack Moore e Young Brown lo portarono
in giro per la città per un'ora, parlandogli e cercando di farlo
riprendere. Aprirono il suo finestrino per permettere alla pioggia di
spruzzargli la faccia. Finalmente Bill ritornò abbastanza in se da
voler andare a letto.
Lo portarono al suo albergo. Quando uscirono dall’ascensore
entrarono in una piccola sala d’attesa, un folto gruppo di persone
avanzò, chiamando Bill per nome, volevano parlargli. Moore e
Brown stavano spingendolo attraverso il gruppo, quando una donna
cadde sul pavimento di fronte a Bill, afferrando la gamba dei suoi
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pantaloni. Jack Moore si abbassò per toglierla, ma Bill lo scostò,
dicendo, “Almeno sentiamo la sua storia”.
Anche con quell’assicurazione, la donna non lasciò la gamba dei
pantaloni di Bill, i suoi occhi rivelavano la sua disperazione.
“Fratello Branham, io sono la sig.ra K -. Mio marito ed io eravamo
presenti alle sue riunioni in Phoenix. Quando lei pregò per quella
bambina epilettica, mio marito si rifiutò di piegare la testa. Il giorno
dopo aveva una strana sensazione in tutto il suo corpo. Lui pensò che
fosse solo la sua immaginazione che gli faceva uno strano scherzo.
Due giorni più tardi la polizia lo trovò vagante senza meta per il
centro di Phoenix. È pazzo. Egli non sa chi è o quello che sta
facendo”.
Ora Bill notò un uomo in fondo al gruppo; i suoi occhi erano
incavati, la sua faccia macilenta, i suoi capelli e i vestiti erano
scompigliati, le sue guance coperte da una barba malcurata. “Quello
è suo marito”? Chiese Bill.
“Sì, fratello Branham”, si lamentò la sig.ra K -. “Io ho cercato ogni
sera di portarlo nella linea di preghiera, ma non ci sono mai riuscita.
Ora io sono disperata. Bisogna fare qualcosa. Lui non vuole
mangiare. Devo persino fargli inghiottire anche l’acqua”. Lei lasciò
cadere la sua fronte sulla scarpa di Bill.
“Rivolgendosi a Jack Moore, Bill disse: “Porti il signor K - nella mia
stanza così possiamo rimanere soli”.
Jack Moore prese il signor K - per mano e lo condusse facilmente
come se fosse un bambino irragionevole. Bill tentò di seguirli, ma la
sig.ra K - non mollava la sua gamba; né poteva essere persuasa ad
allentare la sua presa. Alla fine Moore e Brown tirarono via Bill e lo
portarono nella sua stanza, trascinandosi dietro la signora K -. Dopo
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avere chiuso la porta a chiave, finalmente la persuasero a lasciare
libera la gamba di Bill.
“Sorella”, disse Bill, circa un anno fa un angelo del Signore mi
incontrò e mi disse che io ero incaricato di portare un dono di
guarigione agli esseri umani. Mi assicurò che se fossi stato sincero e
avessi potuto farmi credere dalle persone, nulla avrebbe potuto
contrastare la mia preghiera. Ho trovato che questo è vero; non c’è
afflizione, non importa quanto tremende possono essere, ma sarebbe
guarita se avessi pregato abbastanza a lungo per quella persona. Mi
crede”?
“Sì, fratello Branham, lo credo”.
Il signor K - era molto tranquillo, senza neppure muovere ciglio i
suoi occhi avevano uno sguardo fisso e vuoto. Quando Bill si
avvicinò, lui indietreggiò e ringhiò come un animale. Per sicurezza,
Moore e Brown tennero le braccia del signor K-, mentre Bill
imponeva le sue mani sull’uomo e pregava. La vittoria non venne
facilmente. Per 45 minuti Bill lottò con quel demone di pazzia. Alla
fine il sig. K - batté le palpebre e si guardò in giro per la stanza come
una persona che si è appena svegliata in un luogo inaspettato e stava
chiedendosi dov’era e perché. Dopo che sua moglie glielo spiegò, il
signor K - gettò le sue braccia al collo di Bill e l’abbracciò come un
fratello perduto da lungo tempo. Egli lasciò l’albergo con la sua
mente aguzza come non mai, però ora piuttosto aperto al Vangelo di
Gesù Cristo.