06 nov 2015

Capitolo 53 Miracoli indiscutibili 951

WILLIE UPSHAW aveva aspettato per 66 anni questa sera. "Ora o mai più", pensò con ansia. Se solo
potessi arrivare in tempo"... Voleva che il taxi corresse più velocemente, ma l'ora di punta del traffico
costringeva l'autista del taxi ad andare più lentamente. Willie guardò il suo orologio. La riunione di
William Branham presto incomincierebbe. Se non arrivava abbastanza in anticipo per riuscire ad avere
un biglietto di preghiera, questo viaggio sarebbe stato vano. Senza un biglietto di preghiera, non
sarebbe potuto entrare nella linea di preghiera e se non fosse entrato nella linea di preghiera, come
potrebbe mai realizzare il suo sogno?
Per più di mezzo secolo aveva custodito gelosamente nel suo cuore un fantastico sogno, una
piccola brace incandescente di desiderio che non lasciava spegnere. Willie Upshaw voleva camminare
senza aiuto. Era così semplice – e complicato. L’ultima volta che aveva camminato da solo fu quando
aveva18 anni, prima che lui si rompesse la schiena in un incidente agricolo. Attraverso tutti i difficili
anni che seguirono, aveva lottato per vivere secondo il suo motto, “Nulla ti scoraggi, e non arrenderti
mai”. Credendo in un Dio dal potere illimitato, Willie aveva ferventemente pregato di poter camminare
di nuovo. Dio lo aveva guarito da vari disturbi, tra cui un cancro non operabile sul volto. Nonostante i
molti anni in cui aveva pregato per avere la fede adatta, non fu mai in grado di raggiungere il livello di
fede necessaria per alzarsi e camminare, fino ad ora – forse ...
Il giorno prima, Willie Upshaw e sua moglie Lily erano ad una convenzione di ministri Battisti
nei pressi della sua abitazione a Santa Monica, California, USA. Là incontrarono il dottor Roy Davis, il
pastore che aveva ordinato William Branham nel 1932. Willie Upshaw chiese al dottor Davis se tutte le
voci riguardo alle cose fenomenali che sentiva dire di William Branham erano vere. Roy Davis gli
parlò di un miracolo che lui stesso aveva visto. Un diacono della sua chiesa, di nome Frank Shoemaker,
aveva perso l’uso delle gambe quando si era rotto la schiena dieci anni prima. Costretto su una sedia a
rotelle, si rese utile lavorando nell’ufficio della chiesa. L’anno precedente Shoemaker partecipò ad una
campagna di guarigione di Branham e quella sera William Branham disse di aver visto in una visione
Frank Shoemaker camminare. Shoemaker si alzò immediatamente e uscì incolume dalla sua sedia a
rotelle. Davis confermò che Frank Shoemaker da allora camminava bene.
Il fatto ventilò sul tizzone del sogno di Willie finché fu incandescente e fumante. Se mai fosse
potuto arrivare a William Branham affinché pregasse per lui, forse anche lui avrebbe potuto camminare
di nuovo. Poi seppe che William Branham stava per terminare una campagna di guarigioni a Los
Angeles. Improvvisamente il vecchio sogno di Willie iniziò a bruciare di nuovo. Andò dritto a casa,
preparò le valige e prenotò il primo volo per Los Angeles. Eravamo al dunque! Questa era
probabilmente la sua ultima occasione! Questo era il motivo per il quale doveva arrivare al meeting di
Branham con sufficiente anticipo per ottenere un biglietto di preghiera.
Purtroppo, il traffico ora era diventato caotico, rallentando ancora di più il suo taxi.
Nervosamente, sfilò un rivetto del suo apparecchio ortopedico.
“Willie”, disse la moglie, “Tieni il tuo sguardo sul Signore. Dio ti ha già portato vittoriosamente
attraverso tante prove. Pensa quanto più Lo onorerai attraversando il continente testimoniando senza
stampelle, dichiarando che Lui non è solo il Salvatore della tua anima, ma anche il Grande Medico, che
ha guarito il tuo corpo”.
Willie sapeva che lei aveva ragione, ma una coltre di dubbio stava ancora cercando di soffocare
il suo fuoco. Pensò all’ultima volta che aveva camminato senza stampelle. Il suo incidente era avvenuto
nel 1884. Ora eravamo nel 1951, sessantasei anni più tardi.
Tanto tempo era passato da quel fatidico giorno d’estate del 1884. I sette anni trascorsi a letto
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gli parvero un incubo, ma quegli stessi anni angoscianti lo avevano attirato più vicino a Dio. Dal suo
letto di sofferenza, scrisse un libro ispirato, "Il fervente Willie, o Echi da un recluso”. Questo libro
iniziò la sua lunga carriera nel servizio pubblico. Le vendite di, Il fervente Willie, gli resero abbastanza
soldi per frequentare l’università. Successivamente fondò la rivista L’età d’oro, che pubblicò per 13
anni.
Poi si fece strada faticosamente nella politica. Nel 1919 vinse un seggio nel Congresso degli
Stati Uniti, eletto dal popolo della Georgia. Willie era particolarmente orgoglioso degli otto anni che
aveva servito alla Camera dei Rappresentanti (Congresso degli Stati Uniti). Molti dei suoi amici si
riferivano ancora a lui come il senatore Upshaw. Nel 1932 condusse una campagna per diventare
presidente degli Stati Uniti come candidato del partito proibizionista.
Dopo la sua sconfitta alle presidenziali, lavorò senza stipendio in un’università privata cristiana,
per aiutare i ragazzi svantaggiati a frequentare l’università. Egli si recò nelle scuole di 42 paesi,
tenendo conferenze a decine di migliaia di studenti, incoraggiandoli ad avere un obiettivo messo in
relazione a Dio. Nel 1938, all’età di 72 anni, fu ordinato ministro battista e poi servì per due periodi
come vicepresidente della Convenzione Battista del Sud. Egli lavorò anche per un periodo come
vicepresidente del College Battista Linda Vista e nel Seminario di San Diego, California, USA.
Ora, a 84 anni, Willie Upshaw si sentiva fiero della sua illustre carriera, soprattutto se
considerava la sua disabilità. Attraverso tutti quegli anni difficili, non perse mai il suo sogno che un
giorno avrebbe camminato di nuovo liberamente come tutti gli altri uomini. Aveva sempre creduto, che
se avesse solo potuto raggiungere la fede appropriata, qualsiasi cosa sarebbe stata possibile.
Mentre il taxista lottava per andare avanti nel traffico caotico, Willie tolse un ritaglio di giornale
dalla tasca e lo lesse di nuovo per darsi coraggio. L’articolo raccontava di un miracolo che era accaduto
l’anno prima a Florence Nightingale Shirlaw, una parente di Florence Nightingale, la famosa
infermiera inglese del XIX secolo. Florence Shirlaw viveva in Sud Africa. Anche se aveva solo trenta
anni, la sua vita era stata strangolata da un cancro maligno, che era cresciuto nel duodeno del suo
stomaco impedendole di digerire qualsiasi cibo. Poiché il cancro non era operabile, la sua condizione
sembrava disperata. Il suo medico l’alimentava per via endovenosa da parecchi mesi, la sua pelle ormai
era attaccata alle ossa ed e i suoi muscoli tremavano. Infine il suo peso era sceso a 22 kg, rendendo il
suo aspetto simile a pelle tesa sopra le ossa. Le persone vicine a lei credevano che fosse giunta alla
fine, ma Florence Nightingale Shirlaw non si era ancora arresa.
Aveva letto di William Branham e del suo straordinario successo che aveva nel pregare per gli
ammalati. Nel 1946, William Branham disse che un angelo gli aveva dato una commissione da parte di
Dio per portare un dono di guarigione Divina ai popoli del mondo. L’angelo gli disse che se fosse stato
sincero e arrivasse a farsi credere dalle persone, niente avrebbe potuto opporsi alla sua preghiera,
nemmeno il cancro.
La signora Shirlaw inviò a William Branham un biglietto aereo e lo implorò d’andare in Sud
Africa a pregare per lei. Purtroppo l’evangelista si era già impegnato per andare in Svezia, Finlandia e
Norvegia. Quando Florence Shirlaw venne a sapere che il fratello Branham si sarebbe fermato in
Inghilterra per pregare per il re Giorgio VI, noleggiò un aereo per Londra. Il suo aereo atterrò pochi
minuti dopo l’aereo che portava l’evangelista americano. Ormai, Florence era quasi morta. Le sue vene
erano collassate, il che significava che l’infermiera non avrebbe più potuto inserire un ago per
somministrale il cibo. La sua voce era solo un sussurro: la sua respirazione bassa; il suo polso era lento
e debole. William Branham chiese a Dio di guarirla nel Nome di Gesù Cristo, e poi profetizzò: “Così
dice il Signore. Tu vivrai e non morrai”. Per quanto incredibile questa profezia potesse sembrare, si
avverrò. L’articolo mostrava un’immagine attuale di Florence Nightingale Shirlaw del peso di 70 kg,
sorridente, piena di vita e d’energia.
Willie Upshaw rimise il ritaglio di giornale nella tasca della giacca del suo vestito blu. La sua
fede ardeva come sterpi incendiati e ventilati da un vivace vento Californiano. Bastava solo mettersi
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nella linea di preghiera ora...
Il suo taxi era aggrovigliato nel traffico, rallentato ad una fermata, facendo allontanare quella
carta di preghiera. Willie mormorò tra se, “Nulla ti scoraggi, e non arrenderti mai”.
HOWARD BRANHAM bussò leggermente alla porta della camera d’albergo del fratello. “Billy”, disse
dolcemente, “La riunione sta per iniziare. Se non andiamo subito, arriveremo in ritardo”.
Egli aspettò una risposta, ma non venne. Howard alzò la mano per bussare più forte, ma vi
rinunciò. Questo era il loro quarto giorno in Los Angeles e lui capiva lo sforzo di suo fratello nel
pregare per gli ammalati. Howard non aveva mai visto suo fratello addormentarsi prima delle riunioni.
Certamente era nel profondo della preghiera. Howard scese in un ristorante, ordinò un frullato al malto,
e lo sorseggiò lentamente con una cannuccia. Finito il malto, tornò a bussare di nuovo al piano di sopra.
Questa volta, la porta era socchiusa.
William Branham non parlò con suo fratello mentre viaggiavano verso il Calvary Temple. I suoi
pensieri erano incentrati sullo Spirito Santo. Nella sua camera d’albergo, l’angelo del Signore gli aveva
fatto visita. Anche quando Bill non poteva vedere l’angelo, poteva sempre riconoscere quando l’angelo
gli era vicino. Una pressione gli toccava la pelle, come una brezza carica d’energia elettrica. Alla
presenza di questo essere soprannaturale, Bill si sentiva come paralizzato dal timore e dalla paura.
Sebbene avesse incontrato l’angelo centinaia di volte, Bill si sentiva sempre in apprensione alla sua
venuta. Tuttavia, questo timore diminuiva, quando l’angelo parlava. Spesso le visioni seguivano. Bill
non aveva alcun controllo su queste visioni. In qualche caso non poteva nemmeno controllare la propria
voce. Ecco perché non disse nulla a suo fratello Howard mentre andavano in chiesa. Non voleva
disturbare l’unzione dello Spirito Santo che era sopra di lui, perché sapeva che il suo dono operava
automaticamente sotto quell’unzione, assorbendo la sua energia e aveva bisogno di risparmiare la sua
forza per la riunione della sera.
Arrivati al Calvary Temple più tardi di quanto previsto, Bill non fu sorpreso di trovare il suo
manager, W.J. Ern Baxter che predicava dietro il pulpito. Vedendo Bill, Ern Baxter immediatamente
concluse il suo sermone e guidò la gente a cantare l’inno ricorrente della campagna Branham:
Solo credi, solo credi,
Tutto è possibile, solo credi ...
Dopo aver salutato il pubblico, Bill chiese se quelli in fondo potevano sentirlo. Poche mani si
alzarono per poterlo soddisfare, perciò chiese all’uomo che era addetto all’impianto per
l’amplificazione di aumentare il volume. Questo era un adeguamento normale, dovuto dalla differenza
d’altezza tra Bill e il suo manager. Sebbene i due uomini fossero quasi della stessa età, erano opposti
nell’aspetto e nell’atteggiamento. Ern Baxter era un grande orso d’uomo, più di 1,80 d’altezza, con
un’enorme gabbia toracica che produceva quei tuonanti sermoni baritoni. Baxter aveva capelli spessi e
grossi in cima ad una testa quadra, risaltata da un paio d’occhiali di ferro. Al contrario, William
Branham era solo1,70. e pesava 70 kg. A 42 anni, i capelli di Bill cominciavano a diradarsi ed era
stempiato, accentuando la sua alta, fronte obliqua. Aveva gli occhi profondi che davano l’impressione
di un’intensa concentrazione, come di un’aquila su di un alto dirupo che scrutava attentamente la valle
sottostante non lasciandosi sfuggire nessun movimento.
Dall’inizio del suo ministero nazionale nel giugno del 1946 a questo convegno di Los Angeles
nel febbraio del 1951, William Branham aveva concentrato la maggior parte delle sue energie pregando
per le persone ammalate. Se lui predicava prima di chiamare la linea di preghiera, solitamente era un
breve sermone sulle basi Bibliche della Divina guarigione. Anche se non avesse predicato, avrebbe
comunque speso alcuni minuti per spiegare il suo insolito ministero. Avrebbe detto cose come:
Cari amici cristiani, prima di cominciare la linea di preghiera, desidero che ognuno di voi
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comprenda chiaramente che io non pretendo di essere un guaritore divino. L’unica cosa che posso fare
per voi è di pregare. Nessun uomo può guarire. Dio solo è il guaritore.
“Io sono solo un uomo, vostro fratello, con un ministero rivendicato da un essere
sovrannaturale, l’angelo del Signore che viene da Dio per ministrarvi queste benedizioni. Dirà il filo
elettrico a quella luce: ‘Guarda che grande sono’? No, il filo elettrico non ha niente a che fare col
produrre la luce. È la corrente nel filo che produce la luce. Io sono come il filo elettrico. Io non ho luce
mia, fino a che non è accesa da qualche altra parte. Vedete che do lode a Gesù Cristo? Non viene da
me; procede da Dio”.
“Qualche persona pensa che gli angeli non ci siano nel Nuovo Testamento e che solo lo Spirito
Santo guidava la chiesa primitiva. È vero che lo Spirito Santo guidava la chiesa, ma gli angeli sono
sempre spiriti ministratori in ogni epoca. Ricordate in Atti al capitolo 8 che l’angelo del Signore
apparve a Filippo e gli disse di andare nel deserto di Gaza e testimoniare a quell’eunuco Etiope. E
quando Pietro era in prigione, l’angelo del Signore risplendette come una luce sopra di lui e toccandolo
spezzò le catene e lo accompagnò fuori. Non dimenticate Paolo. Dopo 14 giorni e notti sul mare in
quella tempesta, tutte le speranze d’essere salvati erano perdute, Paolo disse: ‘Signori, state di buon
animo, poiché un angelo del Dio al quale appartengo e che io servo, mi è apparso questa notte e mi ha
detto che non vi sarà perdita di vite; perciò, io credo in Dio che avverrà proprio come mi è stato
mostrato. Giovanni il Rivelatore scrisse nell’ultimo capitolo della Bibbia: Io, Gesù, ho mandato il mio
angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Vedete, il libro dell'Apocalisse fu mostrato a
Giovanni dall'angelo del Signore. Giovanni si prostrò per adorare quell'angelo, ma l'angelo lo fermò
dicendogli: 'Guardati dal farlo. Io sono un servo come te e come i tuoi fratelli’… Lo spirito profetico
che è stato sui profeti attraverso i secoli stava profetizzando tramite Giovanni, mostrandogli il futuro
per mezzo di un angelo. Lo stesso Spirito è qui in questo edificio questa sera. Egli è lo stesso ieri, oggi
e per sempre. Non provate ad immaginarlo, solo accettatelo”.
Quella sera di febbraio del 1951, mentre Bill stava spiegando il suo ministero al pubblico in Los
Angeles, sentì l’angelo del Signore andare via dal suo lato verso il pubblico. Che in se stesso non era
comune nelle sue riunioni, normalmente l’angelo faceva questo di solito dopo che la linea di preghiera
era cominciata e la fede era generalmente più alta. Forse c’era qualcuno che aveva già una fede
eccezionale. Bill studiava la folla, mentre parlava. Poi vide – una Colonna di Fuoco che bruciava
brillantemente come il lampo di macchina fotografica, sospesa sopra un vecchio uomo magro seduto
nell’ultima fila della chiesa, vicino ad un corridoio.
Bill guardò quella luce soprannaturale finché divenne una visione. Anche se i suoi occhi
rimasero spalancati, non poté vedere a lungo l’affollato edificio del Calvary Temple. Al suo posto vide
un ragazzo tirare un carro vicino ad un mucchio di fieno in un giorno d’estate. Il ragazzo salì sul
mucchio di fieno e cominciò a gettare giù il fieno nel cassone del carro. Una parte della mente di Bill
era debolmente consapevole che lui era ancora al Calvary Temple in Los Angeles, parlando a migliaia
di persone; ma la parte attiva della sua mente era ancora là al mucchio di fieno, e osservando lo
svolgimento del dramma, si sentiva come d’essere in due posti diversi contemporaneamente.
Mentre osservava, continuava a parlare nel microfono. “Vedo un ragazzo che gioca sulla cima
di un mucchio di fieno. Egli è vestito molto stranamente. Oh. È caduto giù dal fieno e ha battuto la
schiena sul carro. Vedo un uomo che lo tira su e lo porta dal dottore. Il dottore ha dei baffi bianchi e
porta gli occhiali scivolati sulla punta del naso. Vedo il dottore che lo opera, ma inutilmente. Nulla può
essere fatto. Il dottore lo rimanda a casa a letto. Il ragazzo è così malconcio che non può perfino
sopportare le vibrazioni di qualcuno che cammina sul pavimento della sua stanza. Vedo qualcuno che
buca il pavimento di legno per ridurre le vibrazioni. Ora il ragazzo sta facendo una specie di lavoro…
oh, sta scrivendo. Ora sta diventando un uomo importante. Vedo che lo stanno portando in giro su di
una sedia a rotelle, può anche camminare se usa le stampelle ed un apparecchio ortopedico sulla
schiena. Lo vedo seduto ad un tavolo e le persone che applaudono i suoi discorsi. E gente, non so il
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perché, ma vedo la Casa Bianca in Washington D. C. E ora la visione mi ha lasciato”.
La rapida successione di scene svanì e Bill stava di nuovo guardando le persone nel Calvary
Temple. Egli non poteva più vedere la luce dell'angelo in fondo alla chiesa, così studiava i volti di
coloro che erano seduti vicino a dove c'era stata quella luce. "Eccolo là", disse Bill, additandolo. "È il
vecchio uomo seduto là dietro nella navata con le stampelle posate accanto alla sua sedia".
Mentre tutti si voltavano a guardare, Bill chiese a Howard quante carte di preghiera aveva
distribuito. Generalmente Howard distribuiva 100 nuovi biglietti ogni sera. Ogni biglietto aveva una
lettera e un numero stampato su di esso. Bill sceglieva un numero a caso, come ad esempio 85, poi
chiedeva a chi avesse il numero da 85 a 100 di mettersi nella linea di preghiera. Per il fatto che una
differente lettera dell’alfabeto era utilizzata ogni sera, il numero 85 era buono per un solo servizio.
Questo manteneva la selezione imparziale; ogni sera, ognuno che voleva la preghiera aveva la stessa
opportunità d’entrare nella linea di preghiera.
Mentre Howard allineava le persone nel corridoio laterale, Ern Baxter andò da Bill e disse:
“Fratello Branham, sai chi è l’uomo che hai visto in visione”?
“No, signore”.
“E’ William Upshaw, un ex membro del Congresso degli Stati Uniti. Vuole parlare con te, così
metterò una prolunga al microfono che arrivi fino laggiù”.
Un usciere collegò la prolunga al sistema d’amplificazione. La voce del signor Upshaw si
diffuse tramite gli altoparlanti. “Figliuolo, come hai saputo che sono caduto e mi sono fatto male
quand’ero ragazzo”?
“Signore”, rispose Bill: “Non ho mai sentito parlare di lei prima. L’unica cosa che posso dire è
ciò che ho visto nella visione”.
“Bene, questo è esattamente ciò che è accaduto. Il mio nome è William Upshaw e per otto anni
sono stato membro del Congresso dalla Georgia. Mi sono candidato per diventare Presidente degli Stati
Uniti nel 1932, ma sono stato sconfitto perché ero contro la legalizzazione del whiskey. Sono contro
ancora oggi. Avevo 18 anni, quando mi sono fatto male. Sono rimasto invalido per 66 anni – sette anni
a letto e 59 anni usando una sedia a rotelle e le stampelle. Ho pregato per decine di volte, ma senza
successo, alcuni giorni fa il dottor Roy Davis mi consigliò di venire qua a chiederti di intercedere
presso Dio per me. Figliolo, guarirò mai”?
"Non posso dirvelo fratello mio. Io non lo so. L'unica cosa che posso dirvi è che cosa ho visto
nella visione. Ora è andata via da me". Bill guardò verso la navata laterale. Howard fece segno che la
linea di preghiera era pronta per iniziare.
Anche se l’edificio era affollato, a poche persone era permesso di sedere dietro a Bill sulla
piattaforma. Aveva imparato per esperienza che era meglio così. Sotto l’unzione diveniva
estremamente sensibile agli spiriti. Se la piattaforma era piena di persone, poteva percepire ogni spirito
di scetticismo tra loro e i loro dubbi rendevano difficile concentrare la sua attenzione sui bisogni della
linea di preghiera. Questa non era solo una sua idea; aveva precedenti scritturali. Prima che Gesù
risuscitasse la figlia di Jairo, fece uscire dalla stanza tutti i dubbiosi. Pietro fece la stessa cosa prima di
pregare per Tabita. C’era un’altra ragione per la quale Bill non voleva spiriti scettici dietro di lui:
Ogni volta che una persona con l’epilessia veniva vicino all’angelo del Signore, il demone di
epilessia poteva scatenare confusione. Se c’erano degli scettici vicino, la loro incredulità cibava il
demone, il che rendeva il controllo più difficile per Bill. Talvolta lasciava dei ministri sedere dietro di
lui sulla piattaforma se era sicuro che credevano nel suo dono. Egli poteva sentire la loro fede e ciò lo
aiutava.
Quando la prima persona in una linea di preghiera veniva davanti a lui, Bill parlava con lui o lei
per un po’ di tempo per contattare il loro spirito, proprio come fece Gesù, quando parlò con la donna
Samaritana al pozzo di Giacobbe. Se la persona era cristiana Bill poteva percepire il caloroso spirito di
benvenuto. Spesso poteva vedere una luce splendente intorno alla testa di un cristiano. Bill non faceva
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tanta conversazione prima di sentire l’unzione su di lui. Era il momento che di solito appariva la
visione. Vedeva il paziente sollevarsi in aria e rimpicciolirsi come se la persona si allontanasse da lui
ad una velocità supersonica. Quindi si formava una scena in miniatura che spesso mostrava qualcosa
che rivelava il passato della persona mostrando sempre qualche specifico problema. Queste visioni
erano simili ai sogni, eccetto che Bill era completamente sveglio e le scene che vedeva erano chiare e
distinte. Poteva vedere l’indirizzo della persona sul lato di una casa o il nome su una cassetta della
posta. Molte volte poteva conoscere cosa non andava con il paziente ascoltando un dottore che gli
faceva una diagnosi. Mentre osservava la visione diceva all’uditorio quello che stava vedendo, ma le
parole non venivano dalla sua volontà. Quando la visione lo lasciava, poteva rimanergli una debole
memoria di quello che aveva visto e poco di ciò che aveva detto, ma le persone nella linea di preghiera
confermavano sempre che quello che aveva detto sotto l’unzione era vero. Se Bill vedeva una luce
roteare sopra il capo del paziente, allora sapeva che era successo un miracolo. Altre volte, Bill vedeva
in visioni le persone guarite. Non mancarono mai d’essere vere.
C’era una distinta differenza tra l’unzione della predica e l’unzione nel vedere visioni. La prima
dava forza a Bill; la seconda lo esauriva. Bill non era un uomo debole. Quando cacciava, (lo faceva
spesso), poteva camminare per 50 km al giorno in luoghi scabrosi, poi alzarsi e rifarlo il giorno
seguente... ma guardare una visione lo stancava più che se lui stesse battendo con un martello da fabbro
per un’ora. Nel corso di queste linee di preghiera, le visioni venivano una dopo l’altra. Quando le
visioni terminavano, l’unzione lo lasciava temporaneamente, librandosi sopra di lui come una colomba,
nell’attesa che il paziente seguente venisse avanti. Se non fosse stato così, Bill sarebbe crollato in pochi
minuti. Il suo corpo non avrebbe potuto sopportare lo sforzo. Se ciò accadeva, poteva resistere 20
minuti, forse 30, prima che l’esaurimento lo immobilizzasse.
Quella sera al Calvary Temple, le 15 persone scelte per la linea di preghiera vennero avanti una
per una,ciascuna con il proprio particolare problema che le visioni discernettero con precisione.
Quando venne il momento per l’ultima persona nella linea di avvicinarsi a lui, Bill vacillò come se
dovesse cadere. Ern Baxter scattò in avanti per afferrarlo, ma Bill recuperò il suo equilibrio. Si strofinò
il volto, si sentiva le labbra insensibili e la pelle intorpidita come se gli mancasse la circolazione.
Improvvisamente gli apparve un’altra visione. Bill guardava un giovane dottore in camice
bianco. Il dottore portava un paio d’occhiali con delle spesse lenti e aveva un riflettore fissato con una
cinghia sulla fronte. Incrociando le braccia, il dottore guardò giù e scosse la testa scoraggiato. Bill
seguì lo sguardo fisso del dottore, e disse: “Vedo un giovane dottore, magro ed alto; porta un paio
d’occhiali con la montatura arancione. Egli sta operando una giovane ragazza di colore di cinque o sei
anni. Le toglie le tonsille, ma qualcosa va male e la ragazza ora è paralizzata dalle spalle in giù".
Lo stesso istante in cui la visione lo lasciò, Bill sentì una donna gridare. Dal fondo dell’edificio,
una grossa donna di colore avanzava verso la parte anteriore. Tirava una barella su ruote e continuava a
gridare: “Signore, abbi pietà! Quella era la mia bambina”! Diversi uscieri cercarono di fermarla. Come
un ostinato giocatore di calcio, facendosi strada a gomitate, questa grossa donna spinse gli uscieri da
parte e continuò ad avanzare. Infine numerosi uomini formarono una linea di fronte a lei, così dovette
fermarsi, ma continuò a gridare: “Pastore, quella era la mia bambina! E quello è il modo in cui appariva
il medico. È accaduto due anni fa e da allora non ha più camminato. È guarita”?
“Non lo so, zietta. Come dissi prima al senatore, la sola cosa che posso dire e ciò che vedo in
una visione. È quella sulla barella vostra figlia”?
“Sì, ho pregato e pregato per la sua guarigione”.
“Bene, zietta, posso pregare per lei e forse il Signore Gesù la guarirà; ma dire che sarà guarita io
non posso dirlo”. Egli guardò suo fratello, “Howard, è quella l’ultima persona nella fila”?
Howard annuì e segnalò all’ultimo paziente di andare avanti. Bill notò come una striscia nera
muoversi appena sopra le teste della gente. Mentre guardava, la striscia si espanse in una via di città.
Poi vide una ragazza nera saltellare giù per la strada dondolando una bambola in braccio.
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Bill disse alla madre: “Zietta, Gesù Cristo ti ha ricompensato per la tua fede. La tua bambina è
guarita”.
Fremendo dall’emozione, la madre si chinò sulla barella e baciò la figlia. Poi guardò su e
chiese: “Pastore, quando guarirà la mia bambina”?
“Ora è guarita, zietta”.
Mentre la madre guardava l’evangelista, la figlia tranquillamente sgusciò fuori dalla barella.
Non appena la ragazza fu certa che le sue gambe l’avrebbero sorretta, gridò. Girandosi intorno per
guardare, anche sua madre gridò. Poi cadde all’indietro nelle braccia degli uscieri. Un minuto più tardi,
madre e figlia marciavano di pari passo fino al centro della navata, lodando Dio. La folla si aggiunse
entusiasta, con approvazione.
Bill le guardò fino a quando madre e figlia uscirono dalla porta. “Vedete quello che il Signore
Gesù può fare”, disse tralasciando i dettagli perché si sentiva molto debole. Egli stava per girarsi a
parlare con l’ultima donna nella linea di preghiera, quando nuovamente catturò un movimento con la
coda dell’occhio. Osservando attentamente, Bill vide l’ex senatore passeggiare lungo la stessa strada
sopra il pubblico. Il senatore Upshaw era vestito con un abito gessato marrone cioccolato e portava un
cappello Stetson tipo meridionale. Egli sorrideva cordialmente e fletteva il cappello salutando la gente,
mentre camminava.
Bill guardò giù al signor Upshaw seduto su una sedia vicino al centro della navata. Qui, in
chiesa, l’anziano statista indossava un vestito blu con una cravatta rossa.
“Senatore, ha un vestito marrone scuro con delle sottili strisce bianche”?
Il vecchio gentiluomo aveva ancora la prolunga del microfono. “Sì, figlio mio. L’ho comprato
l’altro ieri”.
Ora Bill sapeva ciò che sarebbe successo. “Fratello mio, lei è stato un uomo riverente e ha
onorato Dio in tutti questi anni. Dio la sta ricompensando ora, rendendo i suoi ultimi giorni felici.
Potete alzarvi in piedi ora. Il Signore Gesù Cristo vi ha guarito”.
Il signor Upshaw non sapeva cosa fare, disse: “Dio sia lodato. Figlio mio, se Gesù Cristo mi
permette di camminare senza stampelle, trascorrerò il resto dei miei giorni per la sua gloria”.
“Signor Upshaw”… Bill fece una pausa, e barcollò. Egli sentì la sua forza affievolirsi
rapidamente. Ern Baxter e Leroy Kopp lo sostennero e si avviarono per portarlo via. Bill Sussurrò,
“Senatore, nel Nome di Gesù Cristo, alzati in piedi e cammina. Dio ti ha guarito. Questo è il Così dice
il Signore”!
Il pastore Leroy Kopp ritornò al microfono e disse:
“Il fratello Branham dice che il Senatore è guarito”!
Willie Upshaw sentì il suo cuore balzare. Disse tra di se, “Il fratello Branham conosce la
volontà di Dio, perciò devo saltare fuori per fede ed accettare Gesù Cristo come mio Guaritore”.
Si sentì qualcosa di fresco attraverso tutto il corpo. Cacciò le stampelle da parte e si alzò in
piedi sul corridoio. I nervi delle sue gambe, morti da tempo, improvvisamente fremettero di nuova vita.
Il sangue riempì i suoi muscoli rinsecchiti. Miracolosamente, le gambe lo sostennero. Fece un altro
passo, poi un altro. Camminava senza aiuto!
Mentre il pubblico adorava Dio animosamente, Willie Upshaw camminò fino alla parte
anteriore e diede la mano allo sbalordito Leroy Kopp. Poi, in piedi, dove tutti potevano vederlo, Willie
Upshaw raggiunse e toccò i suoi piedi.